Detonazione!
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di Christian Dalenz

Anni ’90. Intuitivamente, qualcuno tra i più giovani potrebbe pensare che quelli furono solamente tempi di riflusso. Ed effettivamente, era finita l’Urss e si appannava il sogno di società alternativa che il campo socialista prometteva. E invece no.
Gli anni ’90 furono forse l’ultima decade in cui una cultura davvero dirompente rispetto a quanto propugnato dai poteri dominanti e dai mass media poté trovare legittimità e ampio consenso. Un libro di recente pubblicazione, Detonazione!, racconta quello che successe in questo senso a Roma.

COS’È “DETONAZIONE!”?

Il volume racconta un’incredibile confluenza di esperienze nello stesso periodo storico. Manifestazioni giovanili (il movimento della Pantera), di occupazione e riapertura di spazi pubblici (il Forte Prenestino e altri centri sociali), di giornalismo ed editoria alternativi (Luogo Comune, DeriveApprodi, Radio Città Futura ecc.), di musica (Banda Bassotti, Ufo Diktatorz, le produzioni di Helena Velena e tanti altri gruppi), di rivendicazioni sessuali (Orma Nomade e Fetish Hegeliani, tra gli altri) e di varie esperienze culturali (i Luther Blisset, poi confluiti nei Wu Ming, e Ufologia Radicale tra gli altri). Tutto raccontato in una mastodontica opera di 662 pagine, ideata dallo scrittore Daniele Vazquez.

Copertina del libro “Detonazione!”

 

 

 

Durante l’ultima puntata di Brainstorming abbiamo intervistato due protagonisti dell’opera. Loro sono Pierpaolo de Iulis, uno dei coordinatori di questo progetto, ed ex membro degli Ufo Diktatorz, e Gianluca Cicinelli, ex direttore di Radio Città Futura.

 

 

LA MENTE DIETRO IL PROGETTO: PIERPAOLO DE IULIS

GUARDA L’INTERVISTA INTERA:

Le urla e i rumori che sentite in apertura di video provengono da una manifestazione inscenata dai Luther Blisset (gruppo nato a Bologna e poi approdato in tutta Italia) nel 1995. Il gruppo prese possesso di un autobus nei pressi di Piazza Ungheria per fare festa (Zona Temporaneamente Liberata secondo il linguaggio del gruppo) senza nemmeno aver pagato il biglietto. La polizia esplose colpi di arma da fuoco per allontanare i partecipanti all’impresa. «Un’iniziativa neosituazionista che, insieme ad altri reati che ci furono contestati, ci diede un po’ di protagonismo», ci ha spiegato Pierpaolo.
«In quel periodo, dopo almeno un decennio di quiescenza, ripresero forza le manifestazioni di conflittualità sociale. Tra tutte, spiccava il movimento della Pantera del ’90. Era una nuova forma di militanza, che cercava una forma altra di fare politica. La facevamo con la provocazione, con il deturnaggio, con la festa. Forse alle volte ci avvitavamo sull’autocompiacimento situazionista, ma gli spunti critici erano comunque sempre interessant. Si interruppe col movimento di Genova nel 2001.». La capitale non era l’unica protagonista di questo fermento, dice Pierpaolo. «Ma per quantità e qualità di contributi Roma era sicuramente la punta di diamante degli anni ’90», aggiunge.

Un’altra di queste esperienze, di cui abbiamo parlato durante la trasmissione, era quello offerto da Ufologia Radicale. Si tratta di un libro in cui si sostiene la necessità di risolvere le contraddizioni del capitalismo sul nostro pianeta per poter comunicare con esseri di altri pianeti che tali problemi li hanno già risolti da tempo.
Oggi si critica molto la globalizzazione, sia da destra che da sinistra, ma essa «era una prerogativa del nostro movimento, ora ripresa da tutti».

L’intento di “Detonazione!” come spiega Pierpaolo, è quello di invitare le nuove generazioni a «darsi da fare» per riprendere una progettualità alternativa e antisistemica.


Gli Ufo Diktatorz di Pierpaolo De Iulis.

IL TAM-TAM DEL MOVIMENTO: RADIO CITTÀ FUTURA

Una delle esperienze ricordate nel libro è quella di Radio Città Futura. Il suo direttore è stato il giornalista Gianluca Cicinelli, anch’egli nostro ospite durante la puntata di BrainStorming. Gianluca ha scritto il capitolo di “Detonazione!” dedicato alla radio.
Che, lasciatecelo dire, è un piccolo capolavoro di scrittura deturnista e uno spaccato incredibile di vita vissuta.

GUARDA L’INTERVISTA COMPLETA A GIANLUCA CICINELLI:

«I tempi sono cambiati. Ormai le frequenze radiofoniche sono occupate da musicaccia e commenti cretini. L’esperienza di Radio Città Futura era un’esperienza di una comunità di sinistra diffusa apartitica, che veniva dall’anticraxismo degli anni ’80. Il nostro primo programma, però, ebbe ospite Don Luigi Di Liegro. La scelta fu dovuta al fatto che il tessuto della solidarietà era già da allora dominato solo dai settori cristiani e cattolici e non più dalla sinistra».
Gianluca è stato protagonista della riapertura della radio, tra il 1993 e il 1996, «quando ne diventammo proprietari», dopo essere stata chiusa tra il 1987 e il 1992 per contrasti tra i partiti (Democrazia Proletaria e Verdi Arcobaleno) che la possedevano. «Storicamente è stata la radio del “né con lo Stato né con le Br”. In quel periodo, gli anni ’70, il Pci non riusciva più a gestire il conflitto sociale dopo il compromesso storico. La riaprimmo con grandi sacrifici individuali e qualche finanziamento. Io fui nominato direttore perché avevo la capacità di gestire tutte le sue anime…e perché ero l’unico ad avere la giacca! E tanti lavoravano con noi in maniera assolutamente volontaria». Negli anni ’80, tra l’altro l’informazione della radio, la cui forza era la musica, offriva pochi servizi.

UNA RADIO DI SINISTRA MA NON MILITANTE

«Un problema importante che dovemmo affrontare è che secondo alcuni doveva essere una radio militante. Io insistetti perché fosse sì un media di sinistra ma principalmente un servizio giornalistico. Riuscivamo anche a mantenerci economicamente grazie alla sottoscrizione degli ascoltatori. Avevamo appuntamenti fissi: un gr locale, approfondimenti, rubriche a microfono aperto».
Ospiti importanti delle trasmissioni di quel periodo furono Francesco Rutelli e Romano Prodi.
I due «capivano bene di dover passare anche da noi per raccogliere voti a sinistra, altrimenti destinati all’astensione».
L’esperienza finì perché «quando proposi di renderla una radio professionale persi le votazioni interne; questo perché chi faceva programmi scarsamente qualitativi sapeva che non sarebbe rimasto».
«Tra il 2000 e il 2002 tornai a lavorare a Radio Città Futura ma come semplice giornalista».
La radio ora non esiste più, le frequenze sono state vendute.

LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO AL CSOA FORTE PRENESTINO

«Detonazione!» è stato presentato lo scorso 20 febbraio al CSOA Forte Prenestino di Roma.
Ascolta gli interventi di Gianluca Cicinelli, Helena Velena e Vazquez durante la serata (video di Christian Dalenz):

 

 

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