mestruazioni
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Per alcuni Paesi è ancora un tabù, per molte donne è motivo di vergogna, ma le mestruazioni sono una delle cose più naturali del mondo.
Ecco le 11 curiosità che tutti (sì, anche i maschietti) dovrebbero sapere!

1. Numeri del ciclo

Le donne, ogni mese mestruale, perdono 30-40 millilitri di sangue. Una quantità pari a 2-3 cucchiai, per un totale di 24 litri nella vita.
Secondo una stima, la quantità di ovulazioni (e quindi di cicli) nella vita di una donna di un paese industrializzato sia pari a 450-500. Una volta erano soltanto 160, poiché si sviluppava più tardi, le gravidanze arrivavano prima, e molto spesso le mestruazioni cessavano per malnutrizione.

2. Si può fare sesso con le mestruazioni?

Da un punto di vista meramente fisiologico, si può tranquillamente fare sesso con il ciclo: non fa male e non influenza in alcun modo il ritmo del ciclo mestruale né tantomeno l’equilibrio interno dell’organismo femminile. Tutt’al più potrebbe accelerarne la fine, semplicemente perché le contrazioni provocate dal rapporto fanno in modo che il corpo spinga fuori il sangue più velocemente, e quindi il flusso potrebbe finire prima del previsto.

3. Mestruazioni nello spazio

Le donne che abitano nello spazio, spiega Samantha Cristoforetti, astronauta italiana, possono scegliere se sopprimere o meno il ciclo, attraverso la pillola anticoncezionale.
Questa infatti deve essere presa in maniera continuativa, senza la settimana di sospensione che provoca la falsa mestruazione (visto che l’ovulazione non è avvenuta).

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4. Come fanno le atlete?

Alle Olimpiadi di Rio, la nuotatrice cinese Fu Yuanhui ha parlato apertamente del disagio causato dalle mestruazioni durante una gara.
La svedese Uta Pippig ha vinto nel 1996 la maratona di Boston arrivando al traguardo con il sangue che vistosamente le colava per le gambe.
Pillola anticoncezionale anche per loro?

5. È ancora un tabù

Drammatica appare la situazione attuale sul fatto che il ciclo e le mestruazioni siano ancora un tabù. Secondo un rapporto del del WaterAid, il 50% delle adolescenti iraniane, e una su dieci in India pensano che il ciclo mestruale sia una malattia; addirittura una su tre in Asia meridionale non sa assolutamente niente del ciclo.

In Paesi come il Nepal, le ragazze non frequentano la scuola nei giorni mestruali perché è ancora un tabù e per la mancanza di condizioni minime di igiene. Sempre in Nepal, resiste la tradizione del chaupadi, per cui durante il ciclo mestruale le ragazze devono rimanere segregate, non potendo né lavorare né andare a scuola, nonostante sia vietato dal governo. Durante il festival Rishi Panchami devono purificarsi e chiedere perdono per i peccati commessi durante i cicli dell’anno.
Nel 2020.

6. Il ciclo delle donne che vivono insieme non si sincronizza

Questa credenza è una bufala, o almeno una credenza mai confermata scientificamente.
Il primo studio che apparentemente dimostrò questo fatto fu pubblicato nel 1971, analizzando a inizio, metà e fine anno scolastico l’arrivo delle mestruazioni di 135 studentesse. Dallo studio si scoprì che ad aprile i giorni di inizio delle mestruazioni delle ragazze si erano “avvicinati” rispetto a ottobre.

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Questo avvicinamento sarebbe stato dovuto alla presunta azione dei feromoni sul comportamento e la fisiologia umana.
In realtà, molti altri studi hanno provato che i cicli di lunghezza simile nelle donne che vivono insieme è assolutamente una coincidenza.

7. Quando la Disney spiegava le mestruazioni e il corpo femminile

Dal 1945 al 1951 La Disney produsse alcuni film educativi per le scuole; tra questi, comparve un video di circa 10 minuti sul funzionamento del corpo femminile e sul ciclo.
A commissionarlo fu la International Cello-Cotton Company, azienda produttrice di assorbenti e pannolini. Fu tra i primi film in cui comparve la parola “vagina” nel copione.

