Faber Cucchetti
Faber Cucchetti

Ieri sera, nella trasmissione Fatece Caso, abbiamo avuto l’onore e il piacere di avere avuto ospite Faber Cucchetti, il celebre DJ che ha animato le serate degli anni ’80 e che ha fatto ballare un’intera generazione, abbiamo parlato del passato e del presente, della nuova vita che ha intrapreso e delle serate che ancora fa nei locali della Capitale.

Ne è nata un’intervista simpatica, amichevole e la promessa di andarlo a trovare in una delle sue serate Romane!

ASCOLTA IL PODCAST COMPLETO: 

Ciao Faber, come stai?
Sto al calduccio come voi ma io sono molto più abituato di voi

Aspetta però, non spoilerare nulla perchè noi ti ricordiamo qui al Muchmore
Ehhh quarant’anni fa però, dai

Certo però ti ricordiamo per le serate in discoteca, per la dance degli anni ’80
Certo, ho questa pesante eredità

E’ una grande eredità, hai fatto ballare e divertire tantissima gente
So che me lo dite con tanto affetto, però questo parlare al passato, per un artista, non è mai particolarmente piacevole, è un po’ come avvicinare un’attrice di 60 anni e dirle “come eri bella, trent’anni fa! lei come minimo ti dà un destro”, quindi vi ringrazio per tutti i complimenti e non giro il volto di fronte alla fortuna di essere in auge grazie a questo fulgido passato però volevo solo farvi presente che questi complimenti sono graditi ma fino a un certo punto

Allora non ti facciamo più i complimenti ma ti chiediamo come è nato Faber Cucchetti?
Sono nato a Napoli casualmente ma devo tutto a Roma, dai 9 anni mi sono fermato a Roma. Nella mia gioventù ero nazionale di nuoto quando i professionisti di nuoto avevano meno di 20 anni e non più di 30 come adesso e nella mia squadra di nuotatori, tra tanti campioni organizzavo le feste tra di noi e lì è germogliato il DJ. Era il 1978 ed essendo appassionato di grafica ero il caporedattore e curavo anche le locandine della squadra e scoprii che il tipografo era anche il titolare di una radio, che si chiamava Radio Dimensione Suono. Era la fine del 1978 e siccome avevo un sacco di dischi rock, oltre mille, grazie alle mancette di mio padre che investivo nei vinili dei Black Sabbath, Deep Purple, Led Zeppelin, tutti i vinili che andavano allora e iniziai a fare un programma in questa radio che era molto diversa da quella attuale e in cui c’erano diversi personaggi che poi in quell’epoca hanno fatto la storia

Era già un Network?
No, siete giovani voi, le radio sono nate negli anni ’70 ed erano radio di quartiere, poi si sono allargate a radio multi-quartiere poi a radio cittadine. I Network sono arrivati nell’87

Poi sono arrivate le webradio come siamo noi che possono arrivare anche a Santo Domingo
Eravamo dei pionieri, questa è stata la mia fortuna ma anche la mia condanna perchè sono andato di radio in radio, di discoteca in discoteca

Ne hai cambiate tante di radio e di discoteche?
Quanti anni avete? Mi fate delle domande da bambini… devo spiegarvi tutta la storia!

Ma noi facciamo delle domande anche per i nostri ascoltatori che, essendo una webradio, hanno vent’anni e ti stanno ascoltando sullo smartphone
Appunto e queste sono domande che vanno redarguite perchè la storia va letta con la realtà di allora, all’epoca avevi la fortuna di entrare in una discoteca e non esisteva il DJ resident, esisteva il DJ e basta, era quello che c’era tutte le sere. Le radio all’epoca non pagavano, per cui erano pochissime quelle che emergevano, eravamo pionieri, non esisteva la professione. Noi avevamo gli Stati Uniti come punto di riferimento, guardavamo i film, non c’era internet oppure andavamo in altre città. Io per esempio andavo a Milano e ascoltavo Studio105 o Milano International

