Federica Angeli incontra Non è la Radio
Federica Angeli incontra Non è la Radio

Nella puntata di ieri dei Kolossi in sala, on air ogni lunedì dalle 13:00 alle 14:00 su nonelaradio.it, abbiamo avuto ospite la giornalista di Repubblica, Federica Angeli, per la prossima uscita del film A mano disarmata, nelle sale dal 6 giugno.

ASCOLTA L’INTERVISTA:

 

Grazie per essere con noi, in questo momento sei impegnata su questa notizia di cronaca, con cui apre in questo momento Repubblica, su uno stupro a Viterbo

A Viterbo, da parte di un consigliere e un militante di Casapound, siamo qui per raccontare nei dettagli questa orribile storia.

In particolare Federica, cosa sarebbe successo?

Due ragazzi, hanno conosciuto una donna di 36 anni in un pub, da lì le hanno chiesto di seguirli, in un circolo dove Casapound organizza feste e di cui solo i militanti di Casapound hanno le chiavi, con la scusa che ci sarebbe stata una festa e avrebbero bevuto gratis.

La portano in questo circolo nel centro storico di Viterbo, una volta lì, la donna capisce che non c’era nessuna festa, loro le fanno delle avances, le offrono da bere, lei rifiuta, la stordiscono con un pugno, lei cade a terra, semisvenuta e abusano sessualmente di lei entrambi i ragazzi, filmandola con un cellulare.

Questo tanto per spiegare che in questo momento sei impegnata su questa notizia, noi ti abbiamo disturbato perchè noi Kolossi in Sala siamo una trasmissione che si occupa di cinema.

Sì, vi conosco, una trasmissione molto bella.

Ecco e tu tra poco sarai protagonista al cinema con una storia vera, la tua storia, si parte da un libro uscito qualche mese fa “A mano disarmata” edito da Baldini e Castoldi, libro che è diventato un film, la cui protagonista, Federica Angeli, sarà Claudia Gerini.

Esatto, il regista  sarà è Claudio Bonivento, la Laser in collaborazione con Rai Cinema sono i produttori di questo film

Come è stato l’incontro con Claudia Gerini?

E’ stato amore a prima vista, lei ha voluto conoscermi perchè voleva entrare nei miei panni, per lei è stata la prima volta di un’interpretazione di una persona che esiste e che ha avuto modo di conoscere. 

Non è voluta diventare la mia imitazione ma ha voluto assorbire come una spugna tutto ciò che era il mio carattere e il mio modo di affrontare questa battaglia, ha conosciuto mio marito, i miei figli, abbiamo passato molto tempo insieme in cui lei osservava.

Sono molto soddisfatta e felice che sia stata lei perchè in lei vedo la mia gestualità e il mio modo di fare e di essere, soprattutto in una scena molto bella, in cui vengo affrontata da uno degli Spada e lei lo interpreta esattamente come è accaduta e lei non l’ha vista dalla realtà ma l’ha letta dal libro.

Sono orgogliosa che sia lei a interpretarmi.

Siamo a Ostia, nel 2013 ed è un film che ripercorre quanto tempo, quanti anni?

Arriva fino al 2018, fino alla data di uscita del mio libro, quindi racconta 2000 giorni di vita sotto scorta. Posso subito dirvi che io ho accettato la trasposizione della mia storia in un film perchè il regista (Claudio Bonivento) mi ha assicurato che non sarebbe stato né Suburra, né Gomorra.

Io adoro queste serie e apprezzo molto il genere tuttavia ci troviamo sempre, da spettatori a dover fare una scelta e a fare il tifo tra un mafioso o un corrotto.

In questo film si ribalta lo schema e gli Spada ci sono veramente in poche scene che sono funzionali a spiegare i miei stati d’animo, le mie paure, ovviamente sono una donna normalissima, quindi non è che ho affrontato senza paure questa vita.

E’ lo scontro tra te e tuo marito, i tuoi familiari?

Esatto, possiamo dire che l'”antagonista” sia lui, che è una persona più posata, che ragiona come la gran parte delle persone, ovvero coloro che pensano che per proteggere i propri figli, una madre debba voltarsi dall’altra parte e non prendere attivamente parte a una lotta così grande, vivendo poi in quel territorio.

In realtà poi da come evolve il film capirete che non c’è stato mai un attimo in cui lui, pur pensandola diversamente da me non mi appoggia, non mi sostiene.

Diciamo che è interessante la dinamica di questo film, che è quella di affrontare il male a mani nude, a mano disarmata, appunto e non è detto che vincano sempre i cattivi, perchè nella realtà non vincono sempre loro.

