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PIETRO CALABRESE, ASSESSORE DI ROMA CAPITALE, OSPITE IN RADIO

Nella puntata odierna di Fritto Misto, condotta come sempre da Valerio Scambelluri e Mario Improta, è intervenuto Pietro Calabrese, Assessore alla Città in Movimento di Roma Capitale.

Con l’Assessore, sono stati affrontati i temi più caldi che competono il suo assessorato e che quotidianamente riempiono le pagine dei giornali, spesso in negativo; grazie alle sue parole molti problemi che venivano indicati come semplici ed uniche inefficienze della Giunta Raggi, abbiamo potuto capire che spesso le lungaggini burocratiche, uniti agli inevitabili errori delle passate consiliature, fanno si che per risolvere un problema ci vogliono davvero tempi troppo lunghi.

“Ci hanno lasciato un’azienda pubblica, Atac, con oltre 1,3 miliardi di debiti, – esordisce Pietro Calabrese – ma noi con il percorso del concordato preventivo, la stiamo risanando!

In questi tre anni e mezzo abbiamo riavviato le gare pubbliche, appalti che vengono fatti in modo regolare e corretto. Basti pensare che per chi fa i controlli, l’ANAC, è ‘solo’ la Sindaca che ha riportato la legalità dopo mafia Capitale. Ed io lo ribadisco!

Stiamo facendo il massimo per riportare alla normalità questa città, un lavoro iniziato ormai più di tre anni fa che ha dato e sta dando risultati importanti. E non solo in tema di mobilità e trasporti.

Abbiamo avviato un processo virtuoso che speriamo possa essere lasciato in eredità alla città.

Ci sono cose da perfezionare, ma grazie alle azioni messe in campo possiamo dire di aver mantenuto pubblico il servizio di trasporto. Senza concordato preventivo, oggi, avremmo avuto molti meno bus in circolazione, non avremmo potuto rinnovare la flotta e rafforzare il servizio nelle periferie.

Abbiamo rimesso in strada 400 mezzi. 227 solo l’anno scorso. Oltre 328 nuovi bus circoleranno a partire dai prossimi mesi. Questi sono numeri importanti e non scontati.

Sulle metro stiamo portando avanti lavori di manutenzione straordinaria dopo i “sabotaggi” che come ricorderete hanno riguardato le scale mobili di alcune fermate. Ora siamo impegnati nella revisione ventennale degli impianti nelle stazioni di Roma. Interventi necessari per garantire la massima sicurezza dei passeggeri.

Stiamo portando avanti anche progetti infrastrutturali fondamentali con una visione precisa. Sbloccando l’iter della metro C, le cosiddette “talpe” proseguiranno il loro cammino verso piazza Venezia, dove sono già in corso i carotaggi e tutte le prove tecniche per verificare la consistenza del terreno. Analisi indispensabili alla creazione della futura stazione. Può sembrare strano, ma questo è un lavoro che qualsiasi “amministrazione normale” avrebbe dovuto fare. Noi lo abbiamo rimesso in piedi e lo stiamo portando avanti.

E ancora. Il Piano urbano della mobilità sostenibile, il Pums, adottato lo scorso agosto, ci consentirà di recuperare quanto non è stato realizzato negli ultimi decenni. Una programmazione utile a chiedere finanziamenti al Ministero per portare avanti progetti integrati.

Roma ha bisogno di una rete capillare di infrastrutture su ferro, come già avviene in altre grandi città europee. Tutto questo lavoro di programmazione serve a questo.

Potenziare il trasporto pubblico è fondamentale anche per tutelare lo straordinario patrimonio storico, culturale e archeologico di questa città. Ma anche su questo a volte troviamo degli ostacoli da parte di chi non vuole il cambiamento. Lo scorso 30 dicembre abbiamo indetto un bando per le linee Gran Turismo, gli Open bus che transitano nel Centro, stabilendo criteri che danno alla Capitale la possibilità di limitare gli accessi e definire gli itinerari in modo diverso. La Regione Lazio dopo tre giorni ha emesso una delibera che cambia le regole. Su questo ora ci stiamo muovendo per superare le criticità, come già fatto, del resto, in altre circostanze.

Tanti altri sarebbero i temi da affrontare con l’Assessore Calabrese ma purtroppo il tempo a sua disposizione stava finendo, l’auspicio è di riaverlo presto ospite in studio per poter continuare a raccontare quanto di buono stanno cercando di realizzare per la Città.

Valerio Scambelluri

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