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La lettera di De Rossi, pubblicata sul sito della società, è accompagnata da una foto del centrocampista quando era bambino e mostrava orgoglioso la maglia della Roma.

“Che te ridi regazzì? So’ felice! Perché sei felice? C’ho la maglietta della Roma. Ma non è che è falsa? Ma no, il numero l’ha cucito mia zia… E se te dico che la indosserai più di seicento volte? A me ne basterebbe una di partita.

Riguardando questa foto, che ormai conoscete tutti, mi rendo conto di quanto io sia stato fortunato, una fortuna mai data per scontata e per la quale non sarò mai abbastanza grato. È stato un viaggio lungo, intenso, sempre accompagnato dall’amore per questa squadra.

Questa gratitudine non voglio lasciarla sospesa per aria, perché, mentre scrivo la parola grazie, non mi passano per la testa dei concetti astratti, ma dei ricordi e delle sensazioni, delle facce e delle voci. Permettetemi di ringraziare tutta la Roma che ho conosciuto: la famiglia Sensi, il presidente Pallotta. Tutte le donne e gli uomini che hanno lavorato e lavorano a Trigoria. Gli allenatori che mi hanno guidato, ognuno mi ha insegnato qualcosa di importante, nessuno escluso. Gli staff medici che si sono presi cura di me; Damiano, senza il quale le mie presenze con questa maglia sarebbero state sicuramente meno”.

Questa sera, alle 20:30, l’addio del capitano giallorosso all’Olimpico contro il Parma.

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