rissa Rissa tra Rari Nantes Frosinone San Mauro
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Fatti assurdi a bordovasca e sugli spalti. Rari Nantes Frosinone-San Mauro termina 7-7 in acqua ma subito dopo si scatena il parapiglia.
Scoppia la rissa e sugli spalti si verifica il peggio. Scene di ordinaria follia hanno accompagnato la partita valevole per il campionato di Serie B di pallanuoto.

Cerchiamo di capire cos’è accaduto sugli spalti e a bordovasca.

Cominciamo dagli spalti: il telecronista del San Mauro, che altro non è che un genitore e quindi un fazioso, ha per tutta la partita assunto un comportamento sleale, polemico e inadatto a una persona accolta con piacere, ma che non ha neanche chiesto il permesso di registrare e trasmettere in diretta un evento in casa nostra. Detto questo, invitiamo tutti i benpensanti e gli sputa sentenze a vedersi tutta la partita, solo per ascoltare i deliri di questo signore.

Culminati con degli isterismi subito dopo il gol del pareggio del San Mauro, quando il clima era sì caldo (a causa dell’esultanza da maleducato di Iaccarino, che rivolgeva insulti e gestacci non solo ai giocatori in campo, ma anche alla gente in tribuna), ma non era successo nulla e nessuno aveva subito alcuna aggressione, come invece detto ripetutamente dal signore in voce.

A questo punto, le persone posizionate vicino al cronista (per lo più donne, signore, che subiscono ora una vigliacca gogna mediatica e vengono insultate sempre dai benpensanti e dai puritani su Facebook) si permettono di dirgli di smetterla, di abbassare i toni e di non fare il cafone. Parole che si sentono chiarissime nel video. Il cronista, quindi, di tutta risposta decide di inquadrare e prendere a parole le signore che si erano permesse di interrompere il suo delirio di onnipotenza.

E scaglia con violenza una bottiglietta d’acqua piena nei confronti di una di loro, tornata anche zuppa a casa per le gesta di questo educato signore. In questo momento si interrompe il video: il cronista perde per un momento i sensi, ma dall’audio non si sente partire alcun colpo. Anzi, la nostra società, all’opera per scoprire le dinamiche di questo singolo episodio per allontanare chi avesse commesso questo fatto grave, non è riuscita ancora a fare chiarezza. E, anzi, dall’ospedale, dove è poi finito purtroppo il cronista, ci dicono che il signore ha avuto un lieve svenimento per un calo di pressione, dovuto sicuramente all’agitazione del momento e al fatto che il figlio fosse tra i presenti in vasca, e non per un eventuale colpo subit

Il presidente della società di pallanuoto frusinate “Rari Nantes”, Vincenzo Russo, vuole chiarire definitivamente la posizione del club dopo la rissa al termine della partita con il San Mauro. «Un po’ dappertutto spiega Russo ho letto che nel nostro precedente comunicato ci sarebbe soltanto uno scarico di responsabilità e mai un’ammissione di colpe. Questo è profondamente inesatto: insieme al legale che si occuperà della vicenda, abbiamo tenuto subito a precisare la vera linea temporale degli eventi, specificando chi e quando aveva sferrato i pugni. Questo non significa che non ci siano nostre colpe, anzi. Ma era nostra premura difenderci dalla gogna mediatica a cui siamo stati sottoposti».

Il presidente della “Rari Nantes” aggiunge che quanto è accaduto «è del tutto lontano dall’idea di sport mia e della società, sempre corretta e mai coinvolta in episodi simili. La correttezza dei nostri tesserati e del nostro pubblico è risaputa: per entrambi parla la storia, come giocatori e come persone. Ma sabato qualcuno ha esagerato e verrà punito».

Invece, circa gli episodi avvenuti sugli spalti, Russo afferma che «una manciata di persone ha penalizzato il giudizio sul pubblico e sulla gente di Frosinone. Insieme alle forze dell’ordine, stiamo indagando per capire quanto è accaduto in tribuna. Io mi trovavo sul bordovasca e anche la Digos è in cerca di riscontri certi. Senza prove, non sarebbe corretto esprimere qualsiasi giudizio, che in ogni caso sarebbe severissimo».

(ex mir)
MAmanero

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