during the Serie A match between SPAL and Juventus at Stadio Paolo Mazza on February 22, 2020 in Ferrara, Italy.
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Dopo quasi 12 mesi di Serie A è tempo di fare il pagellone finale delle 20 squadre. Una stagione lunghissima di campionato a causa della pausa causa Covid-19, che ha portato al nono successo consecutivo per la Juventus, nonché suo 36° scudetto nella sua storia. Sorprese e polemiche non son mancate, come da tradizione italica, ma la stagione ha lasciato emozionare tutti gli appassionati del calcio tricolore.

Juventus voto 6: regina indiscussa della Serie A, ma…

Una stagione difficile per i bianconeri del loro neo allenatore Maurizio Sarri. Non è mai facile passare da un allenatore vincente come Max Allegri ad uno nuovo, e le difficoltà si sono viste di domenica in domenica. Tutto sommato arriva la vittoria del campionato, seppur combattuto e rischiato con la Lazio sino a marzo, che faceva presagire una stagione nefasta sotto tutti i punti di vista. Ma resta più la sensazione che sia stato un campionato vinto più per demeriti altrui che per meriti della Juventus. I cinque cambi e l’inefficacia dei ricambi delle pretendenti hanno aiutato i bianconeri nel post-Covid, portandoli ad avere una continuità maggiore, seppur con qualche importante calo mentale da non sottovalutare e qualche finale persa di troppo come con la Lazio e il Napoli. Fa pensare come l’obiettivo minimo di questa società sia vincere il campionato e ne dimostra la superiorità nazionale. Adesso testa alla Champions League.

Il migliore: Cristiano Ronaldo

Sotto le aspettative: Pjanic

Inter voto 6.5: c’è da crescere per i nerazzurri

Una Serie A altalenante per i nerazzurri di Antonio Conte, i quali hanno dimostrato per ampie parti della stagione di avere una squadra all’altezza, ma ancora troppo discontinua. Un anno dove ci si aspettava l’Inter vera grande antagonista della Juve, ma che ha rilevato come ancora serva del tempo. Lo dimostra anche l’uscita prematura dalla Champions League figlia comunque dell’inesperienza di un buon centrocampo, ma che deve essere rinforzato. Nella Milano nerazzurra ci si mangia le mani, ma si intravede la costruzione di una squadra di livello con giocatori come Lukaku, Martinez ed Eriksen. Una tenuta mentale che ci si aspettava più guerriera e rocciosa con Conte in panchina, ma che è mancata per buona parte della stagione. Tutto sommato è stato riconfermato il piazzamento in Champions League per l’anno prossime.

Il migliore: Lukaku

Sotto le aspettative: Skriniar

Atalanta voto 8: calcio spettacolo a Bergamo

Chi l’avrebbe detto che la Dea si sarebbe riconfermata anche quest’anno in campionato? Pochi di certo. Il valore della squadra allenata da Gasperini non si discute. Corsa, qualità ed intensità supportati da una panchina all’altezza della situazione europee e nazionale con ricambi precisi e studiati. Muriel che entra e segna, un doppio esterno in uno come Castagne, Malinovski con il suo mancino potente ed il ritorno di Caldara a gennaio hanno sicuramente dato una mano agli 11 titolari dei nerazzurri. La squadra di Bergamo risolleva nel post-Covid l’animo della sua città, mostrando a tutt’Italia un calcio spumeggiante con calciatori in condizione che non sembra abbiano risentito del lungo stop. E adesso stupiteci in Champions League!

Il migliore: Gomez

Sotto le aspettative: Hateboer

Lazio voto 8.5: sogni e vittorie per Inzaghi, ma anche rimpianti

Una stagione da incorniciare per la squadra romana allenata da un superbo Simone Inzaghi. È un peccato sportivamente parlando parlare di una Lazio in quarta posizione pensando a come ha saputo battere e combattere per il primo posto sino alla pausa post-Covid. Una squadra con elementi da Top Club che ha saputo far esprimere al meglio il suo centravanti Ciro Immobile, vincitore della scarpa d’oro (il terzo italiano nella storia a vincerla). Una squadra compatta che aveva trovato il suo equilibrio e la sua forma con il singolo impegno settimanale e con quei tre cambi all’altezza per svoltare le partite. Infatti sono molteplici le vittorie avvenute nei minuti di recupero, sintomo della grande mentalità del loro leader in panchina. Adesso la Lazio è pronta finalmente per il grande salto di qualità, trattenere i suoi top player e arricchire la squadra nelle riserve regalerà gioie e forse vittorie anche per il prossimo anno.

