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Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha annunciato la firma di un protocollo di intesa con il Ministro Bussetti affinché l’educazione ambientale diventi obbligatoria in tutte le scuole.

Con il ministro Bussetti abbiamo firmato a dicembre un protocollo di intesa e costituito un comitato paritetico affinché l’educazione ambientale diventi obbligatoria in tutte le scuole. Il ministero dell’Ambiente ha emanato bandi per progetti di educazione ambientale per un milione e 200 mila euro, hanno partecipato decine di scuole. Questo è quello che conta”.

Ciò avrà l’obiettivo di stimolare progetti, attività e percorsi di Educazione ambientale oltre ad un aggiornamento didattico per i docenti. Saranno favoriti interventi per la qualificazione degli spazi educativi e degli edifici scolastici, nel rispetto della sostenibilità ambientale e di una migliore efficienza energetica. Si promuoverà inoltre lo sviluppo di esperienze scuola lavoro nel settore della green economy con attività didattiche sul campo. Nonché verranno introdotte esperienze didattiche sul campo e viaggi d’istruzione in contesti naturali, quali le aree protette italiane e alle aree di interesse naturalistico.

Questa si può considerare un inizio verso una vera rivoluzione verde? Dopo le recenti manifestazioni per l’ambiente che hanno portato in piazza milioni di ragazzi in tutto il mondo e migliaia di giovani studenti in Italia, si è cercato subito di dare una risposta istituzionale dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dell’Istruzione con questa introduzione didattica. È solo l’aggiunta di una materia, e non risolverà i milioni di problemi di cui il nostro pianeta soffre.

Il tema è di attuale importanza e le piazze gremite lo hanno dimostrato, ma sono già iniziate le solite discussioni tra giovani e meno giovani. Certamente è una notizia che fa ben sperare verso una sana educazione verde, la quale è certamente mancata all’attuale e alle passate generazioni. Chi vivrà vedrà se tale riforma scolastica avrà risultati.

 

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