[Podcast] Marino Masucci (Cisl):”Sono fiducioso, con investimenti ed assunzioni possiamo risolvere il problema dei rifuti a Roma”

Marino Masucci, Segretario Regionale FIT Cisl, farà parte della cabina di regia istituita da Virginia Raggi per risolvere il problema dei riufiuti a Roma. "Servono uomini, mezzi e impianti dove trattare il rifiuto. Il sindacato lo dice da anni"

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Marino Masucci, alla fine la colpa dell’emergenza rifiuti a Roma è caduta nuovamente sui lavoratori, mentre invece quello che manca da diversi anni è una pianificazione tecnica e sopratutto politica sulla gestione della spazzatura?

La premessa è condivisibile. E’ sempre facile scaricare sull’anello più debole, i lavoratori, le colpe che invece appartengono alla politica. Le istituzioni devono assumersi la responsabilità di scegliere. Abbiamo istituito una cabina di regia con rappresentanti dell’amministrazione Capitolina, dell’AMA e dei lavoratori. Cercheremo di risolvere in pochi mesi il problema dei rifiuti. Iniziamo subito con l’emergenza di una pulizia straordinaria immediata, ma vogliamo dare anche una prospettiva all’azienda e alla città di Roma per risolvere definitivamente il problema

La soluzione a lungo termine è quella della costruzione di nuovi impianti oppure quello del cambiamento della abitudini dei cittadini che devono fare più differenziata o diminuire i rifiuti?

Sicuramente una cultura del riciclo e dell’economia circolare è essenziale. L’educazioe ambientale deve partire dai cittadini ma soprtutto dai produttori che hanno un sistema di pakaging poco ricilabile. Queste però sono prospettive di lungo periodo. La soluzione odierna deve passare dalla chiusura del ciclio dei rifiuti. Tutte le città europee tranne Roma ed Atene chiudono il ciclo dei rifiuti.Ottengonoi cioè energia o nuovo materiale per le nuove pruduzioni.Trasferiremo i rifiuti di Roma in Svezia, che li userà per produrre riscladamento per le persone. Questo è il modello da seguire.

I sindacati spesso hanno fatto denunce di malfunzionamento del sistema e non sono mai stati ascoltati. Avete chiesto spesso assunzioni per migliorare il servizio. Ma come possono nuove assunzioni migliorare il sistema?

Se uno dei cardini della politica sui rifiuti è aumentare la raccolta differenziata, abbiamo bisogno di nuove assunzioni. La raccolta differenziata funziona se è fatta “porta a porta”. Quindi abbiamo bisogno di più personale specialmente in una città come Roma perchè deve essere fatta capillarmante. Se l’amministrazione si pone l‘obiettivo del 70% di raccolta differenziata, che sarebbe la più alta in Europa, bisogna raggiungerlo con gli uomini e non con i mezzi. Oggi siamo a percentuali altissime con il 46% ed abbiamo pochissimo personale a disposizione. La questione dei mezzi invece è oggettiva. Oggi abbiamo mezzi fermi per guasti e per vetustà. Sevono Investimenti. Se ti mancano i mezzi,se ti mancano gli uomini, se non sai poi dove portare i rifiuti, questi restano in strada.

Spesso sentiamo parlare di robotizzazione e e meccanizzazione del lavoro. Uno dei settori invece in cui l’uomo sembra insostituibile è appunto la raccolta porta a porta?

La distruzione di lavoro manuale con la tecnologia non ci deve preoccupare. Tantissimi studi ci dicono che tra 20 anni ci saranno lavori che oggi non esistono. Poi ci sono lavori che non potranno mai assere sostituiti da delle macchine, penso ad esempioalla cura della persona. Io credo nella modernità e nella tecnologia, ma dobbiamo gorvernarla. Oggi ci sono dei giganti del Web che non pagano le tasse e sottraggono diritti ai lavoratori che le pagano. Sono anni che sento che il Governo Nazionale e quello Europeo vogliono mettere una tassa su questi giganti e stranamente quando si arriva vicino a metterla succede qualcosa che rallenta il processo.

Ma che può fare un sindacato da solo contro questi giganti del Web?

Il sindacato deve fare una cosa che ha sempre funzionato: Uniti si vince. Con Ama lo stiamo facendo. Dobbiamo creare una forza riequilibratrice nel mondo. Anche perché alla fine la ricetta di queste multinazionali del web per fare profitti è sempre la stessa: pagare meno i lavoratori. Corsi e ricorsi storici. Senza diritti non c’è lavoro.

La situazione a Roma quindi si sbolccherà?

Sono fiducioso. Se ci saranno investimenti e una comune visione da parte della politica la situazione si risolverà.

 

 

 

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