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Il grande Mister Fascetti è intervenuto ai microfoni di Non è la Radio nella trasmissione C’mon Lazio. Tra poco la ripresa della Serie A: “È tutto da vedere, è la prima volta che i giocatori stanno fuori per quattro mesi, è tutto un punto interrogativo“.

LA CORSA SCUDETTO

Il centrocampo della Lazio rispetto a quello di Juventus e Inter è superiore, sia fisicamente che tecnicamente. Io credo che Ronaldo giocando in quel ruolo lì sia un po’ sacrificato. Ha bisogno di spazio, se lo comprimi nell’area di rigore perde un po’. Sarri cerca di impostare la Juve sul possesso palla e i fraseggi stretti, ma non so se Ronaldo è un giocatore adatto a questo tipo di gioco. La Lazio comunque non ha niente da perdere, l’obiettivo era la Champions. La partita chiave si giocherà a Torino. Nessuno avrebbe pensato che la Lazio a questo punto sarebbe stata così vicina ai bianconeri”.

QUEL BARI-INTER…

Cassano mi aveva già dimostrato di poiter giocare. In quella sfida fui quasi obbligato a far giocare lui ed Eninnaya. Quest’ultimo era difficile da gestire, poi ha iniziato ad avere grossi infortuni che lo hanno penalizzato. Io tenevo sott’occhio il settore giovanile. Il giovedì parecchi giocatori della Primavera venivano a giocare con noi. Quando vidi Cassano fece delle cose incredibili. Poteva giocare in prima squadra anche l’anno prima ma fu fermato dai dottori. Cassano avrebbe potuto segnare un’epoca, era un campione vero”.

I PRESIDENTI BIANCOCELESTI

“I tempi sono cambiati…Calleri e Bocchi salvarono la società dopo degli anni un po’ difficili. Da lì ripartì la storia della Lazio. Lotito è stato tanto criticato ma credo sia un ottimo presidente. Ha portato la Lazio ad alti livelli e soprattutto è una società sana”.

TIFOSI, OLIMPICO E QUEL LAZIO-VICENZA…

“Purtroppo la componente tifo in questo finale non ci sarà. I tifosi della Lazio sono calorosi, trascinanti. Io mi ricordo in particolare la sfida contro il Vicenza, un Olimpico così pieno mi impressionò. Non c’era un posto libero. Uno stadio così pieno lo avevo visto solo in Roma-Lecce dell’86. Dopo quella partita si dice che il Ponte d’Ariccia fosse pieno… Il goal di Fiorini? Io sono sempre stato freddo e lucido, non ebbi una reazione esagerata”.

MILINKOVIC-SAVIC

Milinkovic è un giocatore unico. Può essere decisivo in avanti, indietro, in mezzo al campo. Secondo me non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. Un giocatore così costa tanto, come lui non ce ne sono tanti in giro. Se la Lazio dovesse vincere lo Scudetto io non lo venderei per nessuna cifra“.

Grazie a Laziochannel.it 

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