mariagrazia ferrandino lettera ristoratrice a conte
La ristoratrice Mariagrazia Ferrandino al lavoro nella sua cucina
MAmanero
Bar Lazio
onlusAssociazione la compagnia di gesù
True Beauty lab

La lettera di una ristoratrice di Foggia al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, denuncia la scelta dei prestiti alle imprese. La situazione economica di tutta la filiera della ristorazione, è disastrosa e sarà critica per i prossimi mesi. Lei è Mariagrazia Ferrandino della “Trattoria Nonna Peppina” che ha chiuso giorni prima del decreto che annunciava l’ufficialità della quarantena per l’emergenza Covid-19, per preservare i suoi lavoratori e i clienti. Oltre un mese di stop da quel giorno. Preservando la salute certo, ma economicamente a quale prezzo?! Non di certo a quello stabilito dal Governo, specifica la Ferrandino.
Dopo il decreto liquidità promosso da Conte, con la manovra da 400 miliardi in prestito alle imprese, la ristoratrice scrive a chiare lettere che preferisce abbassare la serranda piuttosto che indebitarsi con lo Stato. “Lei ci invita solo a fare altri debiti per poter lavorare.”  – scrive nella lettera “ma io ho perso tutto e Lei no.”

Per questo la ristoratrice annuncia di voler chiudere e prendere il reddito di cittadinanza, piuttosto che accumulare debiti senza poter lavorare.

La lettera completa: 

“No grazie, Signor Presidente…
un altro mutuo non voglio accenderlo mi basta quello che ho.
Avrei voluto continuare a lavorare ma non mi resta che tenere giù la serranda e chiedere il reddito di cittadinanza e le spiego perché…
Faccio parte di quella categoria che prima che Lei ci ordinasse di abbassare la serranda, molti già si erano fermati perché a differenza vostra abbiamo cercato di capire quello che stava accadendo tra mille informazioni contraddittorie date dalle istituzioni e dagli esperti.
Noi non offriamo solo cibo, noi offriamo un’esperienza…offriamo sorrisi, abbracci, offriamo serenità, spensieratezza, uno stato d’animo.
Il nostro è un mestiere difficile, fatto di sacrifici pesanti, lavoriamo 15 ore al giorno, spesso non si dorme la notte perché l’ansia ce lo impedisce, perché a gennaio si inizia già a pensare alla banchettistica delle ricorrenze primaverili e all’estate,
perché ti svegli di soprassalto chiedendoti se ti sei ricordato di ordinare tutte le materie prime ai fornitori,
perché non esistono il sabato e la domenica in famiglia, le cene con gli amici, e natale e capodanno sono una tortura fisica e psicologica
siamo bianchi e con le occhiaie, sempre.
Ma è il mestiere che abbiamo scelto noi, rinunciando al posto fisso detto alla Checco Zalone.
Ed è la vita e il mestiere che amiamo.
Non tutti sanno cosa c è dietro a questo amore e non possiamo pretendere che lo si comprenda.
Noi siamo quelli che abbiamo messo in ballo tutto ciò che avevamo sul nostro lavoro e non abbiamo avuto paura ad indebitarci. Noi siamo quelli che a fine mese facciamo il gioco delle tre carte per pagare. Noi siamo soprattutto una partita Iva.
Ma noi soprattutto siamo quelli che abbiamo sempre sfoderato quel bel sorriso
#andratuttobene a prescindere tutto.
Ecco perché, Signor Presidente, non accetto che lei dica che lo Stato ha messo a disposizione tot milioni/miliardi…
Lei ci invita solo a fare altri debiti per poter lavorare.
Lo so, non l’ha voluto né Lei e né io questa situazione ma io ho perso tutto e Lei no. Grazie infinite.

Ps. E per favore non mi dite che devo pensare alla salute e al bene di tutti!! Lo sto facendo, ho chiuso l’attività e sono chiusa a casa.

Trattoria Nonna Peppina
Apricena (Fg)

La situazione delle pmi e dei ristoratori e albergatori italiani è invalidante, potrebbero esserci tempi nuovi, da gestire con fatica e soprattutto con tanta burocrazia e nuovi modelli economici. Quanti potranno farsi carico di questo? Quanti riusciranno a far fronte a costi e pagamenti di questi mesi di “buio”? Una situazione dolorosa, per cui vengono chieste misure più precise e risposte  più concrete; che possano parlare la stessa lingua dei liberi professionisti.

Di: Elsa Terenzi
_________________

Leggi anche: Giuseppe Conte, Europa e come modificarla

LEGGI ANCHE: Cronaca: L’incubo del Coronavirus sta cambiando le nostre vite

ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE

SEGUICI SU FACEBOOK TWITTER INSTAGRAM

MAmanero

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here