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LA DESTRA ROMANA E’ MORTA CON ASSUNTA ALMIRANTE

Proprio nel giorno dell’anniversario della morte di Benito Mussolini, avvenuta il 28 Aprile del 1945, quando ad una folla di pacifisti venne mostrato appeso a testa in giù in quel di Piazzale Loreto come un trofeo di caccia, si sono svolti a Roma i funerali di Raffaela Stramandinoli, da tutti conosciuta come Donna Assunta Almirante, moglie dello storico leader del Movimento sociale Italiano, morto il 22 maggio 1988.
La morte di Donna Assunta, quasi 101 anni di vita ben vissuta, è avvenuta poche ore dopo la mezzanotte del 25 Aprile, il giorno in cui alcuni festeggiano la liberazione, come se avesse scelto di non legare quella data tanto poco cara al mondo della destra con il giorno della sua morte.
In realtà Donna Assunta veniva da una famiglia antifascista ma si invaghì dell’allora deputato missino Giorgio Almirante, nonostante fosse sposata con il Marchese De Medici dal quale ebbe tre dei suoi quattro figli.
La vita politica di Donna Assunta non finì con la morte del marito ma continuò, seppur a distanza, poiché da tutti veniva considerata una memoria storica della destra ed erano ancora oggi in tanti a seguire i suoi consigli.
L’unico che da molti venne reputato sbagliato fu quando sponsorizzò la crescita all’interno del partito di Gianfranco Fini, il delfino di Giorgio Almirante, da tutti però ormai considerato un traditore della destra nazionale.
Non fece mancare le sue frecciate dopo il congresso di Fiuggi del 1995 quando il Msi si apprestava a diventare Alleanza Nazionale, partecipò alla costituente di Francesco Storace e proprio in quel periodo tornò a criticare di nuovo A.N. per la fusione ormai prossima con Forza Italia nel Popolo della Libertà, che poi finì miseramente con la famosa litigata tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi.
Tante sono state le persone presenti nella chiesa di Piazza del Popolo per darle l’ultimo saluto, per le verità meno gremita di quanto si immaginasse.
Tanti i personaggi politici presenti, in carica o meno, solo appartenenti al mondo della destra, si sono stretti intorno ai parenti, in un abbraccio che era sia per Donna Assunta che per il compianto leader storico. Ma quello che balzava agli occhi era l’età decisamente alta dei partecipanti, come se l’attuale classe dirigente non riconoscesse alla signora Stramandinoli l’autorevolezza da sempre nota a chi ha vissuto il MSI dal giorno della sua fondazione ad oggi, non ritenendo importante omaggiarla dell’ultimo saluto.
Più probabilmente, la mancanza dei veri valori di destra, spesso sbandierati in campagna elettorale, non ha fatto ritenere loro importante, in un giorno lavorativo ed in un orario scomodo, prendersi 2 ore da togliere alle loro vite politiche, spesso fatte solo di post sul social di turno…
Tra i presenti Giorgia Meloni, Isabella Rauti, Gianni Alemanno, Francesco Storace, Fabrizio Ghera, Maurizio Gasparri, Stefano Tozzi, Nello Musumeci, Ignazio La Russa, Fabio Rampelli, Lavinia Mennuni e Gianfranco Rotondi.
Bellissima e commovente la lettera che uno dei nipoti ha letto alla fine del rito funebre, idealmente scritta dal nonno Giorgio alla moglie appena morta.
Non sono mancati i saluti romani all’uscita della chiesa e purtroppo, leggendo i vari articoli già usciti sulle varie testate, sembra siano state la cosa più importante della giornata, quasi che non aspettassero altro da riprendere…
Valerio Scambelluri
MAmanero

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