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Sono almeno 500 gli italiani attualmente bloccati in Brasile e che non possono rientrare per via della variante scoperta in Brasile di Covid-19 che terrorizza l’Italia. Il ministro della Salute Roberto Speranza, infatti, ha annunciato una settimana fa la proroga del blocco dei voli dal Brasile (scattata il 16 gennaio) e il divieto di ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato.

Sono intervenuti Abbiamo accolto la testimonianza di alcuni di loro ai microfoni di Non è la Radio per manifestare il loro stato di abbandono da parte del Governo Italiano.

Insomma, tutto fermo fino (almeno) al 15 febbraio 2021. «Al momento, non sono previste eccezioni», si legge sul sito del ministero della Salute. Chi si trova in Brasile, dunque, non può rientrare in Italia, nemmeno se è cittadino italiano o ha la residenza nel nostro Paese, a meno che non decida di aggirare l’ostacolo facendo più scali e acquistando due biglietti superati.

Non c’è una stima ufficiale, ma si tratterebbe di almeno di 500 persone bloccate in Brasile. «Non ci fanno tornare nemmeno se ci sottoponiamo al tampone o alla quarantena, una volta arrivati in Italia. Dovevamo rientrare il 19 gennaio e invece siamo ancora qui, mentre l’ambasciata italiana a Brasilia ci dice che non sanno cosa fare», aggiunge Velloso. Intanto – continua – «c’è chi non sa dove alloggiare, chi deve curarsi in Italia, chi ha perso il lavoro. Non vogliamo che l’Italia ci paghi il viaggio ma che almeno ci lasci tornare a casa». Pagano le tasse, sono italiani ma in questo momento non hanno alcun diritto o quanto meno sono stati dimenticati dal Governo: “Anche i cittadini algerini, sono rientrati in patria”, aggiungono.

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