Libera Assemblea Centocelle
Il Carnevale di Centocelle (dalla pagina Facebook della Libera Assemblea Centocelle)
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Nel silenzio della politica, la risposta culturale delle periferie nasce dalle associazioni degli abitanti. È il caso di Roma Est, dove la Libera Assemblea Centocelle dimostra che una via d’uscita autentica dalla mentalità mafiosa esiste. L’Assemblea è nata sull’onda dell’emergenza dei fatti criminali che hanno colpito il quartiere. I romani ricorderanno infatti gli attentati che hanno distrutto la libreria Pecora Elettrica, la pinseria Cento55 e il Baraka bistrot.

Avviso ai Naviganti ha intervistato Giulia, una delle partecipanti all’Assemblea. Che così ci ha raccontato la nascita dell’iniziativa: «A seguito di questi incidenti Rete Antifascista Roma Est ha convocato passeggiate di autodifesa del nostro quartiere. Lo abbiamo fatto per ribadire che Centocelle non si piega alla criminalità. Le passeggiate sono state tutte molto partecipate, anche da persone di altri quartieri. Ci siamo in seguito costituiti come Libera Assemblea Centocelle per essere un luogo di discussione e progettualità».

(dal profilo Facebook della Libera Assemblea Centocelle)

L’Assemblea ha cercato di sopperire al silenzio della politica. «Abbiamo chiesto al municipio un consiglio straordinario per discutere della situazione del nostro quartiere al fine di dare una risposta politica alla criminalità, senza limitarsi a militarizzarlo. Purtroppo non siamo stati ascoltati, nemmeno dal presidente del municipio, Giovanni Boccuzzi».
Una mancanza di risposte che purtroppo non si è limitata a questo caso. «La funzione di diffondere cultura, l’antidoto alle dinamiche di tipo mafioso, è affidata troppo spesso agli spazi sociali come Centocelle Aperte, LSA Centocelle (ex Casale Falchetti) o il Forte Prenestino. Una delle nostre istanze, infatti, è il riconoscimento di questi spazi», aggiunge Giulia.

LE MANIFESTAZIONI

Visto questo disinteresse, «il 12 febbraio abbiamo portato una bara in giro per il quartiere per denunciare il funerale politico del V Municipio, con lo slogan “Il Municipio bara”».

Ed ancora: «Domenica 23 febbraio abbiamo portato in piazza il Primo Libero Carnevale di Centocelle con lo slogan “Combatti la paura, vivi il carnevale!”. Durante il carnevale ci sono stati cultura, socialità e condivisione e sono stati distribuiti libri proprio grazie alla Pecora Elettrica. Questa è la nostra idea di sicurezza. Se Boccuzzi fosse venuto, si sarebbe divertito un sacco!», sottolinea Giulia.

ASCOLTA L’INTERVISTA COMPLETA:

 

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