Fabrizio Ragucci, segretario romano dell'Unione Inquilini
Fabrizio Ragucci, segretario romano dell'Unione Inquilini
MAmanero
Bar Lazio
onlusAssociazione la compagnia di gesù
True Beauty lab

Dopo la notizia di una talpa all’interno del Comune di Roma che informerebbe i “fascisti” e la  “denuncia” da parte dell’Unione Inquilini, abbiamo contattato durante la trasmissione Fatece Caso, condotta da Leonardo Orsi, Daniele Paolocci e Alessandro Musocco, il Segretario romano dell’Unione Inquilini, Fabrizio Ragucci.

Fabrizio, oggi hai lanciato una bomba, come direbbe Maurizio Mosca, notizia che abbiamo ripreso anche dal nostro sito
“Per chi non ci conosce, l’Unione Inquilini è un sindacato, il sindacato si occupa di diritto alla casa, noi aiutiamo le persone che hanno problemi con la casa, chi fa domanda di casa popolare, chi ha uno sfratto, io quotidianamente ho a che fare con persone che cercano di consultarmi come un oracolo”

Da te viene chiunque, anche il singolo cittadino?
“Da me viene chiunque, io accetto chiunque, a prescindere dall’ideologia, dalla razza o dall’etnia e cerco di fare benissimo il mio lavoro, in ogni caso. 
Quello che io ho notato, è che nonostante il Comune di Roma stia facendo un grande sforzo che va apprezzato di assegnare un numero maggiore di case popolari. Da un po’ di tempo, da 3 anni a questa parte, quando c’è un’assegnazione in favore di un cittadino straniero, è facile incontrare il giorno dell’assegnazione, anche gruppi di 50 persone che si presentano lì sotto come un comitato di benvenuto non proprio cordiale.”

AUDIO INTEGRALE DELL’INTERVISTA:

 

E cosa c’è di strano in questo?
“Di strano c’è che la procedura di assegnazione di una casa popolare, è meno banale dal punto di vista della privacy di quanto si pensi. Basti pensare che quando ti assegnano casa, in una prima fase, neanche tu che sei l’intestatario, conosci l’indirizzo preciso.

Quindi il fatto che l’assegnazione che avverrà il giorno X, nell’indirizzo X, a vantaggio della persona X dovrebbe essere un fatto di esclusiva conoscenza di 3 soggetti, ovvero: il comune che assegna la casa, l’ente proprietario che può essere l’ATER o il dipartimento patrimonio del comune e ovviamente il diretto interessato.

E’ impossibile ipotizzare che sia casuale la presenza di persone in modo sistematico lì sotto, poi questo avviene di solito quando si tratta di persone organizzate da persone di destra.
Il termine “fascisti” noi lo abbiamo adoperato perchè è stato frequente il ripetersi di picchetti di Forza Nuova. Io però ho contestato anche un fatto che ha visto protagonista una formazione che non si definisce fascista ma è semplicemente di destra che è Fratelli d’Italia.

Ho voluto fare questo esposto che non è una denuncia, ho voluto segnalare degli episodi anomali perchè riteniamo che queste informazioni devono essere tenute riservate per due motivi: il primo per impedire che le case siano occupate prima che arrivi l’assegnatario, il secondo per arginare possibili strumentalizzazioni politiche.
Il fatto che invece questo non avvenga ci fa venire il sospetto fondato che all’interno dell’ufficio assegnazioni del dipartimento casa ci sia qualcuno che dà dritte a soggetti esterni.
Io ho voluto solo segnalare quello che è già emerso dai mezzi di informazione, tra l’altro”

Mezzi di informazione come il Fatto Quotidiano che ha fatto un’inchiesta?
“Oggi il fatto Quotidiano ma ci sono stati casi segnalati anche da Repubblica, dal Corriere della Sera, io ho segnalato questo fatto anomalo.
Le case popolari sono un problema che va risolto e normalizzato e prestare il fianco a chi fa campagna elettorale sui problemi delle persone è un fatto grave che non fa altro che alimentare i disservizi e quello che a Roma non va.”

Fabrizio, tu sei favorevole o contrario alla rotazione del personale che si occupa di questo?
“Io sono estremamente favorevole, io credo che sarebbe non dico risolutivo ma sicuramente molto utile. Poi so che non è facile.”

Questa amministrazione lo ha fatto in quasi tutti i dipartimenti e  in quasi tutti i municipi.
“Lo so e lo apprezzo, io la cosa che segnalo come manifestazione di debolezza da parte di questa amministrazione è il fatto che gli uffici amministrativi sembra che non rendano conto del loro operato a nessuno ne tanto meno all’assessore che dovrebbe coordinarli.

La rotazione dei dirigenti al dipartimento politico abitativo sembra che si sia bloccata, c’è stata una forte campagna di rinnovamento circa cinque anni fa e che ha giovato.

Tra l’altro il personale è 1/10 di quello che è, il dipartimento lavora di fatto con 30 effettiva che permettetemi la battuta lavora come se fossero in 3.

Io contesto molto il fatto che l’attuale amministrazione non controlla l’attività degli uffici per quanto riguarda la casa, so che non è un lavoro facile ma bisogna iniziare a farlo.”

Io capisco la rabbia della gente, quello che non giustifico è che ci siano persone che utilizzano questa rabbia, forse anche neanche consapevolmente, per indebolire quello che è l’interesse collettivo, ovvero che le case vadano assegnate in modo trasparente e in modo adeguato, seguendo le norme.

Se continuiamo a dire che le case popolari vadano assegnate in base al colore della pelle, andiamo ad alimentare la cultura della gestione della cosa pubblica come se non fosse un interesse della collettività ma una cosa privata. Poi se una legge è sbagliata, discutiamone ma dal momento che ci sono vanno rispettate, altrimenti si fa il gioco della malavita.”

L’Housing Sociale, proposto con la legge del Piano Casa, ha funzionato come legge?
“Ti posso dire che è la più grande truffa che c’è stata in Italia per due motivi:
Il primo che nessuno ha pensato che questa misura destinata al pubblico fosse gestita con regole, non c’era una graduatoria, i proprietari stabilivano chi far entrare. 

Il secondo elemento è che nessuno ha mai verificato i prezzi di queste case, sia in affitto che in vendita. 

Il Social Housing ci ha restituito dei nuovi quartieri dormitorio, privi di servizi, con numerosi problemi, anche strutturali, io ci abito in una di queste case.

E’ impensabile che fondi pubblici siano gestiti con logiche private.”

Vuoi fare un invito ai Romani?

“Inviterei i Romani a credere che sia possibile ottenere un diritto senza aggirare le norme, a volte le norme meritano fiducia, ogni settimana due tre persone vengono da noi a ringraziarci perchè hanno ottenuto la casa dopo 20 anni che aspettavano, perchè non avevano mai fatto una corretta proceduera”

Questo però è un problema anche di informazione.

“Sicuramente.”

 

 

 

MAmanero

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here