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«Come dicevano i Beatles: andrà sempre meglio. Grazie, tesoro, per questi meravigliosi 27 anni».

È così che Barack Obama è stato (molto) romantico con sua moglie Michelle, condividendo questo messaggio d’amore per festeggiare l’anniversario. Il testo è accompagnato da una bellissima foto in cui entrambi di spalle, abbracciati, guardano il tramonto, in quello che sembra essere un paesaggio africano.

L’ex presidente americano e l’ex First Lady sono, d’altronde, sempre un bel vedere. Sopravvissuti indenni agli otto anni alla Casa Bianca, invincibili sui social, coppia (quasi) normale e rassicurante in foto o in pubblico.

Negli anni, li abbiamo visti solidi e complici in qualsiasi contesto: dall’abbraccio dopo la rielezione record di like, agli esercizi sul prato della Casa Bianca, dai gradini della scaletta dell‘Air Force One sempre mano nella mano alle vacanze in giro per il mondo post addio presidenziale.

E a questo messaggio, che in poche ore ha superato il milione di like, Michelle ha risposto per le rime. La 55enne ha scelto una foto di coppia, mai vista prima, sulla spiaggia. I due guardano l’obiettivo e sorridono: «Ventisette anni fa questo ragazzo mi ha promesso una vita piena di avventura», ha fatto sapere, «E direi che ha rispettato la promessa. Eccoci al nuovo capitolo, in cui sperimenteremo la sindrome del nido vuoto e scopriremo quel che verrà dopo. Nel frattempo, sentiamo ancora la magia che ci ha unito ormai molti anni fa. Buon anniversario, Barack». Dopo Malia, 21 anni e studentessa di Harvard, anche la figlia minore Sasha, 18, è pronta a lasciare casa per dedicarsi agli studi universitari.

Il primo appuntamento tra Barack e Michelle è stato in un giorno d’estate del 1989, quando lui giovane avvocato di Chicago ha in mente di conquistare Michelle Robertson, anche lei avvocatessa (più avanti in carriera) nello stesso studio legale. Un pomeriggio d’estate che inizia con una passeggiata nelle sale dell’Art Institute di Chicago per una mostra di pittori e scultori afro-americani, per continuare con un pic-nic nel parco, e poi finire al cinema a vedere Fa’ la cosa giusta di Spike Lee. Il matrimonio arriva nel 1992, presso la Trinity United Church of Christ di Chicago.

«Non solo sei mia moglie e la madre delle mie figlie, sei anche la mia migliore amica. Amo la tua forza, la tua grazia e la tua determinazione. E ti amo sempre di più», questa era stata, invece, la dedica di Barack per l’ultimo compleanno di lei. Non che non ci siano stati momenti difficili. Come ha rivelato l’ex First Lady nel suo memoir da record: dal supporto di un consulente matrimoniale nei giorni più bui («Senza dubbio ci sono stati periodi in cui avrei voluto che le cose andassero in modo differente, ma non ho mai pensato davvero di lasciare mio marito»), al dolore di un aborto e alla conseguente decisione di ricorrere alla fecondazione in vitro. E oggi, che i due non sono più inquilini del numero 1600 di Pennsylvania Avenue, le cose vanno molto bene: «Ceniamo da soli, trascorriamo tanto tempo insieme. Non ci sono né bambini, né riflettori: siamo solo noi».

 

Fonte: Vanityfair

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