Jessica Faoro
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Matteo Renzi è indagato a Padova per diffamazione, dopo la denuncia presentata dalla famiglia di Jessica Faoro, la ragazza uccisa con 85 coltellate a Milano il 7 febbraio 2018 dal tranviere Alessandro Garlaschi.

LA PRESUNTA DIFFAMAZIONE

La presunta diffamazione riguarda una frase contenuta nel libro dell’ex premier (‘Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani’, edito da Marsilio) in cui Renzi aveva scritto: “A Milano Jessica Faoro viene uccisa da un italiano. Frequenta un brutto giro legato alla droga. Gli esami medici ci descrivono violenze di ogni genere e un omicidio particolarmente efferato”.

LA DENUNCIA

Parole diffamanti secondo i genitori quelle che si riferiscono a presunte frequentazioni del mondo della droga da parte della ragazza. A sporgere denuncia sono stati i genitori separatamente, prima la madre e poi il padre, a Milano; poi per competenza il fascicolo aperto come atto dovuto, in cui Renzi risulta indagato, è passato alla procura di Padova, dal momento che la casa editrice ha sede in Veneto. Tuttavia la procura della Repubblica di Padova, tramite la pm Luisa Rossi, ha fatto richiesta di archiviazione al tribunale: la notifica è arrivata ai genitori nei giorni scorsi.

L’ARCHIVIAZIONE

Secondo i magistrati la notizia che la giovane facesse uso di stupefacenti era stata resa pubblica nell’immediatezza dell’assassinio da molte fonti di stampa e dunque non è possibile ritenere che il libro di Renzi avesse divulgato elementi diffamatori ulteriori rispetto a quelli già noti. Ritenuta l’infondatezza della notizia di reato, secondo la procura, non c’erano elementi idonei a procedere. I genitori della ragazza, tramite i loro avvocati, intendono opporsi all’archiviazione.

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