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Jan-Claude Juncker definì il suo team la Commissione L’ultima possibilità. Il suo successore, Ursula von der Leyen, potrebbe finire per guidare la Commissione Io speriamo che me la cavo“.

La  Von der Leyen e alcuni dei suoi candidati saranno probabilmente messi sulla  sotto torchio dagli investigatori dei loro Paesi di origine nell’ambito di indagini che minacciano di far deragliare presto la loro carriera politica.

La commissaria Francese: 

Iniziamo dalla Francia,  Sylvie Goulard, ex ministro della difesa francese ed ex-parlamentare europeo, è stata convocata in una stazione di polizia a Nanterre, un sobborgo Ovest di Parigi, ed è stata interrogata riguardo all’accusa secondo cui lei e altri parlamentari europei francesi avrebbero impiegato assistenti pagati dall’UE che  invece lavoravano per i loro partiti in Francia.

Ma la Goullard non è certo l’unica che si trova in cattive acque.

La commissaria Rumena:

Rovana Plumb, commissaria per i fondi europei, è un’ex ministra romena coinvolta in un caso di corruzione del 2017, nel quale è accusata di aver aiutato il leader del suo partito socialdemocratico in un affare immobiliare illecito che coinvolge la proprietà di un’isola nel Danubio.

Il Commissario Polacco: 

E colui che è stato scelto come commissario per l’agricoltura, il polacco Janusz Wojciechowski, è sotto inchiesta da parte dell’ufficio UE per la lotta antifrode per presunte irregolarità nei rimborsi di spese di viaggio durante il suo mandato di eurodeputato, tra il 2004 e il 2014.

Il Terzo Grado di Giudizio per la Von der Leyen: 

La Von der Leyen deve affrontare un terzo grado da parte del Parlamento tedesco per accuse di sperpero di denaro e cattiva gestione durante il suo mandato al Ministero della Difesa tedesco, che ha guidato per cinque anni e mezzo prima di essere scelta all’inizio di luglio come prima donna a capo della Commissione europea.

Una commissione d’indagine del Parlamento tedesco sta esaminando quanto fossero remunerativi i contratti che il Ministero della difesa ha assegnato a costosissimi consulenti esterni senza un’adeguata supervisione e se una rete di connessioni personali informali che coinvolge alcuni funzionari del ministero abbia facilitato tali accordi. La commissione prevede di citare la von der Leyen e di convocarla a Berlino per essere interrogata, probabilmente a dicembre.

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