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Fa scalpore la storia di un giornalista panamense di 50 anni il cui nome è diventato una vera e propria condanna.

Tutta colpa del padre che mezzo secolo fa decise di chiamarlo come il nome del tristemente noto dittatore tedesco:

“Voleva dimostrare che poteva esistere un Hitler buono”, ha spiegato il Direttore de El Capital Financiero nel corso di un intervista a El Pais.

” Ho pensato di cambiarlo molte volte. Il problema non sarebbe mio padre, a lui non importa, purtroppo però mi costerebbe parecchio rifare tutti i diplomi e i documenti».

Il nome completo di battesimo è mentre quello con cui è registrato all’anagrafe rappresenta un vero e proprio problema per quanto riguarda l’iscrizione a diversi social, non tutti però. Josè Hitler

A quanto pare infatti per Linkedin e Twitter non ci sarebbero stati problemi mentre Facebook non permette agli utenti di utilizzare nomi che possano offendere o discriminare altre persone.

E cosi l’algoritmo presente nel più famoso social network non permette a Josè Hitler di utilizzarlo.

“La gente mi guarda come se lo avessi scelto io oppure pensa che i miei genitori fossero dei fascisti.Ho detto a mio padre che ha commesso un errore a chiamarmi così, perché non aveva idea di che razza di mostruosità è stato il nazismo . Ma se fosse stata una questione ideologica avrebbe messo dei nomi tedeschi anche ai miei fratelli. Per carità quando nacque mio fratello la mamma disse a mio padre che se avesse chiamato in modo strano anche a lui avrebbe distrutto il certificato dell’anagrafe e avrebbe registrato il bambino con un altro nome e il proprio cognome. L’unico vantaggio della situazione è che nessuno si dimentica il mio nome, tantissime persone a distanza di 20 anni si ricordano ancora di me. Questo non succede ad un Pedro o uno Josè qulasiasi”.

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