Torna a parlare ai nostri microfoni la base del movimento che ha eletto Nicola Zingaretti a segretario del PD. Massimiliano Ortu, che chiede più spazio per le energie nuove e maggior iniziativa al Leader dei Democratici.

Massimiliano tu hai azzeccato tutte le previsoni, ti auspicavi che il PD si avicinasse al Movimento 5 Stelle e così è stato, ora governano insieme, un buon auspicio?

Certo, noi di Piazza Grande sapevamo che questo percorso era quello vincente. Poi si sono accodati gli altri, anche Matteo Renzi. Venivamo attaccati durante le primarie, oggi invece la nostra idea è apprezzata da tutti. Ora dobbiamo aprire il PD. Questo partito è troppo fermo su logiche di correnti. Ci sono tantissime Energie Nuove che non trovano spazio. Devono prendere coscienza che così non possono andare avanti. In Municipio III e VIII abbiamo portato avanti questa idea ed ora governiamo. 

Nicola Zingaretti lo dice spesso, ma perché non riesce a farlo?

Quello che serve al campo di centro sinistra non sono i giochi di palazzo. A noi interessa fare un discorso di sinistra, perché è l’unico modo per rispondere alle esigenze ed ai bisogni concreti delle persone. Dei Giochi del Centro Sinistra non interessa a nessuno se non a qualche commentatore. Zingaretti deve avere più coraggio! 

Renzi invece ha fatto una mossa molto audace. Che ne Pensi?

Ha sparigliato, come si dice in politica. Noi non siamo mai stati sostenitori di Renzi, ora o lo rincorriamo oppure facciamo il nostro. L’accordo con i 5 stelle non deve essere solo di Palazzo. Deve essere fatto con le persone. L’accordo è stato fatto, ma per fare che cosa? Dobbiamo avere l’ambizione di uscire fuori dagli schemi. Non possiamo proporre risposte vecchie a problemi nuovi. 

A Roma questo laboratorio politico deve prescindere da Virginia Raggi?

Questo lo escludo. Non è possibile puntare su Virginia Raggi per costruire il nuovo Centro Sinistra. E neanche sulla sua giunta. Ci sono figure nuove ed esperienze nuove dobbiamo coinvolgerle! Ci sono già tante persone che insieme stanno costruendo un progetto per questa città. Dobbiamo aver il coraggio di presentarlo alle persone e convincerle. Fare il Sindaco di Roma è difficilissimo, dobbiamo preparare una suquadra.

Quali sono le priorità per Roma? 

Trasporti e Rifiuti sono la priorità. Hanno fatto perdere Marino hanno fatto perdere Alemanno e faranno perdere Virginia Raggi.  poi c’è molto altro. I romani hanno bisogno di normalità. L’ultimo sindaco che ha affrontato con normalità le cose si chiama Luigi Petroselli. Dava le case alle persone che stavano nelle baracche. Oggi occupi un posto abbandonato perché non hai una casa, ti buttano in mezzo strada. Poi, magari, non dire No alle Olimpiadi.

Tu sei molto vicino a Massmiliano Smeriglio che si è distinto per non aver votato la mozione che equipara Nazifascismo alla liberazione comunista durante la seduta in Parlamento Europeo un atto importante…

Massimiliano Smeriglio non ha partecipato al voto perché non c’era la possibilità di discutere o modificare la mozione. Sono arrivate critiche lo stesso. Sarebbero arrivate anche se avesse votato No. Lui ha fatto una sforzo per rispettare la storia e consegnarla alla generazione Future. Non saremo giudicati per queste azioni che pure sono importantissime, ma soprattutto per le cose concrete che faremo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

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