La moto ad acqua del figlio di Salvini, La Diciotti, la Sea WatchDaisy Osakue, i ragazzi americani arrestati bendati. O ancora andando indietro nel tempo le Escort di Berlusconi che facevano salire lo Spread, o i trans di Marrazzo. E allora i Marò? E allora il PD?
Questa lista è interminabile, io la termino per pietà.
Sono questi alcuni degli argomenti di distrazione di massa utilizzati  dai “Giornaloni” per riempire le loro pagine e porre fine all’emorragia di lettori che li colpisce anno dopo anno.

 

La strategia sembra, però, non funzionare. Più i giornali si dedicano a temi di Gossip, più le persone smettono di comprarli e di leggerli. Qui i dati del 2018:

Vendite dei quotidiani nel 2018: un’ecatombe

La domanda sorge “lubranamente” spontanea. I giornali (ma anche i telegiornali) in Italia servono ad informare oppure a distrarre? Perché se servissero ad Informare allora questi dati sarebbero preoccupanti, se invece servissero per distrarre, l’emorragia dei lettori sarebbe un segnale molto positivo. Perché ci sarebbero sempre più persone che sceglierebbero liberamente le fonti da cui informarsi reputandole più utili o veritiere dei “giornaloni” stampati.

I nostri amici che la mattina comprano “Ilmessaggerodellarepubbicadellasera” e formano il loro pensiero critico sui fatti di cronaca e politica guardando 5 minuti di uno SkyTgCom24 sono informati o sono semplicemente imbevuti di un’ “Ideologia Mainstream” che tratta alcuni argomenti e ne ignora altri spesso molto più importanti ma difficilmente comunicabili senza un dovuto approfondimento?

I politici dell’opposizione che si affannano su Twitter per commentare l’ultima sparata di Salvini, o dei precedenti governi, sperando di vedere il loro nome pubblicato su uno di questi “giornaloni” , stanno facendo opposizione nel modo giusto o sono caduti nella superficialità che comporta il commentare un fatto di cronaca come al Bar ?

Certo è immensamente più facile e meno faticoso commentare un tweet o una foto Shock che studiare e proporre una legge o una raccolta firme, o un referendum( senza magari farsela suggerire da  associazioni di categoria ) e così acquisire notorietà. Vero On. Scalfarotto? 

Insieme al nostro amico  Noam Chomsky abbiamo provato a stilare una lista delle Dieci Domande che possono aiutarci in questo compito ontologico di discernimento dell’informazione dalla distrazione. 

N.B. il decalogo non è di Chomsky, nonostante sia stato pubblicato su decine e decine di blog. In un intervista rilasciata a Naief Yehya  su RevistaReplicante, una rivista messicana di “cultura critica”, il filosofo ne ha smentito l’origine, ma non la validità.

Le dieci domande di “Chomsky”

1)La strategia delle distrazione

(citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”)

L’elemento primordiale del controllo sociale  è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.

La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza.
Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali.

Vi ricorda Qualcosa? Questa strategia è stata usata nel 2011, quando in Italia tutti erano concentrati a spiegare cosa fosse lo Spread e ad individuarne il nesso causale con le frequentazioni dell’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In Particolare il “IlmessaggerodellaRepubblicadellaSera” ci ha convinti che più donne Berlusconi frequentasse più aumentasse di conseguenza  il differenziale del rendimento dei titoli di Stato. L’immagine di Sarkò e della Merkel che ridevano di Berlusconi ne è stato l’emblema.

Dopo, arrivò il professor Monti. L’Unità titolò “La Liberazione”. Ora L’Unità è fallita. 

2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare.

Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. Vi ricordate come la legge sui flaconi di liquidi che possiamo portare in Aereo Cambiò dopo l’11 Settembre?

https://tg24.sky.it/mondo/2018/09/10/norme-sicurezza-aeroporti-dopo-11-settembre.html

O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici. Esempio perfetto la lettera della BCE all’Italia con le regole da seguire per far abbassare lo Spread:

https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-29/testo-lettera-governo-italiano-091227.shtml?uuid=Aad8ZT8D

Risultato? Applicammo le norme, ma lo Spread non scese. Abbiamo Dovuto Aspettare il “WhatEverItTakes” di Draghi. Non lo poteva dire prima??

3- La strategia della gradualità.
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente
, a contagocce, per anni consecutivi.

E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

Esempio? Le leggi che riguardano le Manifestazioni sportive. Andare allo stadio per sostenere la propria squadra è diventata un’impresa. Tornelli, documenti, perquisizioni, telecamere. Entrando in uno stadio si perde il proprio status di cittadino e si entra in un limbo in cui i diritti sono sfumati piano piano. Norma dopo norma,  legge dopo legge.

https://www.repubblica.it/sport/calcio/2011/02/23/news/la_tessera_una_schedatura_ultras_categoria_discriminata-12803321/

4- La strategia del differire.
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica,
nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

Esempio? L’austerità espansiva della dott. De Romanis, ovvero che tagliando la spesa si possa avere crescita (bufala economica). Oppure la medicina che deve essere amara per fare bene del Tasso

5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini.

La maggior parte della pubblicità o della politica diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno”

Ogni riferimento a Salvini è puramente casuale.

(vedere “Armi silenziose per guerre tranquille”).

6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.

fruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.

7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.
Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.
“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.

Grafico della Spesa pubblica per Istruzione nei Maggiori Paesi Europei

Ancora oggi chi vi scrive non ha capito cosa sia il 5G e men che meno se faccia male o no. Lanceremo una monetina.

8- Stimolare il pubblico ad esere compiacente con la mediocrità.
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti.

9- Rafforzare l’auto-colpevolezza.

Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti  è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono.
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

Informazione o Disinformazione?

Se pensate sia fantascienza o non avete mai visto Blade Runner, Nirvana, Matrix o Elysium, un consiglio. Per evitare i media non chiudete solo gli occhi o le orecchie, l’unica è aprire la testa… ma come un paracadute, se no potreste continuare a farvi solo male.

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