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Giuseppe Pancaro, doppio ex della sfida di domani tra Lazio e Fiorentina, è intervenuto alla trasmissione C’mon Lazio, condotta da Alessandro Mozzarella e Davide Sperati, direttore di LazioChannel.

Sulla ripartenza del campionato: “È stato bello ritornare ad un minimo di normalità, il calcio in questo può essere uno svago importante. I valori che c’erano prima dell’interruzione in linea di massima sono rimasti immutati

ATALANTA-LAZIO

“Secondo me purtroppo la Lazio ha pagato più di altre questa sosta. È stata svantaggiata dal fatto che l’Atalanta aveva già una partita sulle gambe, quella è stata la grande differenza, ha spostato gli equilibri. La Lazio ha beccato la peggior squadra che potesse prendere alla ripresa, l’Atalanta sta facendo cose straordinarie ed era l’avversario peggiore da affrontare. La prima mezz’ora si è vista una Lazio stupenda, ha fatto due goal, poteva fare il terzo. Poi però la formazione di Gasperini e la condizione fisica migliore dei suoi hanno fatto la differenza”.

LA GESTIONE DELLA PARTITA DI INZAGHI

Simone aveva preparato la partita come meglio non si poteva, nell’unico modo in cui si poteva far male ai bergamaschi. Ripeto che la differenza l’ha fatta la gamba dell’Atalanta, che aveva già giocato. Il miglior allenamento è la partita… Non c’è da fare nessun appunto al mister, la Lazio vista nella prima mezz’ora è stata straripante, con un piano gara ben preciso”.

UN TUFFO NEL PASSATO…

“I miei goal contro l’Inter nell’anno dello Scudetto? Due emozioni grandissime. Il primo a Milano al 90esimo, perdevamo 1-0 e quel goal ci ha permesso di pareggiare. Ricordo benissimo la mia corsa verso lo spicchio dei nostri tifosi. Ancora più bello quello del 2-2 all’Olimpico, in una partita che non meritavamo assolutamente di perdere. Quella rimonta ha dimostrato che quella squadra non ci stava mai a perdere, fu un crocevia importante di quella stagione”.

CALCIOMERCATO: KUMBULLA

Lo conosco poco, quest’anno allenavo alla Pistoiese ed ero molto concentrato su questo. Ne ho sentito parlare benissimo, ma l’ho visto troppo poco sinceramente per poter dare un giudizio. La cosa importante è che la sconfitta di Bergamo non intacchi i sogni Scudetto della Lazio, ancora intattiper quello che ha dimostrato e che esprime ancora la squadra. 4 punti in 11 partita non sono impossibili da recuperare. L’anno dello Scudetto noi eravamo a -9…”.

IL LEGAME CON LA LAZIO

“In biancoceleste sono stati calcisticamente gli anni più importanti della mia carriera. È la squadra con cui ho vinto di più e in cui ho trascorso più anni. Occupa lo spazio più grande del mio cuore. Sono stato anche in altre società, ma la Lazio nel mio cuore, ripeto, ha lo spazio più grande”.

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