8. Credenze da Medioevo (purtroppo ancora attuali) sulle mestruazioni

Ci sono leggende e credenze risalenti al Medioevo o all’epoca vittoriana che sono tutt’oggi condivisi.
Durante l’impero della Regina Vittoria (e anche oggi), le donne mestruate non potevano entrare nei giardini perché si pensava che la loro condizione facesse seccare le piante.

Un’altra credenza è che la donna con le mestruazioni possa fare andare a male il cibo, far fallire la riuscita di alcune ricette di cucina o far diventare il vino in aceto (Un po’ come Gesù che trasformava l’acqua in vino).

Ancora oggi, al tempio Hindu a Bali (Indonesia), l’ingresso è vietato alle donne con le mestruazioni e alle persone con abbigliamento indecente.

9. Voglia pazza di dolci e cioccolata!

Donne! Vogliamo sfatare il mito che durante in alcuni giorni del ciclo abbiamo la capacità di prendere 5 kg solo mangiando dolci e cioccolata? MA ANCHE NO!
Purtroppo capita davvero e un po’ di ciccia in più non ha mai fatto male. Questa voglia irresistibile di cioccolata ha a che fare con i cambiamenti ormonali nei giorni del ciclo che precedono l’arrivo delle mestruazioni, e che provocano una caduta dei livelli di serotonina, uno dei principali neurotrasmettitori del cervello. È proprio il nostro amico cervello che ci chiede di mangiare dolci, per riportare la serotonina a livelli più alti.

10. I nonni degli assorbenti

Pochi documenti sono arrivati a noi circa gli antenati degli assorbenti. Sappiamo che le Egizie utilizzavano del papiro ammorbidito, mentre le Romane preferivano la lana o la stoffa (subligatula), che veniva posizionata nelle mutande dell’epoca.

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Nel Medioevo, quando non si utilizzava la biancheria intima, le donne più ricche tenevano al loro posto gli “assorbenti” con una specie di cintura da allacciare ai fianchi, mentre quelle più povere non usavano nulla, lasciando che si sanguinasse semplicemente nei vestiti.

Gli assorbenti come li conosciamo noi, nascono nella I Guerra Mondiale.

11. Chi ha inventato il Tampax?

È il migliore amico di molte, altre invece non possono indossarlo o preferiscono la coppetta o gli assorbenti esterni. Ma chi ha inventato il Tampax? E soprattutto quando?

La sua storia parte a Denver, in Colorado, e il suo papà si chiamava Earle Haas, un osteopata statunitense. Ispirandosi a una amica che usava una spugna per assorbire il sangue mestruale, creò una specie di tappo di cotone da inserire nella vagina con due tubetti di cartone, in modo da non doverlo toccare con le mani.
Vendette poi, nel 1933, il brevetto a una donna d’affari tedesca, poiché nessuno sembrava interessato alla sua idea. La donna, Gertrude Tendrich, creò successivamente la famosa azienda che porta il marchio conosciuto in tutto il mondo.
Negli USA cominciarono a diventare popolari durante la II GM, ma fino al 1972 le pubblicità che li riguardavano erano vietate in TV.

12. Conseguenze di cui non si parla (o si parla poco)

Oltre all’impatto più drammatico e visibile, i combattimenti in Siria hanno avuto anche effetti di cui si parla assai meno. Uno è un peggioramento della salute delle donne: come ha denunciato un reportage della Agence France-Press, dal 2012 è difficile o impossibile l’approvvigionamento di prodotti per l’igiene femminile, tra cui gli assorbenti.
Migliaia di donne che vivono sotto assedio sono costrette a razionarsi i pochi disponibili, a utilizzarli anche quando sarebbero da gettare, causando non poche infezioni e problemi igienico-sanitari e ginecologici.

Federica Fiordalice

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