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Cerchiamo di capire quale possa essere il futuro dell’autotrazione.
Come saranno le Auto del futuro?
Molte cose ci fanno pensare che l’auto elettrica un giorno sostituirà quella con motore a scoppio.

Gli incentivi all’acquisto, la possibilità di girare nei centri urbani anche nelle zone a traffico limitato e la grande campagna per la sensibilizzazione fatta da ogni parte, ci suggerisce che dovremmo orientarci in quella direzione.

Allora cominciamo a pensare alla nostra prossima vettura. Sarà una utilitaria, non cerchiamo il superfluo. Che almeno ci consenta di spostarci a 90km/h e con una autonomia di circolare per almeno 4 ore. Eh si, almeno 360 km di autonomia ci occorrono. Mi sarebbe piaciuto averne 500, ma tra poco capiremo perché è impossibile.

Ci servono 70 cv che equivalgono a 50kw e quindi per 4 ore di esercizio, occorrerà una riserva di energia pari a 200kwh; come la otteniamo? Ma con le batterie, ovviamente. Le più efficienti sembrano essere proprio quelle al Litio, anche se hanno delle piccole controindicazioni. Tendono a surriscaldarsi se le ricarichiamo o le scarichiamo in fretta, ma si possono considerare sicure. Tempi di ricarica 4 ore, più velocemente non si può.
Quante ne occorrono per la nostra utilitaria? 1000 kg! E già questo è un bell’impiccio. Ci tocca rinunciare al bagagliaio, ma non fa niente.
Vediamo ora il prezzo; certo sono un po’ care, costano circa il doppio di una macchina equivalente a benzina: Ma quando la produzione sarà maggiore, scenderanno i prezzi, ovviamente.
Quando la macchina elettrica costerà meno di quella a benzina, tutti la compreranno, e potremmo sostituire tutto il parco macchine italiano. Siamo sicuri che sia possibile? Siamo sicuri che sia eco-sostenibile?
In Italia circolano 37 milioni di veicoli. Per alimentare tutte queste macchine servirebbe la potenza di 40/45 reattori nucleari!


Non sarebbe sufficiente la potenza prodotta dall’Europa per farci circolare con le nostre future auto elettriche. Dobbiamo rimediare.
Per istallare 40 reattori nucleari, due per regione isole comprese, occorrono 150 miliardi di euro. Occorre anche tanto cemento, parecchio suolo tolto alla natura, tanta tecnologia e tanta altra roba che produce inquinamento subito. Vabbè ma il problema non si pone, perché in Italia non si possono utilizzare reattori nucleari, noi siamo ecologisti!


Forse la soluzione sta nelle energie rinnovabili: proviamo con le turbine eoliche. Vediamo quante ne servirebbero: 40 reattori hanno la potenza di 32.000 Mw una turbina eolica ne ha 60 kw il conto è facile: ne occorrono circa 530.000. Non molte direi, giusto 26.000 per regione. Considerando un costo medio di 300.000 € per ogni turbina, la spesa sarebbe sempre di 150 miliardi di euro.
Ovviamente per posizionare tutte queste pale, dovremmo rinunciare a un po’ di spazio nei boschi o nei parchi, mica le possiamo mettere in città.


C’è anche la soluzione degli impianti fotovoltaici: per avere 32.000 Mw potremmo rinunciare al Mar Tirreno ricoprendo tutta la sua superfice coi pannelli, investire 3.000 miliardi di euro, ed emettere nell’atmosfera una quantità smodata di CO2 per produrli tutti oggi.

Non prendo neppure in considerazione l’ipotesi di produrre l’energia elettrica con impianti termo elettrici che bruciano idrocarburi; per far circolare l’auto elettrica le emissioni nell’atmosfera sarebbero simili a quelle delle auto a benzina.

Guardando meglio i numeri e pensando alle conseguenze dell’adozione di massa dell’auto elettrica, mi viene da pensare che forse non sarebbe la scelta giusta da fare.

 

MAmanero

2 COMMENTS

  1. Le affermazioni fatte in questo articolo sono sbagliate in partenza perchè un’auto elettrica non funziona come un’auto a benzina! Faccio un paragone che è illuminante: Tesla Model X e Audi S4 hanno le stesse prestazioni di velocità (250 km/h) e di accelerazione (0-100 in 4,9sec), ma Tesla Model X ha 158 kWh mentre Audi S4 ne ha molti di più, 260 kWh!
    Detto questo, andiamo ai numeri, uso auto elettriche dal 2006 ed ho una certa esperienza. Prendiamo ad esempio una delle prime auto elettriche, la Smart: dichiara in ciclo misto 12,9kWh/100km ed effettivamente li fa (ho questa macchina), quindi per fare 360km servono 46kWh E NON 200 come dice l’articolo!!
    Venendo ora all’auto più futuristica, la Tesla modelX (ho questa macchina, la 100D): per fare 360 km consuma 100kWh e NON 200…ed ha prestazioni da auto sportiva.
    Per non parlare dei tempi di ricarica, non corretti neanche questi, l’ultima generazione di colonnine Tesla ad esempio, impiega 15 minuti per caricare 360km.
    Dunque, essendo toppati tutti i presupposti, evito di commentare le conclusioni, ma dico solo una cosa: per convertire gli oltre 30 milioni di autovetture in Italia da benzina ad elettriche serviranno decine di anni,
    nel 1954 la prima centrale nucleare produceva 5MW, oggi una centrale moderna produce 1600MW. Chissà come cambierà la produzione di energia elettrica in qualche decina di anni. Un saluto. Andrea.

    • Grazie per il suo contributo Andrea. E’ chiaro che la mia è una iperbole. Per quanto riguarda i presupposti ho considerato le peggiori condizioni possibili: un motore elettrico da 50 kw che lavora a pieno carico per 4 ore, ha bisogno di 200kwh di energia. Chiaramente non sempre le vetture viaggiano al rendimento massimo e concordo con lei che si possano ottenere consumi minori. Ho volutamente esagerato per paragonare due vetture con la medesima funzionalità. Oggi una golf elettrica ha una autonomia a 90km/h di 180 km; scende a 150 con il riscaldamento acceso ed ha un pacchetto batterie di soli 37kwh. Non è paragonabile alla versione a benzina

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