Pino Nazio: “In Italia ci sono due partiti, quello della maggioranza dei cittadini che vuole la verità e una minoranza che cerca di nasconderla”

Parla Pino Nazio autore del docufilm "Ustica-Verità senza nomi”: Sappiamo perfettamente come sono andati i fatti ora vogliamo sapere il nome del Pilota che fa distrutto il DC-9 e il risarcimento per le vittime"

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Pino Nazio. Scrittore sociologo e giornalista, ha realizzato per Rai Storia il documentario andando in onda ieri su Rai Tre  “Ustica-Verità senza nomi”

Delle tre ipotesi di ricostruzione dei fatti, il cedimento strutturale, la bomba nella toilette o il missile di un caccia per quale propendi?

“Per la Quarta. Il cedimento strutturale e la bomba nella toilette sono stati due tentativi di depistaggio delle indagini. In un primo momento i vertici dell’Aeronautica hanno sostenuto che il DC-9 dell’Itavia fosse vecchio e quindi precipitato da solo. In seguito, una volta che questa ipotesi risultò totalmente smentita dai fatti, si propese per sostenere che c’era una bomba a bordo, magari ad opera dei NAR. Anche questa ipotesi viene smentita. L’aereo viaggiava su una rotta molto frequentata e venne colpito o da un missile, oppure fatto precipitare a seguito di  una collisione sempre con un altro aereo. Non abbiamo il nome del pilota,ma i fatti sono chiari”

 

La politica può fare qualcosa?

“Certo. La magistratura può arrivare fino ad un certo punto, poi conta molto l’impegno del Governo. Le rogatorie internazionali devono essere portate avanti politicamente. Vogliamo conoscere nome e cognome del pilota che ha abbattuto un aereo civile nel corso di un’operazione di guerra in tempo di pace

Il fatto che a distanza di anni la vicenda risulta ancora poco chiara e costellata da suicidi e morti di molte persone coinvolte, mina la fiducia dei cittadini nello stato?

“Hai ragione. Queste situazioni incutono un senso di sfiducia nelle istituzioni ci sono due partiti che si confrontano uno quello della maggioranza che vuole sapere la verità e l’0altro più piccolo che vuole celarla. il conflitto è costante. Subito dopo le indagini si cercò di mettere a tacere la vicenda, ma oggi siamo ancor qui a parlarne. Questo è un successo. “

Ascolta L’intervista:

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