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A terra, nel parcheggio dell’area Giontella a Bastia Umbra, c’è ancora una pozza di sangue. E’ il segno terribile della tragedia che si è consumata nella notte ed è costata la vita a Filippo Limini, un ragazzo di 25 anni di Spoleto, arrivato a Bastia insieme agli amici per trascorrere la serata in una delle discoteche più frequentate dell’Umbria.

Una storia che ha lo stesso sapore di quella di Willy e delle tante altre che la stampa spesso non racconta

Una parola di troppo, uno sgarbo all’interno del locale. Futili motivi, comunque. Fuori dal locale, lo screzio fra il gruppo di spoletini ed alcuni ragazzi italiani del posto, di origine rumena, ma che vivono in Umbria è degenerato in rissa, con calci e pugni.

Filippo, secondo una prima ricostruzione al vaglio dei carabinieri, è caduto a terra. Poi i ragazzi di Bastia e Assisi sono saliti in auto per fuggire. La vettura, in retromarcia, ha investito in pieno lo spoletino. Schiacciato poi una seconda volta dall’auto in fuga.

Nel piazzale, qualche metro oltre la chiazza di sangue nel punto in cui Filippo è stato schiacciato, due tracce di vetri di auto in frantumi.

Nell’area transennata dai carabinieri, accanto al Palasport, anche una Opel Corsa nera. Non si tratta dell’auto che ha investito Filippo, con la quale i giovani albanesi si sono allontanati, cercando di far perdere le loro tracce.

Gli amici di Filippo, vedendolo a terra in un lago di sangue, hanno chiamato il 118. I sanitari non hanno potuto fare nulla per salvare il ragazzo.

Le indagini: fermati due ragazzi
Sul posto sono giunti i carabinieri di Assisi, guidati dal tenente colonnello Marco Vetrulli. Ascoltate le testimonianze dei presenti, i militari si sono subito messi sulle tracce dei ragazzi albanesi in fuga. Due di loro sarebbero stati rintracciati. Le indagini sono coordinate dal pm Paolo Abbritti della Procura perugina.

I militari stanno cercando di ricostruire quanto accaduto in quelle maledette ore. All’interno del locale e soprattutto nel parcheggio. Chi abbia colpito Filippo facendolo cadere a terra. E le ragioni della manovra con cui il ragazzo di Spoleto sarebbe stato investito ben due volte dall’auto in fuga.

In attesa dell’autopsia

Il corpo di Filippo Limini si trova all’obitorio dell’ospedale Santa maria della Misericordia di Perugia. Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso. In particolare, se la morte del ragazzo sia dovuta allo schiacciamento dell’auto o se Filippo sia morto già prima, a seguito dei colpi subiti.

Lo sconforto a Spoleto
Filippo Limini era molto conosciuto in città. Per anni ha preso parte alla Corsa dei Vaporetti, come guidatore, visto la sua corporatura minuta. Frequentava spesso compagnie di amici e locali.

I familiari hanno ricevuto la terribile notizia dalle forze dell’ordine. Nel corso delle ore, poi, anche i conoscenti di Filippo hanno avuto la conferma che la vittima di Bastia Umbra fosse proprio lui.

Giornalisti e curiosi sulla scena del crimine
Questa mattina, sul luogo della tragedia, giornalisti e operatori tv. E tante persone giunte per cercare di capire quanto avvenuto in quel punto. Qualcuno non riesce a sostenere la vista del sangue sull’asfalto.

Il racconto: “Ho sentito l’autoambulanza verso le 3”
Una persona che abita vicino al locale racconta: “Verso le 3 di notte ho sentito un’autoambulanza. Ma non pensavo che si trattasse di una simile tragedia. Che era morto un ragazzo lo abbiamo saputo solo questa mattina. Il corpo è rimasto in quel punto (e indica con la mano la traccia di sangue sull’asfalto, ndr) fino alle 9 di stamattina, coperto da un lenzuolo bianco, fino alle 9 di stamattina”.

“Una tragedia – ripete -. La sera con la musica non si dorme nei fine settimana. Ma non sarebbe nulla, rispetto a un fatto così grave…”.

L’autopsia
Sarà l’ autopsia a dovere chiarire le cause della morte Di Filippo mentre proseguono incessanti le indagini, coordinate dalla procura di Perugia, per comprendere la dinamica degli eventi che hanno portato alla morte del 25enne.

L’esame autoptico aiuterà a comprendere se il decesso Sia stato causato dall’urto con la vettura o se il decesso sia avvenuto prima ed eventualmente per quali ragioni.

Al momento non sono stati presi provvedimenti di alcun tipo da parte dell’ autorità giudiziaria.

Il Comitato per la sicurezza
A settembre il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza della Prefettura aveva già calendarizzato un incontro sulle problematiche sollevate a Bastia Umbra dall’amministrazione comunale. Problemi però legati principalmente all’ondata di furti che a più riprese ha colpito le abitazioni e le aziende della zona.

Il sindaco di Bastia Umbra, Paola Lungarotti, ha espresso cordoglio per quanto accaduto nella sua città

“Il Sindaco e l’Amministrazione tutta sono vicini alla famiglia del giovane, vittima dello sconvolgente episodio accaduto questa notte a Bastia Umbra. Il dolore non lascia spazi a commenti o giudizi. Ora è solo dolore”.

Ora Bastia Umbra è stata sconvolta da un fatto di cronaca ancora più grave, con la morte di un ragazzo di appena 25 anni.

Tratto da: tuttoggi.info

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