Flavio Bucci
L'attore Flavio Bucci nel film "La proprietà non è più un furto"
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Come raccontavamo la settimana scorsa, l’indimenticato attore Flavio Bucci ci ha lasciato all’età di 72 anni, stroncato da un infarto. Solitamente se ne ricordano le gesta nei panni del pittore Antonio Ligabue in uno sceneggiato della Rai, come in quelli di Don Bastiano de Il Marchese del Grillo e del politico Franco Evangelisti in Il Divo. Non molti sanno però che Bucci ha anche avuto un ruolo importante in un film “fantasma”. Si tratta de L’Inceneritore, film horror del 1984 con la regia di Pier Francesco Boscaro, in cui recitava anche l’attrice Ida Di Benedetto.

La pellicola fu registrata a Padova tra il 1982 e il 1983. È ambientata in un immaginario distopico abitato da strani figuri in cui un misterioso killer mette le proprie vittime in sacchi di plastica, che poi vengono bruciati in un inceneritore insieme ai rifiuti.Un misterioso amuleto con le tre scimmiette che “non parlano, non vedono e non sentono” viene lasciato in ogni luogo dove è avvenuto un omicidio.
Flavio Bucci interpretava il ruolo di uno strano contadino convinto di possedere conoscenze di medicina alternativa (che effettivamente funzionano, almeno nella sceneggiatura), e che finirà anch’egli vittima dell’assassino.
Particolare interessante dell’opera è che il musicista italo-inglese Richard Benson, noto anche come presentatore e personaggio televisivo, firmò la colonna sonora. Benson ebbe anche una piccola parte nel film nel ruolo del capo di una banda di teppisti.
Il canale YouTube Brigate Benson ha recuperato proprio in questi giorni il brano principale, Incinerator.

IL FILM FANTASMA

Poche decine di persone hanno avuto la fortuna di vedere questo film. Presentato al Festival di Venezia del 1984, non fu mai distribuito nelle sale. Come racconta (presumibilmente) lo stesso Boscaro in un blog, innumerevoli problemi di produzione impedirono che si potessero trovare i soldi per farlo arrivare nei cinema di tutta Italia.
Il regista e il produttore Bruno Sanguin (subentrato a Enrico Vendramin durante la realizzazione del film, che aveva finito le sue disponibilità di denaro) arrivarono a inscenare una protesta in cima al Colosseo per richiamare l’attenzione del governo italiano sul problema. Ciononostante, L’Inceneritore non ha comunque mai toccato le sale.
Si tentarono anche diverse incursioni televisive, utilizzando sia Di Benedetto che Benson, per parlare del film, con nessun risultato. Se non una truffa subita da Sanguin da parte di un giornalista de L’Espresso, Pino Nicotri, il quale promise, fraudolentemente secondo Boscaro, di poter fare arrivare la causa persino al Maurizio Costanzo Show.

A dirla proprio tutta, si conosce al momento solo un’altra occasione di proiezione pubblica: nella sala comunale di Cadoneghe (PD), nel 2011. In quel periodo, in cui il problema dei rifiuti a Napoli era fortemente sentito, riemerse un certo interesse per il film. Ciononostante, ancora oggi non sono state organizzate altre proiezioni. Succederà mai?

Altri dettagli sul film sono disponibili in uno dei documentari sulla vita di Richard Benson disponibili sul canale YouTube FrancisKingborn.

 

Noi di Non è la Radio possiamo rivelare di aver parlato con alcuni dei fortunati spettatori, che ci hanno raccontato di aver visto, nonostante molti limiti tecnici, un bel film.

Abbiamo parlato di questa vicenda durante una delle ultime puntate di Avviso ai Naviganti.
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