Il migliore: Immobile

Sotto le aspettative: Leiva

Roma voto 6.5: stagione complicata, ma Fonseca non sbaglia

Una stagione croce e delizia per il debuttante in Serie A Fonseca, il quale ha dovuto sin da subito trovare un equilibrio di gioco tra il suo gioco offensivo e le difese chiuse italiane. Una stagione travagliata quella della Roma, data soprattutto dai problemi societari che hanno a sensazione destabilizzato il gruppo. Una squadra che tutto sommato ha saputo esprimere un buon calcio e che è stata in grado poi di raggiungere i gironi dell’Europa League conquistandoseli sul campo a suo di buone prestazioni. Una squadra non esaltante, ma che ha sapuo reagire ai momenti bui e che ha saputo difendere il quinto posto ai danni di società molto più in forma nel periodo post-Covid. C’è aria di rinnovamento e rivoluzione per il prossimo anno a Trigoria, chissà se Fonseca riuscirà a far crescere questo gruppo.

Il migliore: Veretout

Sotto le aspettative: Under

Milan voto 6.5: Serie A croce e delizia, Ibra-Pioli svoltano

Una stagione difficile quella per i rossoneri, i quali partono con Giampaolo come allenatore e terminano la stagione con Stefano Pioli riconfermato per il prossimo anno. Fino a marzo un Milan impalpabile, orma totalmente lontano parente del milan del primo decennio del 2000. Una squadra che non riesce a trovare i giusti stimoli e i giusti equilibri, ma che con l’arrivo del leader in campo Zlatan Ibrahimovic riesce a tirar fuori il carattere. Stefano Pioli da ordine al Milan post-Covid, riuscendo a far guadagnare punti pesantissimi ai rossoneri che si qualifican ai preliminari di Europa League. Una squadra bella da vedere con giocatori ritrovati come Calhanoglu e Rebic che incantano nel finale di stagione.

Il migliore: Theo Hernandez

Sotto le aspettative: Leao

Napoli voto 5.5: se non fosse stato per la Coppa Italia…

Un campionato molto sotto le attese e le aspettative, che hanno portato prima all’esonero di Ancelotti e poi all’arrivo di Gattuso. Il voto è sintomo della vittoria in Coppa Italia ai danni della Juventus, perché senza quella vittoria si parlava di una stagione fallimentare sotto tantissimi punto di vista e che avrebbe visto un voto come 4.5 o 5. Gattuso è il caso di dire che salva il Napoli e porta in bacheca dopotutto un trofeo e una qualificazione diretta in Europa League. C’è molto da fare e costruire per i partenopei nella prossima stagione.

Il migliore: Insigne

Sotto le aspettative: Koulibaly

Sassuolo voto 7.5: De Zerbi show, Caputo da nazionale

I neroverdi nel post-Covid incantano e danno spettacolo e lezione. Insieme al Milan e l’Atalanta sono la squadra che ha regalato maggior spettacolo, riuscendo a battere la Lazio a Roma e a fermare la Juventus. De Zerbi si è messo in mostra come allenatore e ha saputo far brillare al meglio i proprio uomini, tra tutti Caputo (con 21 gaol all’attivo), Boga e Djuricic. Peccato non aver raggiunto il piazzamento europeo, ma pesa quella tre quarti di stagione non così esaltante.

Il migliore: Caputo

Sotto le aspettative: Obiang

Hellas Verona voto 8.5: altro che lotta salvezza

Ai nastri di partenza pochi avrebbero pronosticato tale piazzamento in Serie A per l’Hellas Verona. Una squadra sulla carta povera di qualità, ma che con Juric ha saputo esprimere il 110% delle sue qualità e del suo carattere. Escono alla ribalta ottime individualità che trovano un’equilibrio carattere misto tattica. Altro che lotta salvezza.

Il migliore: Ambrabat

Sotto le aspettative: Pazzini

Fiorentina voto 6: Serie A né carne né pesce

Un mercato estivo importante con l’arrivo di Ribery a inizio anno e di Cutrone a gennaio ci si aspettava molto più dalla viola. Iachini dopo Montella ha formato una squadra ricca di buon elementi, ma che forse non sono stati in grado di esprimersi al meglio, lasciando dietro di sè una stagione opaca e non memorabile.