Studio 105, ti faccio un’altra domanda per la quale mi redarguirai, c’entra qualcosa con Radio 105?
Certo, era l’origine, come Radio Dimensione Suono che fondai io che è l’origine di RDS, Studio 105 è l’attuale Radio105 e Milano International è l’attuale R101. Però le evoluzioni hanno mangiato tutte le origini, non hanno praticamente più nulla a che fare con quelle di adesso la radici è quella ma poi si è stravolto tutto. E’ come parlare del tuo trisavolo.
Allora c’era il DJ resident, io iniziai a suonare all’Alibi, poi mi spostai in giro per l’Italia, pensando a cosa volessi fare della mia vita e a cosa le discoteche avrebbero fatto della mia vita e fui chiamato mentre ero disperato a Capri, per andare a lavorare al MuchMore di Roma, chiaramente feci i salti di gioia e realmente iniziò la mia carriera.
Nel contempo, avevo anche la fortuna di parlare anche alla Radio ma non era come la Radio di adesso, era una radio qualunque. Le circostanze negli anni ’70 erano fondamentali perchè stava nascendo di tutto, poi negli anni ’80 è nato di tutto. Negli anni ’70 c’erano i semi di quello che è nato negli anni ’80 e ancora c’è oggi.

Erano tempi completamente diversi
Allora non c’erano alternative, c’erano poche discoteche, c’erano pochi locali, c’erano pochi DJ. Era molto più difficile diventare un Disc Jockey

E’ un po’ come lo specchio della società, per imparare qualcosa dovevi ricercare, spostarti, andare di qua o dillà, anche per studiare dovevi andare a prendere dei libri così come per il DJ dovevi prendere l’attrezzatura
Ci voleva un grande investimento da tutti i punti di vista però a fronte di questo investimento non erano garantiti ma erano possibili alcuni risultati. Oggi è molto facile cominciare ma è molto difficile emergere

Lo vediamo anche nel mondo del social tra youtuber, cantanti o dj improvvisati, adesso è veramente più facile iniziare, come dici tu
Non mi perdo in giudizi materiali, se hai successo sei stato comunque più bravo di me, se io non ho avuto successo. Per cui ho comunque rispetto per chi ottiene risultati.

Faber, qual è stata la serata che ricordi con più affetto?
Ho pochissima memoria e questo mi induce a pensare di avere ancora, non dico venti ma al massimo 30 anni, poi avendo anche una moglie giovani e una figlia che oggi ha ottenuto il passaporto italiano…

Allora diciamolo che Faber Cucchetti non vive più in Italia ma vive a Santo Domingo, è sposato, ha una figlia e a Santo Domingo fa tutt’altro
Sì, faccio il fotografo e la guida turistica ma grazie agli aerei ho la fortuna di poter fare avanti e indietro, Disc Jockey a Roma e fotografo e guida turistica a Santo Domingo dove ho cominciato tutto da capo

Io Faber lo stimo apparte per il suo passato ma anche perchè lui ha fatto una scelta nella vita, ha deciso di andare a Santo Domingo scegliendo una vita che è l’opposto della vita che faceva prima
Io invito tutti a viaggiare, io ho scelto di vivere lì perchè ho scoperto che è meglio non essere nessuno in un posto come quello che essere qualcuno in un mondo come questo. Viaggiare ti fa rendere conto di quale ghetto tu stia abitando, perchè tutti viviamo in un ghetto. Quindi viaggiate e venite a trovarmi.

Noi nel frattempo verremo a trovarti nelle tue serate! (sfoglia l’album delle sue serate!)

I prossimi eventi in programma di Dj Faber Cucchetti:

Ringraziamo Faber Cucchetti e invitiamo tutti i nostri ascoltatori a seguire Faber Cucchetti sui social e nelle serate romane!

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