scarpe

Vuoi provare un paio di scarpe? Sono dieci euro, grazie!

In un negozio di Mirandola, nel modenese, il proprietario avrebbe trovato la soluzione per arginare il problema dei clienti che provano un paio di scarpe nei negozi per poi comprarle a prezzi più bassi sui siti e-commerce.
“Sono diversi i casi segnalati a Federconsumatori, tutti relativi al negozio di Mirandola – spiega l’associazione – in quello che probabilmente è il primo caso in Emilia-Romagna. Una signora di Mirandola ha segnalato di aver appreso della richiesta solo una volta all’interno del negozio e che la cosa veniva giustificata con gli abusi di qualcuno. La signora ha abbandonato immediatamente il locale, che certamente non frequenterà più nel futuro”.

Allarme nei centri storici, negli ultimi 10 anni chiusi quasi 63mila negozi

Certamente quello dell’e-commerce è un settore che sta causando non pochi problemi ai commercianti di piccole e medie imprese che, per cercare di sopravvivere in un mondo fatto da centri commerciali e siti web come Amazon, sono costretti ad alzare i prezzi.

Mentre si litiga per chiudere o restare aperti la domenica nei centri commerciali, migliaia di piccoli e medi negozi chiudono i battenti. L’analisi di Confcommercio parla chiaro: è allarme svuotamento per i centri storici.
Negli ultimi 10 anni sono quasi 63mila i negozi che hanno abbassato per sempre la serranda, con il numero degli esercizi commerciali in calo del 11,1% rispetto al 2008.
Secondo l’analisi gli esercizi commerciali che stanno accusando di più la crisi sono librerie, negozi di giocattoli, abbigliamento e scarpe, che spesso vengono dirottati nei centri commerciali. Inverso invece l’andamento per i negozi di tecnologia, per le farmacie e per la ristorazione.

Federica Fiordalice

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