Ilaria Cucchi
Ilaria Cucchi

Nella puntata di ieri dei Kolossi in sala, on air ogni lunedì dalle 13:00 alle 14:00 su nonelaradio.it, abbiamo avuto ospite la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria Cucchi, che ci ha raccontato del film dedicato al fratello Sulla mia pelle.

Ascolta l’audio integrale dell’intervista:

 

Buon pomeriggio Ilaria, grazie per aver accettato il nostro invito, come sta?

Mi volete fare un’altra domanda? Sono momenti difficili, di enorme soddisfazione se così la vogliamo definire.

Per quanto riguarda il successo del film ma che va oltre il successo, io direi il significato del film, quindi lo strumento importantissimo che è stato e continua a esserlo perchè il film continua a circolare tantissimo. Io tutte le settimane faccio collegamenti con iniziative nelle quali nuovamente viene proiettato il film.

Il lavoro enorme fatto dal regista e dagli attori è quello di dare un volto, una storia di umanità a quello che altrimenti, era destinato a essere il “Caso Cucchi”

Nel momento in cui Stefano Cucchi viene spersonalizzato la persona a casa, il lettore, fa fatica a immedesimarsi, a comprendere l’importanza di quella storia.

Questo film racconta la vicenda di Stefano attraverso la quale ha il potere di sensibilizzare le persone normali sul fatto che queste cose avvengono, che ci sono persone che vengono inghiottite nelle maglie del carcere e un istante dopo non sono più considerati degli esseri umani.

I diritti umani non sono mai sacrificabili.

La locandina del film "Sulla mia pelle"
La locandina del film “Sulla mia pelle”

Ilaria Cucchi, sono passati 10 anni da quel 22 ottobre del 2009, le chiedo due cose, intanto che anni sono stati questi? E poi quando l’hanno informata della lavorazione del film, qual è stata la sua reazione?

Questo è il decimo anno dalla morte di Stefano, 10 anni sono tanti, sono una vita e in 10 anni le persone cambiano, si trasformano, così come è accaduto a me e alla mia famiglia, ai miei genitori compresi anche i miei figli. Addirittura Fabio Anselmo, il nostro avvocato che oggi è anche il mio compagno, ciascuno di noi ha pagato un prezzo molto caro.

Ma oggi nonostante tutto ciò che abbiamo dovuto passare soprattutto nei primi 6 anni di battaglie giudiziarie e mi riferisco a quello che oggi sappiamo essere un processo totalmente pilotato dai superiori dei 5 carabinieri che oggi sono sul banco degli imputati e che da subito hanno deciso le sorti di quel processo sulla pelle di una famiglia per bene, la stessa che ha consegnato la droga in procura dopo la morte di Stefano.

Adesso c’è il così detto processo bis, una nuova inchiesta sui depistaggi.

Però qualcosa di importante è successo, per la prima volta in Italia, c’è stato un agente dei Carabinieri che ha raccontato quello che è accaduto e che ha denunciato i propri colleghi.

Esattamente. Più di uno.

C’è il Generale Alessandro Casarza, c’è Sabatino, che è il responsabile del gruppo operativo. Torniamo alla sua reazione sulla notizia che stavano facendo un film sulla vicenda di suo fratello.

All’inizio ero perplessa ma più che perplessa ero preoccupata perchè comunque stavo affidando la storia di Stefano nelle mani di qualcuno che non conoscevo e che non sapevo come l’avrebbe raccontata. Se avrebbe avuto rispetto nei confronti dei miei genitori della loro sensibilità e di Stefano stesso.

Ero anche perplessa perchè mi chiedevo come si fa a raccontare di mio fratello chiuso lì dentro che in 6 giorni muore di dolore? Come si fa a trasmettere al pubblico quello che Stefano deve aver provato in 6 giorni

Devo dire che loro sono stati bravissimi come professionisti ma soprattutto sul piano umano, con noi hanno avuto una sensibilità incredibile.

Ci tengo a sottolineare che noi, da questo film, non abbiamo preso un euro né mai lo prenderemo e non abbiamo avuto un ruolo nella sua realizzazione.

Però diciamo che dapprima Alessio Cremonini e poi gli attori sono entrati in punta di piedi nelle nostre vite, ci hanno voluto conoscere, ci hanno voluto frequentare.

Alessio Cremonini ha vinto anche il “Premio Giovani” con questa regìa.

E quel premio è stato qualcosa di meravigliosa, sapete grazie al Progetto Scuole della Regione Lazio quanto sta girando nelle scuole, io stessa in quanti licei vengo invitata.

Sai Ilaria, a scuola di mia figlia hanno invitato Alessandro Borghi, in realtà a parlare della nuova serie TV che ha finito di girare e che si chiama “Demoni”, e le domande che ha ricevuto Borghi, sono state tutte domande sul film su Stefano. La forza del film è che è arrivato a tutti in una maniera assolutamente pulita.

Ilaria, lei dove era la sera della premiazione come miglior attore protagonista di Alessandro Borghi?

Le parole di Alessandro Borghi sono emozionanti, mi sono commossa quella sera, ero sul divano di casa, insieme a Fabio il mio compagno e mia figlia Giulia e lo abbiamo visto fino alla fine ed è stato emozionante così come è stata emozionante questa dedica.

Quello che mi auguro e spero con tutto il cuore è che questo film possa far tornare a parlare dei diritti umani e che possa dar voce a tutti gli ultimi.

La cosa che mi ha toccato vedendo il film, paradossalmente, non è tanto la violenza subita ma l’abbandono, la poca umanità che gli fa perdere le speranze.

Sì, io dico sempre che mio fratello è morto anche e soprattutto di indifferenza.

Ci sono qualcosa come 140 pubblici ufficiali che hanno visto le condizioni di Stefano in quei 6 giorni e si sono voltate dall’altra parte.

Se una sola di quelle persone avesse compiuto il proprio dovere di pubblico ufficiale la storia non sarebbe andata in questo modo.

Un’ultima domanda, com’è Jasmine Trinca, nel ruolo di Ilaria Cucchi?

Impressionante, mi sono rivista e me lo dicono anche quelli che mi conoscono ma Jasmine è meravigliosa è una persona di una sensibilità indescrivibile, ha voluto conoscermi e frequentarmi nel quotidiano, credo sia riuscita a rendere bene l’idea di come sono io e di come mi sentivo in quei giorni.

Questo film non è un film per la famiglia Cucchi né per Stefano Cucchi, non risparmia Stefano, proprio per questo, questo film è da vedere.

Grazie Ilaria Cucchi del tempo che ci ha dedicato.

Grazie a voi!

 

 

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