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Sono tanti i casi di cose a cui vengono attribuite nazionalità pur non essendo affatto del luogo indicato, spesso la nazione a cui cose strane vengono attribuite è la Russia, forse per la distanza e la chiusura a cui spesso, per storia, è stata costretta.

Insalata, roulette e montagne, spesso vengono chiamate russe ma di russo hanno solo il nome. E la zuppa inglese? È marchigiana.

L’INSALATA RUSSA

Il caso più famoso è quello dell’«insalata russa». L’origine di questa preparazione alimentare però non è sono univoca. Secondo la vulgata più diffusa l’idea venne allo chef di origine belga Lucien Olivier, che lavorava all’Hotel Hermitage di Mosca intorno al 1860, ma la ricetta era assai diversa da quella attuale. Nei ricettari italiani, con ingredienti più simili alla versione moderna, compare già a fine Ottocento. Varianti di questo piatto fanno parte delle cucine tradizionali dei Balcani . In Russia si chiama INSALATA OLIVIER

LE MONTAGNE RUSSE

In italiano dette anche «ottovolante». Tipico divertimento dei luna-park, ma le prime vennero realizzate proprio in Russia. Erano strutture in legno con una pista ghiacciata in cui d’inverno venivano fatte scivolare le slitte. Vicino a San Pietroburgo nel XVIII secolo ce n’era una voluta dall’imperatrice Caterina II. Vennero importate in Francia e poi negli Stati Uniti, dove però le temperature erano diverse, e si trasformarono in una sorta di trenino con carrelli. Negli Usa divennero popolarissime e nacquero molte varianti, tanto che in Russia sono ancora oggi chiamate MONTAGNE AMERICANE.

LA ROULETTE RUSSA

Su questo non ci sono fraintendimenti: anche in Russia la micidiale sfida con la morte con la pistola si chiama ROULETTE RUSSA. Resa famosa da una scena di Robert De Niro nel film «Il cacciatore» (1978), si tratta di inserire un solo proiettile in una pistola a tamburo, portarsela alla tempia e premere il grilletto. Sperando che il colpo non parta. La sfida è stata descritta per la prima volta nel 1840 nel racconto «Il fatalista» dello scrittore russo Mikail Lermontov. Ma il nome «roulette russa» compare solo nel 1937 nel racconto dello scrittore americano Georges Surdez.

E LA ZUPPA INGLESE? È MARCHIGIANA

La zuppa inglese è senz’altro un dolce italiano, ma l’origine e l’etimologia del nome sono estremamente dubbie e non esiste documentazione in merito. Ciononostante sono sorte diverse leggende relative alla sua nascita, in cui se ne attribuisce l’invenzione a varie regioni d’Italia oppure ad alcune nazioni europee.

Il nome compare già alla fine dell’Ottocento nella “bibbia” della cucina italiana scritta da Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene. La ricetta è la n. 675.

Nelle Marche, e in particolare ad Ancona, l’uso di questo dolce è parimenti documentato sin dalla metà dell’Ottocento; i viaggiatori inglesi nelle Marche si stupivano molto del nome, non avendo mai visto in patria questo dolce. Interessante è la spiegazione che ricevevano dagli italiani, ossia che il termine inglese era inteso come sinonimo di amante dell’alcol, come si riteneva fossero gli inglesi, in quanto la ricetta prevede obbligatoriamente l’uso di alcool.

COSE CHE NON SONO ITALIANE!

GLI SPAGHETTI ALLA BOLOGNESE

In America uno dei piatti “italiani” che va per la maggiore, sono gli spaghetti alla bolognese, un’eresia sconosciuta a Bologna e in Italia ma che ormai, tra cipolle, polpette, carote, panna e funghi essiccati, è diventata un must per la cucina italiana a stelle e strisce.

LA PIZZA CON I PEPPERONI

Non contenti di utilizzare un nome italiano per una accozzaglia di ingredienti per un primo piatto, gli americani hanno stravolto anche il modo di fare la pizza, celebre tra le tante è la loro pizza con i pepperoni, i pepperoni altro non sono che fette di salame.

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