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Manlio Germano: la faccia del profilo è con ogni probabilità costruita con apposito software.

Esistono siti come “www.thispersondoesnotexist.com” che usa l’algoritmo sviluppato dal progetto NVidia StyleGAN in modo da mostrare la fotografia falsa di una persona che non esiste, con un viso che sembra incredibilmente reale ogni volta che viene aperto.

Come si legge su Latinatu.it:

<<Come godo che avete tolto di mezzo quello scimpanzè, siete degli eroi” – così scriveva, con tanto di emoticon a cuore finale, il profilo fake di “Manlio Germano”. Una tecnica dell’odio social (vedi alla voce “Black Mirror”) per creare insulti, attenzione e la cosiddetta shit storm (letteralmente “tempesta di merda”) che si genera per reazioni con bestialità e minacce di ogni genere e tipo rivolte all’hater il quale, intanto, gode: un’operazione, dispiace dirlo, riuscita in pieno a chiunque o a coloro i quali si celano dietro quel nome e cognome – Manlio Germano – raffigurato in foto col simbolo di Fratelli d’Italia e tra le immagini lo scudetto dell’US Latina squadra da sempre etichettata come “tifoseria nera”. E, a rendere tutto più credibile, una frequentazione all’Istituto “Steve Jobs” che a Latina significa Fabio Napolitano, imprenditore fino a dicembre 2018 dirigente del Latina Calcio.

Il profilo fake non è più visibile dalle ore 12 circa. La trovata sicuramente costruita neanche troppo goffamente con tanto di richiamo a un nome – Manlio Germano – che rimanda al politico pontino di destra della Seconda Repubblica, con un passato fascista, interpretato da Claudio Amendola nel celebre film di Paolo Virzì “Caterina va in città“. In quella pellicola, datata 2003, Manlio Germano è il prototipo del politico del centro-destra dei primi anni Zero: ex picchiatore fascista, con amicizie di gioventù non proprio oxfordiane, dissimulante il suo passato di saluti romani e culto del Duce, e infine deputato della Repubblica imborghesito dalla Roma della Casta che lo porta ad essere parte di un mondo ricco e privilegiato dove non c’è più differenza tra destra e sinistra.

Un fake trollante che si è preso gioco di gran parte del mondo social, i cui responsabili dovranno essere, adesso, ricercati da Digos e dalla Polizia Postale attraverso il solito e complicato interpello di Facebook negli Stati Uniti che, ovviamente, ci metterà un bel po’ a rispondere. Se risponderà…>>

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