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Tutti si chiedono quando arriverà la fine di questa emergenza sanitaria del Covid-19. Oggi 16 aprile 2020 sono oggi 55 giorni dall’inizio. Dai dati che emergono abbiamo finalmente passato con dei dati tragici il fatidico picco, ma da allora la situazione procede molto a rilento. La provincia dell’Hubei, in Cina, raggiungeva il suo picco dopo 15 giorni, e intorno al 60simo giorno era a contagi zero. C’è da dire che i dati cinesi sono sotto indagine per un’apparente inadeguata raccolta dati. Da noi la salita risulta essere durata più del doppio: il contagio cresce con lo stesso tasso di crescita esponenziale fino al 2 Marzo e la discesa promette di essere molto più lenta che in Cina.

Previsioni di fine emergenza Covid-19

Le previsioni che possiamo fare, con qualità dei dati che abbiamo in possesso, non sono in grado di reggersi grazie ai soli dati empiricamente raccolti. In particolare, le curve che modellano i dati nelle due figure che vi proponiamo sono delle funzioni “log-normali”. I dati non sono troppi “sistematici”, in quanto sono variati troppe volte durante il corso dell’epidemia, perciò è difficile anche solo provare a lavorare con modelli predittivi meno aleatori. Le due figure mostrano queste predizioni per il dato nazionale (Fig.1) e per l’AREA2 (tutto il Paese escluse le 4 regioni dominanti: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte: Fig.2).

Fig.1

Fig.2

Nel caso nazionale (Fig.1) i dati sono stati corretti sia per il “sistematico-festivo” che per quello dei “tamponi”. La cosa aiuta (specie la seconda correzione), ma la previsione della “lunga” coda della log-normale di “best-fit” è per 500 contagi al 21 Maggio. L’AREA2 (i cui dati sono corretti solo per il “sistematico-festivo”) dovrebbe vedere questo traguardo un po’ prima, ovvero il 16 Maggio).

Le ultime avvertenze preventive: stiamo attenti

L’avvertenza ovvia, su questo tipo di previsioni (specie quelle sul contagio zero), è che sono fortemente soggette a variazioni anche molto significative a seconda di dove si vanno a posizionare i nuovi punti. Oggi i positivi sono in salita, in parte per il numero di tamponi fatti e in parte per la coda lunga della Pasqua, ma anche correggendo per entrambi i “bias” (sul dato nazionale) i punti si dispongono sempre troppo “alti” e di conseguenza le code delle funzioni che meglio modellano i dati si allungano. Una serie, anche breve, di dati positivi consecutivi, potrebbe portare indietro queste date in maniera significativa. Non ci resta che aspettare.

Informazioni raccolte da: Analisi Numerica e Statistica Dati Covid-19

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