Il migliore: Drągowski

Sotto le aspettative: Chiesa

Parma voto 6: una stagione da non buttare

Una stagione che si era messa abbastanza bene per i crociati, ma che poi nel finale di stagione ha lasciato molto a desiderare. Complici infortuni di giocatori chiave e prestazioni non esaltanti dei gioielli in squadra promessi sposi ad altre società.

Il migliore: Kulusevski

Sotto le aspettative: Inglese

Bologna voto 6: il cuore oltre l’ostacolo, la lezione di Sinisa

Una stagione senza troppe aspettative, che però ha trovato difficoltà nella prima parte di stagione con l’assenza forzata dell’allenatore Sinisa Mihajlovic. La squadra ha buoni elementi che si sono espressi in modo tuttavia troppo altanelante durane la stagione. Nel complesso stagione tranquilla.

Il migliore: Orsolini

Sotto le aspettative: Sansone

Udinese voto 6: stagione di passaggio

Stagione tutto forchè esaltante, salvata nell’ultima parte di stagioni con prestazioni di carattere. Giocatori interessanti che, probabilmente, andranno in altri lidi per il prossimo anno. Nel complesso una salvezza meritata, ma faticata più del previsto.

Il migliore: Lasagna

Sotto le aspettative: Sema

Cagliari voto 5: che peccato, mentalità da crescere

Un’occasione buttata alle ortiche è il caso di dire. Un mercato interessante che ha saputo formare un complesso di uomini valido per poter competere per un posizionamento europeo. Così è sembrato per lunghi tratti della prima parte di stagione, quando il Cagliari sino al 90′ minuto di Cagliari-Lazio si trovava terzo in classifica solitaria. Dopo quella rimonta il buio più oscuro. Maran esonerato e dentro Zenga, ma la musica non cambia. Il prossimo anno siederà in panchina Eusebio Di Francesco, chissà se il Cagliari crescerà di mentalità.

Il migliore: Joao Pedro

Sotto le aspettative: Rog

Sampdoria voto 6: la cura Ranieri funziona

Anno veramente negativo, partito come peggio non si può sotto la guida di Di Francesco e poi recuperata grazie alla “cura” Claudio Ranieri. Stagione sottotono che non ha lasciato un bel ricordo agli amanti del campionato e dei blucerchiati. Si spera in meglio per il prossimo anno.

Il migliore: Quagliarella

Sotto le aspettative: Murillo

Torino voto 5: Dall’Europa alla lotta salvezza, male Toro

Serie A 2019/2020 da cancellare per il Torino. Squadra sottotono e irriconoscibile per lunghi tratti, tanto da rischiare fino all’ultimo una incredibile retrocessione. Belotti solo tiene a galla i suoi in qualche episodio della stagione, ma per il resto nulla è da salvare per i granata guidati prima da Mazzarri e ora da Longo.

Il migliore: Belotti

Sotto le aspettative: Aina

Genoa voto 5.5: ad un passo dalla Serie B, di nuovo

Una stagione complicata, con una squadra costruita in mal modo e che non esprime un buon calcio per larga parte della stagione. Ormai sono dua anni che il Genoa rischia la Serie B fino all’ultima giornata di campionato, salvo poi, in un modo o nell’altro, aver salva la pelle. La salva un 3-0 all’Hellas Verona nell’ultima giornata.

Il migliore: Romero

Sotto le aspettative: Pinamonti

Lecce voto 6: una Serie A da ricordare e riconquistare

Un finale amaro, ma un voto tuttavia sufficiente per la squadra guidata da Liverani. Una formazione non ricca di qualità tecniche, ma che ha saputo mettere in difficoltà molte squadre di alta classifica con il suo gioco propositivo. Pesa una difesa non all’altezza e delle occasioni perse per gran parte della ragione, ultima ma non ultima lo scontro diretto con il Genoa.

Il migliore: Mancosu

Sotto le aspettative: Lapadula

Brescia voto 5: c’è qualcosa che non ha funzionato

Squadra che da la sensazione di non poter resistere a lungo in Serie A. Una retrocessione figlia di scelte societarie sbagliate nel corso della stagione, specie per la scelta degli allenatori. Balotelli all’ultima vera chiamata non regge e trascina il Brescia nelle parti basse della classifica.

Il migliore: Torregrossa

Sotto le aspettative: Balotelli

S.p.a.l. voto 4.5: stagione da dimenticare

Serie B meritata per la squadra di Ferrara. Impalpabile e che da sempre la sensazione di essere inferiore all’avversario. Petagna unica ancora di salvezza in alto mare.

Il migliore: Petagna

Sotto le aspettative: Fares.

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