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C’era una volta a Belpaese, nella valle destra del Fiume Chigi, un battaglione proveniente del Nord che disprezzava le usanze e i consumi di Belpaese del Sud. Dopo anni oscuri e bui, decise però di accettare le abitudini comuni della valle nella sua interezza, senza distinzione tra Nord e Sud. Decise perciò di cambiar nome da Battaglione vichingo dei popoli del Nord a Battaglione vichingo dei popoli. La guida passò dal Vichingo Massimo Umberto Bossi al Capitan Vichingo Matteo Salvini.

Dopo anni di opposizione dura e cruda contro il Principe Renzi al governo di Belpaese, le cose cambiarono dopo la rivoluzione in piazza del marzo del 2018. Le forze della destra del paese si trovarono alla guida del Vichingo Matteo, ma non avendo una maggioranza sostenuta, si dovette accontentare di un contratto con il Mago Di Maio del battaglione degli astrologhi, appoggiando l’Avvocato Giuseppe Conte. Dopo mesi, il popolo vide in Vichingo Matteo la guida di Belpaese in grado di portare le loro istanze alle orecchie dei Saggi della Montagna delle 12 stelle (UE). Ciò galvanizzò il Leader dei popoli del Nord, il quale decise di metter in crisi il Principe Conte chiedendo “pieni poteri” dal popolo di Belpaese. Il resto è storia.

Dopo mesi da quei fatti, il Ranocchio Renzi vuol tornar ad esser protagonista della politica di Belpaese, mettendo in discussione più volte il Principe Conte. È supportato dalle parole del Capitan Vichingo Salvini ( che ormai trova qualsiasi pretesto per attaccare Conte, anche i casi di Coronavirus a Belpaese): “Su alcuni temi come giustizia, cantieri e Reddito di cittadinanza, che non funziona, Renzi ha ragione, allora tolga la fiducia al governo“. Sorge il dubbio di un accordo sottobanco per sovvertire il potere a Belpaese, ma il Capitan Vichingo nega.

Secondo i miei pensieri riguardanti le vicende politiche di Belpaese, ho sempre espresso un pensiero “complottista” per i più sul ruolo dei due Matteo nei giochi di palazzo della politica. Infatti, si pensi solo che fu depositato il simbolo del Battaglione rosa (Italia Viva) il giorno stesso che fu dichiarata la crisi di governo. Senza considerare l’assist mediatico del duello televisivo su Rai1 da Bruno Vespa, che fu una delle prime apparizioni del leader del neopartito. Una serie di coincidenze che portano tutto a questa situazione di stallo. Si potrebbe pensare che stiano aspettando il Referendum Costituzionale per il taglio dei parlamentari per osservare la mappa dei collegi uninominali… Ma a che pro Renzi andrebbe ad elezioni? Nessuno dati i recenti sondaggi elettorali. Ecco qui che nasce l’ipotesi: sembrerebbe come se si stesse tessendo un accordo politico per porre le basi per una nuova maggioranza a guida moderata di Centrodestra.

L’occhiolino Italia Viva l’ha già strizzato a Forza Italia. Salvini non farebbe il premier, ma tornerebbe ad avere una forza mediatica di tutto livello (vitale per la sua propaganda). Questa è pura “fantapolitica” come Le Cronache di Belpaese, e le mie sono pure provocazioni e spunti di riflessione: come finirà? Le Cronache non terminano qui.

Giacomo Leandri

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