Un Mc Donald's in cima alle Terme di Caracalla
Un Mc Donald's in cima alle Terme di Caracalla

Sono giorni di tensione tra il colosso americano McDonald’s e il Ministero dei Beni Culturali, il motivo della disfida è l’apertura di un fast-food a Caracalla.

Quello nella foto del titolo è chiaramente un fotomontaggio ma la realtà, a giudicare dall’area dove dovrebbe sorgere il Mc Donald’s non è molto distante, tant’è vero che, nei giorni scorsi il Ministero dei Beni Culturali, con una nota:

“Il ministero per i Beni e le attività culturali è prontamente intervenuto per annullare, in autotutela, la procedura autorizzativa per la costruzione di un fast food all’interno dell’area archeologica delle Terme di Caracalla”, aveva fatto sapere di aver bloccato l’Iter realizzativo.

LA REPLICA:

Secca però è stata la risposta di McDonald’s che, sempre tramite un comunicato, ha voluto ribadire la ferma intenzione di proseguire l’Iter, facendo ricorso al tar, affermando di aver avviato tutte le pratiche già dal 2015 e di avere tutte le autorizzazioni e i nulla osta necessari dagli enti competenti:

Abbiamo appreso della decisione del ministero dei Beni culturali e del Comune di Roma di procedere alla revoca delle autorizzazioni per i lavori di riqualificazione dell’area presso viale delle Terme di Caracalla. A partire dal 2015, Mcdonald’s, assieme all’attuale proprietà, ha regolarmente svolto tutte le procedure amministrative, ottenendo dagli enti competenti tutte le autorizzazioni e i nulla osta necessari e previsti per la riqualificazione in oggetto”.

IL PROGETTO:

Il McDonald’s dovrebbe sorgere all’interno del lotto di 35mila mq di proprietà di Eurogarden compreso tra il tratto di viale delle Terme di Caracalla all’inizio di via Cristoforo Colombo, via Baccelli e la più piccola via Antoniniana.

L'area del vivaio dove dovrebbe sorgere il McDonald's
L’area del vivaio dove dovrebbe sorgere il McDonald’s

L’area targata Mc si dovrebbe sviluppare su circa 10mila mq. Il ristorante vero e proprio dovrebbe occupare 800 mq, con area Mc Drive, per ordinare direttamente dalla propria auto e l’immancabile Mc Café, per un totale di 250 posti a sedere tra area interna ed esterna. Sempre nell’area ristorazione 180 mq diventeranno una serra indoor (” per mantenere forte il legame con il vivaio”, puntualizza Mc Donald’s). Il tutto, proprio a sovrastare le Terme di Caracalla.

UN VERO E PROPRIO SFREGIO!

Un problema forse, colpevolmente, sottovalutato all’inizio e che ora rischia di diventare un altro sfregio per la nostra città, sfregio del quale, non se ne sentiva proprio la necessità.

Non si poteva pensare semmai, a proposito di cibo, a un’area food, meno invasiva, di prodotti tipici romani e italiani? Pareva brutto?

Leonardo Orsi

Questa sera, alle 19:00, su Fatece Caso, avremo in collegamento telefonico Paolo Venezia rappresentante di Slow Food Roma

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