il 12 Ottobre, alle 14:00 appuntamento in piazza della Repubblica per la manifestazione dei Patrioti Italiani. Marceranno, fino a Piazza Venezia al grido di “Liberiamo L’Italia”. abbiamo intervistato Moreno Pasquinelli, uno degli organizzatori:

 

PODCAST: 

Moreno Pasquinelli tu sei uno degli animatori della manifestazione “Libera l’Italia”. Come facciamo ed esprimere questo messaggio di libertà dall’ordine europeo delle cose se gli organi di stampa ci dicono che l’Europa è la nostra unica salvezza?

Parlano el evidenze storiche ed empiriche noi dalla grande crisi del 2008 abbiamo perso il fatturato industriale e il benessere sociale e in punti di Pil perchè siamo a -20%. La domanda interna è crollata. La gabbia dell’Euro ha umentato le disuguaglianze sociali dentro l’italia. MA non è di economia che dobbiamo parlare.  Dobbiamo usare parole semplici per lanciare un messaggio alla maggiranza degli italiani. Il popolo Italiano è il più Euroscettico

Noi ci sentiamo costretti d qualcosa, ma non capiamo cosa. Voi vi rifate alla Costituzione, perché?

La Costituzione del 48 non è il Talmund. Ma descrive in modo limpido e cristallino un modello sociale al quale noi aspiriamo. Lo Stato e la Politica devono tornare al centro, per guidare l’economia non verso gli appetiti dei mercati, come vorrebbe il neoliberismo ma verso il benessere sociale e la prosperità di tutti i cittadini. La democrazia non è il voto,ma è la giustizia sociale. Difendere la costituzione non significa aggrapparsi a volari stantii e retorici ma è diventato di grande attualità rimettere al centro le politiche Keynesiane.

Voi proponete, quindi, un riorientamento degli individui che vedano come priorità non più la competizione ma il bene comune?

Veniamo da 40 anni di Neoliberismo ed indottrinamento, questo competitivismo esasperato sprizza in tutti i luoghi. In TV, sui luoghi di Lavoro, nei quiz Invalsi che fanno a scuola. Ci spingono l’uno contro l’altro per favorire il più forte, ma in questa società il più forte è il più ricco. Dicono che l’ascensore sociale si sia bloccato, non è vero. Sta precipitando verso il basso. C’è un fenomeno di impoverimento economico che non ha precedenza, neanche nei due conflitti bellici mondiali. Il sistema è in difficoltà e verrà spazzato via. Ma non basta più andare a votare, dobbiamo costruire un movimento di cittadinanza, anche sull’esempio dei gilet gialli, dandogli un respiro politico.

Questo problema non riguarda solo l’italia ma tutti i popoli europei?

Ci saranno delegazioni di tutti e Paesi europei e non solo. Dalla Grecia alla Gran Bretagna, spagna Germania, Austria, Palestina, Tunisia, Libia. Siamo al centro del Mediterraneo e non dobbiamo dimenticarlo. E non è per uno sterile internazionalismo di maniera. La nostra e la loro è la stessa lotta.  Il nostro è un fronte  internazionale,il popolo italiano deve lanciare un messaggio di fratellanza ed amicizia verso tutti. Queste politiche ordo-liberiste ed autoritarie le pagano tutti i popoli europei. Anche i Tedeschi dopo la loro riforma del lavoro. In particolare l’Italia ha pagato in modo più pesante queste politiche. 250.000 giovani Italiani sono emigrati all’estero. Si aumentano le Asimmetrie tra i popoli europei.

Come si svolgerà la manifestazione?

Partiremo da Piazza della Repubblica in corteo ed arriveremo a Piazza Venezia. La nostra sarà una manifestazione pacifica ed ordinata. Niente simboli di partito ma solo il Tricolore.

Manifesto:

L’Italia è a una svolta. O le pretese europee verranno respinte una volta per tutte, o il declino del Paese sarà inarrestabile.

Povertà, disoccupazione e precariato possono e devono finire, ma le regole europee ci impediscono di farlo. Esse, mentre garantiscono ogni diritto alla finanza privata e speculativa, impediscono agli Stati la possibilità di perseguire il bene comune.

Al popolo italiano si vuol negare ogni diritto, perfino quello di uscire dalla crisi. Per la UE l’unica politica consentita resta quella dei sacrifici, mentre la stessa Costituzione del 1948 viene calpestata dai moderni carri armati giuridici e finanziari euro-tedeschi.

E’ ora di uscire da questa gabbia. L’Italia ha le risorse ed i mezzi per venire fuori dalla situazione in cui è stata cacciata, quasi trent’anni fa, da una classe politica irresponsabile e corrotta. 

L’Italia può e deve farcela. Le idee e le proposte per venire fuori dalla crisi ci sono. E’ ora di unire tutte le forze disponibili per un grande disegno di rinascita. E’ ora di battere la paura diffusa dalle èlite dominanti (ad esempio quella dello spread) affinché nulla cambi.

La liberazione è possibile, ma bisogna crederci.

Essa diventerà realtà solo con la mobilitazione popolare.

Invitiamo tutti coloro che si riconoscono nei valori del patriottismo democratico e costituzionale a partecipare alla manifestazione del 12 ottobre. Una manifestazione aperta ed inclusiva, per dire intanto due cose: lottare è necessario, vincere è possibile!

Liberiamo l’Italia!

Comitato Organizzatore:

GUIDO GROSSI (Sovranità Popolare) Roma

DANIELA DI MARCO (piccolo imprenditore) Foligno

ELEONORA GHINELLI (counselor) Cesenatico

MAURO SCARDOVELLI (giurista) Camogli

LEONARDO SINIGAGLIA (studente) Genova

MORENO PASQUINELLI (blog sollevazione) Perugia

ALESSANDRO LEONI (pensionato) Firenze

LUCA MASSIMO CLIMATI (pres. Ass. Cerveteri Libera) Cerveteri

FILIPPO DELLEPIANE (studente) Genova

VERONICA DURANTI (studente) Siena

GAETANO APICELLA (avvocato) Agropoli

LUCA DINELLI (sindacato FIALS) Viareggio

EMILIANO GIOIA (SìAmo) Roma

 

 

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