Massimo Caputi
Massimo Caputi

Intervenuto ai nostri microfoni, il Capo-Redattore della Redazione Sportiva de “Il Messaggero“, Massimo Caputi, a domanda sui titoli che hanno suscitato polemiche tra i tifosi Laziali, ha tenuto a specificare che:

“La Coppa Italia non è un contentino, vincere un trofeo è più importante che arrivare quarti.

Da questo punto di vista, il confronto tra la Roma e la Lazio di questi anni è nettamente a favore della Lazio che ha alzato dei trofei e ha vinto delle coppe mentre la Roma pur giocando la Champions e sfiorando la finale però poi è rimasta con niente in mano.”

Di seguito l’intervista completa e il podcast della telefonata:

 

A Roma in questi giorni, abbiamo la Roma impegnata nella corsa in Champions League, la Lazio impegnata in finale di Coppa Italia, sempre sponda Roma, De Rossi messo alla finestra dalla società, ci sono ancora speranze per la Roma?

No, io credo che ne abbia veramente molto poche, deve vincere le prossime due partite, sperando negli errori delle avversarie che, non solo le sono davanti, ma sono in vantaggio anche negli scontri diretti. Credo che nei prossimi giorni, più che concentrarsi sulla Champions, l’argomento Roma è De Rossi.

Una sorta di ridimensionamento societario anche dal punto di vista degli ingaggi?

Chiaramente questa è una delle volontà della società, quello di abbassare il tetto degli ingaggi, passando per scelte dolorose, io sono un po’ perplesso su questa scelta di De Rossi ma è una società che deve fare i conti e se vuole mantenersi deve vendere o abbassare i costi.

Per quanto riguarda l’altra sponda della Capitale, la Lazio impegnata in finale di Coppa Italia con l’Atalanta, come la vedi?

E’ una partita equilibrata perchè se da una parte la Lazio gioca in casa e ha un’esperienza superiore rispetto all’Atalanta, è altrettanto vero che l’Atalanta è in una grande condizione psicofisica, ormai sono più di tre mesi che sta viaggiando fortissimo e che in questo momento è consapevole di giocarsi una fetta di storia. Stiamo parlando di qualcosa di impensabile fino a qualche tempo fa per l’Atalanta.

Il campionato Italiano così in crisi, prima (in radio, ndr) ricordavamo giocatori come David Platt, capitano della Nazionale Inglese che giocava nel Bari o Bierhoff, capocannoniere agli Europei che giocava nell’Udinese, quando c’erano le sette sorelle ed era un altro calcio, rispetto a questo.

Beh, diciamo che fino all’inizio degli anni 2000 il calcio italiano ha vissuto momenti di grande fulgore e di grandi possibilità sia economiche che tecniche, avevamo tante protagoniste, una presenza in Europa importante.

Abbiamo pagato il conto con un processo economico del Paese ma anche del calcio Italiano che  ci ha fatto perdere del terreno.

Adesso possiamo e dobbiamo ripartire, io credo però che al di là dei buoni propositi ci siano degli aspetti imprescindibili che sono gli impianti e una lega calcio che abbia un progetto unitario e di crescita che pensi al bene comune e non del singolo.

Senza questi due passaggi è difficile recuperare il terreno perso nei confronti di Germania, Inghilterra, Spagna o anche la Francia.

E’ verosimile che si faccia questa Superlega Europea?

E’ verosimile ed è un pericolo costante di questo periodo che andrebbe a danneggiare tutti i campionati perchè, se questa superlega, come si dice, vuole portare le partite nel fine settimana e spostare quelle del campionato in mezzo alla settimana, il campionato nazionale perderebbe di interesse rispetto a queste partite.

Io sono scettico perchè credo che la forza e il bello del calcio, non solo in Italia, sia la rivalità sportiva e anche la presenza di club che non rappresentano solo le grandi metropoli.

Se oggi noi possiamo dire che partite come Juventus-Empoli o Milan-Bologna, possono non essere particolarmente affascinanti, non è detto che anche Juventus-Liverpool non possa diventare una partita che non ha lo stesso valore che ha oggi.

Anche i gironi di Champions League hanno perso di interesse, il momento topico si raggiunge negli ottavi di finale.

Hai parlato della bellezza del Campionato per la rivalità e il campanile che contraddistingue l’Italia, in settimana c’è stata una polemica dei tifosi Laziali che hanno storto la bocca per due titoli del Messaggero che citavano Roma-Juventus come una finale mentre Lazio-Atalanta come un contentino.

I titoli del Messaggero
I titoli del Messaggero

C’è stata polemica perchè i tifoso guarda sempre quello che vuole vedere, è ovvio che il senso, poi spiegato nei catenacci faceva capire qual era l’intenzione e l’obiettivo:

Roma-Juventus, per la Roma era una finale per le speranze di lottare nella Champions che sarebbero state zero.

Per la Lazio invece è uno spartiacque perchè la Lazio vincendo la Coppa Italia darebbe un senso importante alla sua stagione.

Quindi non è un contentino, è una Finale?

No assolutamente ma quale contentino, è importante quando si alzano i trofei ed è sempre meglio di qualsiasi piazzamento. 

I piazzamenti sono importanti in Italia perchè portano i soldi però vincere un trofeo qualifica una squadra e dà un senso a quello che si fa oltre alla società e al club lo dà anche ai tifosi.

Da questo punto di vista, il confronto tra la Roma e la Lazio di questi anni è nettamente a favore della Lazio che ha alzato dei trofei e ha vinto delle coppe mentre la Roma pur giocando la Champions e sfiorando la finale però poi è rimasta con niente in mano.

Il calcio italiano, secondo me, va in crisi anche perchè si vede la qualificazione in Champions League come un obiettivo raggiunto e non come un trofeo da conquistare.

Perchè ormai ragioniamo tutti quanti come commercialisti, non come tifosi o addetti ai lavori perchè si considera positiva una stagione se tu arrivi tra i primi quattro perchè prendi un sacco di soldi.

Però poi alla fine i trofei hanno comunque un peso, quindi la Coppa Italia ha comunque un valore.

Per la Lazio questo è un valore importante perchè se vincerà la Coppa Italia avrà alzato un trofeo e la stagione sarà positiva, se invece dovesse perdere sarebbe una stagione negativa perchè credo che avesse le possibilità per lottare di più e meglio per un posto in Champions League. E’ indubbio che la vittoria della Coppa Italia metterebbe a posto determinate situazioni.

Ringraziamo il Capo Redattore della Redazione Sportiva del Messaggero, Massimo Caputi per il tempo dedicatoci.

 

Leonardo Orsi

 

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