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  1. La grande scrittrice, Annarella Asuncion Morejon, ai microfoni di nonelaradio.it racconta della sua ultima opera; Guglielmina di Barbone – Pudel di Baviera.
L’autrice

Un libro per bambini, una favola scritta in ottonari. Verso caro ad Alessandro Manzoni e Giovanni Pascoli; misura che, come sottolinea l’autrice stessa, è identità delle lingue neolatine.

Guglielmina è un cane che fa eco alla personalità più complessa di un vero e proprio essere umano: con il suo cipiglio aristocratico e divertito. Una macchietta irresistibile, nata dalla fantasia di una donna che confida quanto la scrittura per bambini sia ormai insita nel suo dna.

La storia è stata affidata per la parte raffigurativa, alla sensibilità di Nada Salari.

Il libro, attualmente in vendita sul sito della casa editrice Terre Sommerse, in settimana sarà disponibile su tutti i negozi on line.

“Guglielmina di Barbone-Pudel di Baviera” è una storiella davvero divertente, che stimola il bambino a sviluppare la fantasie e il processo mnemonico. 

Il breve racconto è un’ esilarante metafora della società di ogni tempo. 

Il testo è in versi ottonari che si leggono con piacere sia per il ritmo che per la rima e si memorizzano facilmente, grazie al lessico semplice della quotidianità.

Nota sull’autrice

Annarella Asuncion Morejon ha avuto fin da piccola la passione per le fiabe e ricorda ancora quando sua nonna gliele raccontava a lume di candela. Nel corso dell’infanzia adorava leggere e creare piccole narrazioni su tutto ciò che c’era intorno a lei. In modo particolare le piaceva cantare le sue storie al vento, sussurrare i suoi racconti agli animaletti del cortile, creare giochi divertenti con gli amici e ogni tanto provare a vivere la storia di qualche personaggio dei libri. Già all’età di 10 anni decise di scrivere delle fiabe, con l’intento di raccontarle al suo fratellino venuto al mondo da poco. La curiosità e l’entusiasmo che provava l’hanno portata a comprendere nel tempo che solo nella scrittura avrebbe trovato appagamento. La scrittura le ha permesso, soprattutto, di ascoltare il mondo che la circonda, di sentire con l’anima e comprendere col cuore. Diventata mamma, ha iniziato ad inventare fiabe per invogliare sua figlia a mangiare. Così sono nati i suoi primi racconti. 

Nota sull’illustratrice

Nada Salari è nata 50 anni fa a Foligno (PG).

Fin da bambina il suo amore più grande è stato il mondo dei colori e dei pennelli. Anche se la vita l’ha portata a lavorare in altri settori, non ha mai abbandonato la sua vera passione. Negli anni ha sempre sperimentato nuove forme espressive, passando da una tecnica all’altra, dalle tele alle carte decorative, dal legno agli stucchi e ai tessuti. Con i tessuti realizza magliette per bambini e ragazze, giocando con immagini di fantasia. Crea inoltre animali e bambole di pezza con faccine buffe, musetti divertenti e vestitini personalizzati. Attualmente si è immersa nel mondo delle favole, dove ritorna bambina insieme ai personaggi che crea.

 

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