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MIKIS MANTAKAS 45 ANNI DOPO

LA STORIA

Era il lontano 28 febbraio 1975 e si stava svolgendo il processo agli autori del rogo in cui persero la vita i fratelli Stefano e Virgilio Mattei, 22 ed 8 anni, figli dell’allora segretario della sezione del MSi di Primavalle. Come sempre accadeva in quelle occasioni piazzale Clodio era strapiena di attivisti dei centri sociali di Roma e dell’estrema sinistra in generale. Ma quella mattina vista l’efferatezza di quel duplice omicidio e la giovane età del piccolo Stefano molti ragazzi del Fronte delle Gioventù vollero presenziare all’udienza e come era ovvio che fosse ci furono continui momenti di tensione tra opposte fazioni e polizia, cosa “normale” in quel periodo. Fu così che venne in mente ad alcuni dirigenti di picchettare le sezioni più a rischio onde evitare assalti. La sezione del MSI più esposta era sicuramente quella di via Ottaviano 9 e difatti fu li che confluirono parecchi militanti. Tra loro un ragazzo di 23 anni, uno studente greco fuori sede, da appena due mesi aderente al FUAN, l’organizzazione universitaria del MSI, Mikis Mantakas.

IL FATTO

Fu verso l’ora di pranzo, verso le 13, che un corteo di militanti dell’estrema sinistra giunse nei pressi di Piazza Risorgimento e dagli slogan e gli insulti a passare alle vie di fatto il passo fu davvero breve. Tra i manifestanti Fabrizio Panzieri e Alvaro Lojacono militanti di potere operaio iniziarono ad esplodere dei colpi di pistola verso i giovani schierati a difesa della sezione. Un colpo raggiunse Mikis che, una volta caduto al suolo, venne trascinato di peso all’interno del portone dove le sue condizioni apparvero subito disperate dove difatti morirà verso le 16.

IL RICORDO

Da quel giorno, ogni anno, Mikis Mantakas viene ricordato come un martire europeo con il “Presente“, un rito dell’appello tipico della destra ma che viene da lontano (dai legionari di D’Annunzio e ancora prima dal Risorgimento), e quest’anno, nel 45esimo anno dalla scomparsa, è stato preceduto da un corteo composto e silenzioso scandito dal ritmo di un tamburo ed illuminato da centinaia di fiaccole, organizzato dalla storica sezione Prati, con centinaia di persone di tutte le età unite nel ricordo di una vita spezzata prematuramente! Il corte si è unito con chi lo attendeva in piazza in un coro liberatorio e si e inquadrato all’angolo con via Ottaviano dove è stato chiamato per l’ennesima volta il Presente, alla presenza di numerosi ragazzi venuti apposta dalla Grecia.

IL CONCERTO

La sezione Prati di via Ottaviano, con il fattivo aiuto di altre comunità militanti come Magnitudo, Azione Frontale, Skin SPQR ha voluto organizzare un concerto la sera successiva, un bellissimo momento di aggregazione, riflessione e gioia, con le canzoni di Marcello De Angelis, Tempo Scaduto, Gabriele Marconi e La Vecchia Sezione, con un fuori programma graditissimo con Francesco Mancinelli, un modo ludico ma rispettoso per ricordare la memoria di Mikis Mantakas.

Valerio Scambelluri

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