Federica Angeli, oggi la tua vita come è? E’ ancora sotto scorta?

Io sì, vivo ancora sotto scorta, ormai sono quasi 6 anni, è una vita di privazioni, senza più la libertà anche di vivere momenti di solitudine, io non sono più sola. Perchè sono 24 ore su 24 con la mia scorta.

E’ una vita molto dura, una vita di rinunce, una vita anche di NO continuamente detti ai propri figli, perchè quando la scorta ti lascia a casa poi non puoi più uscire. Quindi chiaramente è una vita complicata anche a livello professionale.

Però nonostante questo, non hai mai pensato di lasciare Ostia.

Non ho pensato di lasciare Ostia perchè questo è quello che volevano loro, lo hanno scritto a chiare lettere sui Social, lo hanno urlato sotto casa mia “vi cacceremo da Ostia e vi toglieremo il sorriso!”, il sorriso non me lo hanno tolto malgrado le difficoltà e le paure che ho vissuto e da Ostia se ne sono andati loro.

Noi ci siamo occupati, qualche tempo fa, di un altro film che partiva da una storia di cronaca che è “Sulla mia pelle” la vicenda di Stefano Cucchi, abbiamo avuto nostra ospite Ilaria Cucchi con la quale abbiamo ripercorso tutta la vicenda giudiziaria e abbiamo visto cosa quel film è significato per l’opinione pubblica e anche per la spinta che ha dato a livello di processo. Ecco, tu cosa ti aspetti da questo film?

Io mi aspetto che le persone che si alzano da quella poltrona, dopo aver visto queste due ore di film, escano con la convinzione che sia una persona normalissima. Perchè a volte chi vive sotto scorta viene visto come un vip, invece vedranno la vita di una persona normale che si mette in testa di ribaltare delle regole consolidate e ce la fa. Non da sola perchè non è un supereroe ma grazie all’aiuto di un NOI, di una squadra di cittadini che via via si crea. Ecco, la gente deve uscire dal cinema con la convinzione che se ce l’ha fatta Federica Angeli ce la possono fare tutti! 

Per questo ho deciso di metterci ancora una volta la faccia, non per protagonismo ma perchè credo fermamente in questa lotta e perchè sono convinta che ce la facciamo NOI, contro di loro!

Federica, facendoti i miei complimenti, volevo farti l’ultima domanda. Credo che la cosa più struggente di questa storia è stata quella di edulcorare la situazione ai tuoi figli, ho letto da qualche parte è che tu ti sia ispirata a “La vita è bella”, ce lo racconti?

Sì perchè nel giro di 6 ore vengo messa sotto scorta perchè sono testimone oculare di un tentativo di duplice omicidio di questi clan che avevo raccontato attraverso un’inchiesta. Quindi io vengo sequestrata in una stanza e minacciata di morte e nel giro di 6 ore vengo catapultata in questa vita assurda.

I miei figli allora avevano 8, 6 e 4 anni e non è che potevo dirgli del pericolo o che comunque iniziava un incubo in cui qualcuno poteva decidere della vita della propria madre o addirittura della loro. Quindi, tornata a casa, racconto ai miei figli che avevo fatto un articolo talmente bello che il giornale per ringraziarmi e premiarmi mi aveva dato degli autisti.

Quello di mezzo se ne esce con una battuta dicendo “che bella questa cosa e tra quanti articoli ci danno la villa?”

E da lì ci siamo guardati con mio marito e abbiamo deciso che sulla falsa riga de “La vita è bella” avremmo segnato dei punti su un cartellone per arrivare non a un carro armato ma alla villa, con tutte le angherie che ci hanno fatto, quindi la benzina sotto la porta valeva tot punti, le poste che questi malavitosi ci facevano sotto casa urlando “infame!” valevano altri punti, e così attraverso il gioco siamo riusciti a non fargli vivere questa enorme paura che ci accompagnava giorno dopo giorno ma col sorriso e con il gioco a non fargli vivere  la paura di questa fase di vita in cui eravamo entrati.

Era Federica Angeli che ringraziamo naturalmente, ricordiamo il film “A mano disarmata” che uscirà il prossimo 6 giugno, noi saremo là, prontissimi!

Embè non potete mancare!

Noi non mancheremo, oltre a Claudia Gerini, ricordiamo nel film Rodolfo Laganà, Francesco Pannofino, Maurizio Mattioli, Ninì Salerno, il film è diretto da Claudio Bonivento , la distribuzione è Eagle Picture, non ci resta che ringraziare, Federica Angeli!

Grazie a voi!

 

 

 

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