Zazzaroni Mihajlovic
Zazzaroni Mihajlovic
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L’Ordine dei Giornalisti ha deciso di istituire una commissione che valuterà il caso Zazzaroni e la violazione del codice deontologico, non si escludono seri provvedimenti nei confronti del Direttore del Corriere Sport.

Ce ne ha parlato, ai nostri microfoni, Stefano Ghezzi, consigliere dell’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) che è tornato, su nostra richiesta, sul caso Zazzaroni-Mihajlovic

ASCOLTA IL PODCAST INTEGRALE:

LEGGI L’INTERVISTA:

Secondo te, quello del direttore del Corriere dello Sport, è stato un atteggiamento corretto?

Personalmente, assolutamente no, lo dico in maniera molto chiara, anche perchè sono stato uno dei primi a riferirlo anche a lui stesso. Si è violato quello che è il codice deontologico del giornalista, precisamente all’art.10 al punto 1 e 2. Prima di dare una notizia di un personaggio se si tratta di malattia, bisogna avere il consenso del diretto interessato. Anche l’articolo n.6 dice che se si fa un errore del genere, se il diretto interessato chiede delle scuse pubbliche, queste devono essere fatte, cosa che Zazzaroni non ha fatto.  

Ha detto addirittura “questa volta ho fatto il giornalista, non l’amico e lo rifarei”.

Prima ha detto che non lo rifarebbe, poi ha detto che lo rifarebbe perchè non c’è stato nessun illecito ed è proprio qui l’errore infatti l’ordine dei giornalisti proprio oggi, lo potete leggere sul sito dell’ordine, ha istituito una commissione con un procedimento in atto nei confronti del direttore del Corriere dello Sport.

Era ovvio che sarebbe uscita fuori questa cosa

Anche perchè, lo ricordiamo, oggi per fare il giornalista devi raggiungere dei crediti annuali e sono 20 crediti, fra questi c’è proprio l’attenzione del codice deontologico. Il direttore di un giornale nazionale, non può assolutamente permettersi un errore del genere.

Secondo te ci saranno conseguenze gravi, rischia di non essere più il direttore del Corriere dello Sport?

Mi dispiace dirlo perchè non si parla mai male di un collega ma qui non stiamo parlando male, stiamo parlando male di una professione, se io tengo alla mia professione, avrei fatto un passo indietro rassegnando le dimissioni, poi l’editore avrebbe anche potuto non accettarle ma almeno avrei dato un segnale. In questo momento lui rischia sicuramente il posto ma andiamo anche oltre perchè l’ordine dei giornalisti non si è mai mosso in questa maniera. Qui si rischia anche il ruolo del giornalista.

Anche perchè altrimenti si crea un precedente no?

E’ corretto

Ricordi casi del genere accaduti in passato?

In questo momento no, però vi posso dire che sono state fatte segnalazioni anche pesanti nei confronti di alcuni colleghi anche di televisioni nazionali. Questo che è successo con Mihajlovic è una cosa che in Italia non si è mai vista, è una cosa molto grave.

Pensa un parente che apprende questa notizia dal Corriere dello Sport e non da Mihajlovic

La moglie di Mihajlovic non lo so sapeva, sapeva che non fosse partito in ritiro perchè aveva la febbre e si è vista arrivare dalla sua famiglia, una chiamata nella quale le chiedevano cosa fosse successo a Sinisa perchè lo avevano letto sul giornale

Anche le figlie non lo sapevano

Nessuno lo sapeva, nessuno in famiglia lo sapeva e questo lo posso confermare perchè ho amici molto legati alla famiglia Mihajlovic e in questi giorni si parla di questo

Invece altri giornalisti e commentatori sportivi ne erano a conoscenza, pur non avendone data notizia

Erano diversi a saperlo, anche diversi colleghi ma nessuno ne ha fatto menzione perchè Mihajlovic aveva chiesto di non divulgarlo.

