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La calciatrice più forte del mondo è statunitense e anti Trump

Adorata, contestata, com’è tipico per le donne che non hanno paura a parlare ad alta voce. La capitana della nazionale di calcio degli Stati Uniti d’America, Megan Rapinoe, è diventata uno dei simboli dell’America che si oppone a Donald Trump. 

Dopo aver guidato in modo eccellente la nazionale statunitense alla vittoria dei Mondiali per la seconda volta, la calciatrice Megan Rapinoe è stata premiata con il Pallone d’Oro femminile 2019.

È la seconda vincitrice del premio individuale più ambito del calcio professionistico, che dell’anno scorso affianca quello maschile assegnato dal 1956 dalla rivista francese France Football: l’anno scorso a vincere la prima edizione fu la norvegese Ada Hegerberg.

Rapinoe ha 34 anni e dal 2013 gioca con il Seattle Reign nella National Women’s Soccer League nordamericana.

megan rapinoe
Non ha potuto partecipare alla premiazione, per la quale ha lasciato comunque una dichiarazione:

Sono davvero triste di non esserci stasera. È assolutamente incredibile, complimenti alle altre nominate. Non posso credere di aver vinto questo premio, è stato un anno incredibile. Voglio ringraziare le mie compagne di squadra e la federazione americana.

Alla premiazione l’hanno seguita Lucy Bronze (secondo posto) e Alex Morgan (al terzo), che è anche marcatrice.

Una sostenitrice dei diritti LGBTQ+

È un idolo per chi ama il calcio, ma la Rapinoe non è solo questo. Ha infatti approfittato di questo momento di notorietà per portare l’attenzione dei media internazionali sui diritti della comunità LGBTQ+ e la parità di genere in tema di stipendi nel mondo del calcio (e non solo).
È noto il discorso che ha fatto in occasione delle celebrazioni della squadra statunitense al suo ritorno dalla vittoria del Mondiale in Francia. Le sue parole esortavano all’inclusione e all’ascolto verso queste cause per i diritti di tutti.

“Abbiamo capelli rosa e capelli viola, abbiamo tatuaggi e dreadlocks. Abbiamo ragazze bianche e ragazze nere, e tutto il resto.
Ragazze etero e ragazze gay.
Non potrei essere più orgogliosa di essere una co-capitana con Carli e Alex di questa squadra.

È un mio onore assoluto guidare questa squadra sul campo. […] Dobbiamo essere migliori.

Dobbiamo amare di più, odiare di meno. ASCOLTIAMO di più e parlIAMO di meno. Dobbiamo sapere che questa è una responsabilità di tutti.
Di ogni singola persona che è qui, di ogni singola persona che non è qui, di ogni singola persona che non vuole essere qui. Di ogni singola persona che è d’accordo e di chi non è d’accordo.

È nostra responsabilità rendere questo mondo un posto migliore.

Complimenti, Megan!

Federica Fiordalice

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