Davide Marasco Maria Carta

Si dice che “il cuore di una mamma basta per cento figli”. Ora i cento figli devono aiutare il cuore di una mamma. I figli siamo tutti noi, che con i nostri comportamenti possiamo contribuire a ridurre un fenomeno che in Italia sta avendo dimensioni sempre più allarmanti:

Ascolta l’audio integrale dell’intervista:

 

Ogni anno in Italia, infatti scompare un paese di 4000 persone.
Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata.

I FATTI:

LA tragedia è successa a Roma. Erano le 3:00 del mattino del 28 Maggio e come ogni notte Davide stava andando a lavoro al Forno di Via Casilina. Una vita tranquilla, a letto sempre presto anche perchè fare il fornaio è un lavoro duro, ma onesto. Poi l’incidente mortale causato da un auto che viaggiava contromano.

“Un criminale, me l’ha ucciso non si può percorrere Via Casilina ontromano, non so se fosse ubriaco o meno, ma la manovra non può essere compiuta di chi è lucido. A queste persone la patente deve essere ritirata a vita, sono un pericolo per tutti ci vuole tolleranza Zero “.

Queste sono state le parole di Maria Grazia Carta, che ci ha contattato per “tenere accesa la luce e l’attenzione sull’omicidio di suo figlio”.

“Ho appreso lanotizia dai social network”

“Quando ho scoperto la notizia, pensavo fosse uno scherzo. Mi trovavo a scuola, mi ha chiamato mia figlia dicendomi che sul profilo Facebook di Davide c’era scritto che era morto. Non sapevo dove andare a cercare mio figlio, ci siamo recati all’ospedale più vicino ed abbiamo scoperto la notizia. Sono stati attimi terribili” prosegue la Professoressa, che insegna in una scuola di Tor Bella Monaca dedicata proprio ad un’altra vittima della strada.”

Nessuno ha telefonato alla famiglia per avvertire dell’incidente e della morte di Davide:

“Ma lo Stato dov’è? Le istituzioni dove sono? Ci hanno abbandonato. Neanche una telefonata per avvertirci. Ora non devono abbandonarci in questo momento di dolore, devono immediatamente farsi carico del problema a tutti i livelli, da quello di manutenzione delle strade, a pene più severe per questi criminali, anche con il ritiro della patente a vita, e poi processi più rapididi Voglio GIUSTIZIA per mio figlio. Aiutatemi a non far spegnere la luce!”

Giustizia più rapida:

Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare.

Un aiuto per Davide:

La Professoressa Maria Grazia Carta, non si fermerà, ne siamo certi e noi continueremo a supportare tutte le iniziative per Davide.

“Non voglio speculazioni sulla morte di mio figlio, voglio che tutti i post su Facebook che parlano della nazionalità del criminale che me l’ha ucciso siano elimintati, dobbiamo fare tutti insieme una battaglia culturale e io voglio andare a parlare della mia tragedia proprio nei luoghi della cultura e dove sono i giovani” Conclude la professoressa.

 

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here