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La mappa che vedete sopra mostra come l’enorme e complicata rete di cavi sottomarini che fa funzionare Internet sia diffusa in tutto il mondo.

Disegnata  della società di analisi delle telecomunicazioni Telegeography, utilizza linee colorate per mostrare come ci siano molte centinaia di cavi in fibra ottica che passano sotto gli oceani in tutto il mondo, questa è l’infrastruttura che mantiene in funzione Internet.

È stata costruita in decenni, principalmente come risultato di iniziative private, più che di progetti di infrastrutture statali coordinate, come le reti stradali o idriche.

Cavi Internet Europa

Le linee mostrate sulla mappa qui sopra non sono esattamente geograficamente corrette, ma mostrano l’ampio percorso dei cavi e dei territori che connettono.

Sebbene siano di evidente importanza strategica per i Paesi coinvolti, si fa relativamente poco per proteggerli. Negli ultimi mesi le autorità della Difesa hanno iniziato ad avvertire che stati aggressori, in particolare la Russia, potrebbero tagliarli.

Le preoccupazioni delle autorità di difesa

Un ammiraglio degli Stati Uniti, uno dei comandanti militari più anziani della Gran Bretagna, l’ex capo del GCHQ, e un think-tank con base a Londra, tutti hanno fatto avvertimenti simili a pochi giorni di distanza lo scorso anno.

Cavi Internet Italia

Rishi Sunak, un deputato conservatore, ha prodotto un rapporto per il think tank di Policy Exchange in cui ha avvertito che la Russia sta “operando aggressivamente” nell’Atlantico, dove i cavi collegano l’Europa e gli Stati Uniti.

Nella prefazione al rapporto, l’ammiraglio della Marina statunitense in pensione James Stavridis ha affermato: “Le forze dei sottomarini russi hanno intrapreso attività di monitoraggio e targeting dettagliate nelle vicinanze dell’infrastruttura di cavi sottomarini del Nord Atlantico, hanno la capacità di fare un colpo mirato, causando un danno potenzialmente catastrofico”.

Il maresciallo dell’Aeronautica Sir Stuart Peach, l’ufficiale militare più anziano del Regno Unito, ha tenuto un discorso a dicembre in cui ha detto: “C’è un nuovo rischio per il nostro modo di vivere, che è la vulnerabilità dei cavi che attraversano i fondali marini. Potete immaginare uno scenario in cui questi cavi vengano tagliati o interrotti, il che avrebbe immediatamente e potenzialmente conseguenze catastrofiche sulla nostra economia e su altri modi di vivere“.

All’inizio di dicembre, l’ex direttore del GCHQ Robert Hannigan ha dichiarato al quotidiano The Times: “Nella guerra ibrida è possibile modificare l’economia del Regno Unito, anche senza metterla in ginocchio, tagliando solo alcuni cavi in fibra ottica. “Si potrebbero rallentare le cose e con il trading automatico si potrebbe rendere la vita molto difficile se uno lo volesse, senza dover affrontare un conflitto completo”.

La Risposta della Russia

La Russia ha risposto agli allarmi sostenendo che non è una cosa seria. La sua ambasciata a Londra ha pubblicato un sondaggio su Twitter in risposta all’intervista del Times, in cui la maggior parte degli intervistati sembrava non prendere sul serio la prospettiva.

Gli Usa pronti al veto sul cavo sottomarino per la Cina

Ma mentre la Russia sembra una minaccia poco probabile, non vale lo stesso discorso per la Cina.

Le autorità degli Stati Uniti stanno prendendo in seria considerazione l’ipotesi di bloccare il progetto di un collegamento sottomarino via cavo che dovrebbe unire Los Angeles con Hong Kong. Si chiama Pacific Light Cable.

Ad anticipare la notizia è il Wall Street Journal, che specifica come ai cavi sottomarini sia affidata la “spina dorsale” di Internet su scala globale: si tratta infatti di infrastrutture attraverso le quali passa il 99% del traffico Internet nel mondo.

A mettere a punto il progetto erano stati Alphabet, la holding a cui fa capo Google, insieme a Facebook e a un partner cinese, la Dr. Peng Telecom & Media groupProprio la presenza di un investitore cinese ha fatto suonare più di qualche campanello d’allarme a Washington, infatti, a motivare la decisione ci sarebbero le preoccupazioni del Governo Usa per la sicurezza nazionale e in particolare la diffidenza nei confronti dell’investitore asiatico.

Proprio per scongiurare la posa del cavo il Dipartimento di Giustizia Usa ha dato parere negativo sull’opera. Se la relizzazione dell’infrastruttura dovesse sospesa, sarebbe il primo caso nella storia degli Usa di diniego di accensione di una nuova connessione.

La geopolitica dei cavi incompatibile con quella dei

“Colossi di Internet”

Il probabile rifiuto degli Stati Uniti è l’ennesimo segnale della strategia portata avanti dall’amministrazione Trump per contenere la Cina. Washington, che per decenni ha giocato un ruolo chiave nella costruzione di infrastrutture e telecomunicazioni, adesso è a corto di liquidità.

Vanno lette in anche in questo senso le continue richieste di liquidità da parte di Trump alla FED, la banca Americana.

Alle sue spalle, Pechino è pronta al sorpasso, tra l’altro già avvenuto in alcuni settori economici fondamentali. Il governo americano ha costruito parte della sua egemonia globale proprio sulle infrastrutture digitali, e non intende restare a guardare mentre il suo posto viene preso da un nuovo soggetto, dotato, in questa fase storica, di più idee, dinamismo e risorse.

I Cavi Cinesi Tra Sud America , Africa e America Centrale 

Sempre a proposito di cavi e Cina, Pechino ha già piazzato un cavo di 6000 chilometri tra Brasile e Camerun e iniziato a lavorare su altri due progetti oltre il Pacific Light Cable Network: il Pakistan & East Africa Connecting, 12000 chilometri per collegare Europa, Asia e Africa, e un collegamento tra Messico e Golfo della California. Minimo comune denominatore: dietro a questi cavi c’è Huawei Marine Networks Co, appartenente a Huawei. La guerra tecnologica tra Cina e Stati Uniti può proseguire.

Perché è importante la costruzione dei cavi?

Ma perché, dunque, Google e Facebook hanno deciso di partecipare al progetto del cavo fra Los Angeles e Hong Kong? Semplice, per soldi.  Dentro quel cavo subacqueo ci sarà un’incredibile quantità di fibre ottiche di nuova generazione, in grado di mettere in contatto più di un miliardo di dispositivi del tipo Android.

Un Miliardo di nuovi consumatori pronti a regalare i loro dati, i loro desideri, i loro consumi i loro soldi.

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