MAmanero
Bar Lazio
onlusAssociazione la compagnia di gesù
True Beauty lab

Dopo tre giorni di pioggia ininterrotta a Crotone inizia la conta dei danni. La gente ha iniziato a pulire abitazioni e locali commerciali che si trovavano ai piani bassi dei palazzi. Colpite soprattutto le strade principali del commercio Crotonese: via Mario Nicoletta, via Cappuccini, via spiaggia delle Forche e tutta la zona di via Marinella. Strade dissestate e allagamenti invece si registrano nelle contrade sia a nord che a sud della città; grave anche la situazione a Cirò Marina dove tutto il centro abitato è stato allagato dalla bomba d’acqua caduta nella notte tra  sabato e domenica, quando si sono registrati quasi 450 mm di pioggia.

Stamani la situazione meteo sembra più tranquilla e, dopo le precipitazioni anche della notte scorsa, dalle 8 ha smesso di piovere. Sul territorio, già da ieri sera, sono operative le colonne mobili dei Vigili del fuoco e della Protezione civile giunte da Puglia e Campania, ma anche da altri comandi provinciali dei pompieri della Calabria che si stanno adoperando per verificare i danni e svuotare i sotterranei e i garage allagati dall’esondazione di diversi canali. Sotto controllo invece il fiume Esaro i cui argini hanno tenuto.

A Crotone sono arrivati per un sopralluogo anche il ministro per gli Affari regionali Boccia, il Capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, e il Presidente della Regione, Nino Spirli’.

Le bombe d’acqua dello scorso week end non hanno risparmiato alcun centro da nord a sud della provincia, da Isola Capo Rizzuto a Strongoli, Melissa, Rocca di Neto. Quello che rimane è uno scenario da guerra. Ma ora si pensa già a ricostruire quello che l’acqua ha distrutto.

“La situazione è in miglioramento, siamo diventati, a livello atmosferico, zona ‘arancione’ e non più  ‘rossa’, il problema è che adesso, andando via l’acqua dalle strade, ed essendo il nostro un terreno altamente argilloso, restano depositi  di fango in tutta Crotone e soprattutto ci sono molte attività commerciali, garage, depositi, seminterrati che hanno bisogno dell’aspirazione dell’acqua e della rimozione del fango”, spiega l’architetto Elisabetta Dominijanni, dirigente del  settore della Protezione civile del Centro Operativo Comunale di Crotone. “Ci sono al lavoro tutte le squadre di Protezione civile che per fortuna sono arrivate qui da mezza Italia. Il  problema è che non sono tutti molti attrezzati per la rimozione del fango, che è il nostro problema principale. Quindi ci stiamo via via  procurando tutta l’attrezzatura necessaria”.

Danni notevolissimi
“I danni sono notevolissimi, l’intero settore agroalimentare è in ginocchio”. Così, il presidente di Confindustria Crotone, Mario Spanò, sui danni subiti dalle imprese crotonesi per l’ondata di maltempo alluvionale. “C’è ancora fango  -spiega Spanò- in giro per la città, anche in centro, ed è difficile già entrare nei negozi, figuriamoci nelle aziende, specie quelle  agricole. Noi abbiamo mandato ieri alle aziende associate una scheda che devono compilare con i loro dati e i danni subiti, e credo che  queste schede ci arriveranno entro domani o al massimo mercoledì”,  sottolinea.

LEGGI ANCHE: 40 ANNI FA IL TERREMOTO IN IRPINIA

ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE

SEGUICI SU FACEBOOK  INSTAGRAM TWITTER

MAmanero

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here