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Sono Martina Riccio, sono una donna e sono romana, qualche settimana fa sono stata vittima di body shaming, ovvero di discriminazioni e prese in giro per il mio aspetto fisico. Tutto questo è ancora più grave perché è stato fatto da un personaggio pubblico.

Martina è stata ospite durante la nostra trasmissione Fatece caso

LE OFFESE DI CHIOFALO A MARTINA

PODCAST:

Da chi?

Da Francesco Chiofalo, un Vip di Temptation Island

Come sono andati i fatti?

Io ho un profilo Instagram molto ironico, commento in maniera leggera fatti di dominio pubblico. Non ho mai avuto alcun problema fino a quando non ho per caso parlato della storia d’amore tra Francesco Chiofalo e la compagna. Lui con il suo milione mezzo di follower ha iniziato ad insultarmi dicendomi che ero grassa, che nessuno avrebbe voluto fare l’amore con me e che facevo schifo. Chiaramente i suoi follower lo hanno seguito e così mi sono sentita molto male.

Quanto è durata questa gogna mediatica?

Il body shaming è durato 24 ore, dopo pochi minuti mi sono trovati una sfilza di commenti di persone che non conoscevo che mi insultavano per il mio aspetto fisico. Hanno messo in dubbio la mia sessualità la sessualità del mio compagno, la mia interezza come donna. Io non ho risposto, ma alla fine l’escalation di insulti è arrivata anche a consigliarmi il suicidio. Così ho deciso di “non stare zitta”

Come hai reagito?

Ho voluto lanciare una campagna social e subito sono stata contattata da un agenzia che mi ha aiutato, abbiamo aperto un blog e parliamo sia del porno revenge, che del body shaming su internet, o addirittura del deep fake pornografico. Le persone devono poter difendersi da questi reati, noi vogliamo aiutarli dal punto di vista psicologico e legale.

Che cosa dice la legge in questi casi?

La legge è totalmente dalla parte della persona offesa, magari i tempi sono lunghi, ci sono gli accertamenti della polizia postale, quindi il mio consiglio è sicuramente quello di denunciare. Io ho due figlie, pensare che loro scherzando sui social possano ricevere insulti come li ho ricevuti io mi mette i brividi.

Hai ricevuto sostegno da qualcuno?

Molti personaggi mi hanno appoggiato, ma a livello stampa sono stati lontani dal tema, tranne voi. Da tutta questa vicenda però è nata una cosa bella, il progetto con l’agenzia Noi non stiamo zitti, che si occupa proprio di questi casi. Non tutte le persone hanno una famiglia alle spalle, questi insulti provocano frustrazioni sensi di colpa e possono portare anche a disturbi alimentari ed arrivare a psicopatologie e anche al suicidio.

Lo rifaresti?

A saperlo prima che mi sarei trovata in questa situazione mi sono detta “ma chi cavolo me lo ha fatto fare?” Ma adesso voglio portare avanti questa battaglia e dare un esempio. Io non sono nessuno, ma “non sto zitta”.

Una critica te la dobbiamo fare. Perché ti vedi temptation island?

Me lo chiede pure mio marito.

 

MAmanero

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