E’ stata veramente una follia, anche il fatto che lui non si renda conto di quello che ha fatto e stia mantenendo il punto

Mi ricorda un po’ la notizia di qualche settimana fa quando lui era rimasto dell’idea che la Coppa delle Fiere fosse un trofeo riconosciuto dall’UEFA, un giornalista deve mantenere anche l’umiltà e fare un passo indietro.

Noi abbiamo avuto con lui un batti-becco in differita perchè avevamo provato a intervistarlo ma lui ha negato l’intervista non fidandosi delle web-radio, poi lo abbiamo ascoltato il sabato su Radio Deejay in cui ha pronunciato quel famoso “Laziali, fatevi curare”, noi l’abbiamo registrato e pubblicato e lui, ospite in diverse trasmissioni ha detto che noi siamo una fabbrica di Fake News e volevamo fargli una trappola. Poi ha fatto un editoriale sul Corriere dello Sport in cui ha citato una webradio che voleva fargli una trappola. Ma non è che ne fa tante di gaffe questo direttore?

Eh sì, anche questo è un errore che non doveva assolutamente fare e anche questo è scritto nel codice deontologico perchè un giornalista che vuole ribaltare una notizia data da una radio o una agenzia stampa deve solo riportare delle notizie e non deve entrare in competizione con la controparte. Deve solo riportare delle prove di quello che dice. Zazzaroni in questo caso ha preso una posizione forte contro una tifoseria, lui si è dichiarato, in questo caso, contro il popolo Laziale. 

Quello che noi criticavamo soprattutto è come può un direttore di un giornale accusare un’altra testata giornalistica, iscritta al tribunale con un direttore responsabile che è Luca d’Alessandro e con giornalisti professionisti, pur essendo nata da poco, di produrre delle Fake News nonostante avessimo semplicemente segnalato una sua dichiarazione pubblica registrata. Se lo avesse fatto con Repubblica, si sarebbe preso una querela.

Assolutamente sì ma anche con voi ne è passibile.

Non gliela vogliamo fare. Anche se ha calunniato la nostra Radio non abbiamo intenzione di procedere per vie legali nei suoi confronti di Ivan Zazzaroni perchè non ci piace questo scontro, però ci è sembrato strano che un direttore navigato come lui potesse fare una figura del genere ed esporsi a una querela in maniera così evidente.

Mi dispiace anche per un’altra cosa e che parliamo di un giornale che perde 10.000 utenti l’anno, che è al quintultimo posto nella classifica dei quotidiani. Il Corriere dello Sport non sta andando bene, in questo momento, una notizia del genere va ancora a declinare la prospettiva dell’editore di far crescere questo giornale.

A volte la disperazione fa fare cose strane

Eh ma il giornalista non può arrivare a questo punto, perchè il Corriere dello Sport non è il tuo, sei un dipendente, o hai l’editore che ti ha dato carta bianca e puoi fare quello che vuoi ma ricordiamo che l’ordine dei giornalisti ha citato anche l’editore del Corriere

Il direttore è responsabile penalmente di ciò che esce sul giornale mentre l’editore è responsabile civilmente

Bravissimo, è corretto

Penalmente non so se c’è la rilevanza, però civilmente i presupposti per intentare una causa legale, da parte dei familiari c’è.

Assolutamente, il danno morale c’è, ora sicuramente la famiglia Mihajlovic a tutto pensa tranne che a Zazzaroni.

Sono d’accordo ma sono convinto che prima o poi gli avvocati di Sinisa Mihajlovic ci penseranno.

Però è anche vero che non è mai successo un caso dove addirittura il presidente dell’ordine dei giornalisti, il dott. Carlo Verna, prende parola lui stesso e decide di istituire una commissione per capire quanto accaduto. E’ un segnale forte per tutta la categoria. Soprattutto in un momento in cui ci sono molte fake-news.

Determinate cose non si possono fare, stavolta secondo noi, Ivan Zazzaroni ha veramente esagerato. Ringraziamo Stefano Ghezzi per la disponibilità e la professionalità!

Grazie a voi e complimenti per l’ottima trasmissione che fate!

 

 

 

 

 

 

MAmanero

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