lasciate entrare le donne negli stadi in iran

Sahar ha perso la sua battaglia. La tifosa di calcio iraniana Sahar Khodayari, che si era data fuoco nei giorni scorsi davanti a un tribunale di Teheran.

Il gesto per protestare contro il divieto per le donne di entrare negli stadi, è morta la scorsa notte in un’ospedale della capitale iraniana per le gravi ustioni.

La notizia è riportata da molti organi di stampa fra qui “Il Messaggero.it

La 29enne era stata fermata lo scorso 12 marzo allo stadio Azadi di Teheran dove era entrata travestita da uomo per assistere alla partita della sua squadra – l’Estghlal, allenata dal tecnico italiano Andrea Stramaccioni – contro l’Al Ain, club degli Emirati Arabi Uniti.

Khodayari si era fatta un selfie e l’aveva spedito alla sorella. Ma l’avevano riconosciuta e arrestata, era  stata detenuta per alcuni giorni nel carcere femminile di Gharchak Varamin a sud di Teheran, ritenuto tra i peggiori in termini di condizioni di vita.

In Iran solo gli uomini possono andare allo stadio. Le donne dal 1979, anno in cui avvenne la rivoluzione islamica con a capo l’imam Ruhallah Khomeynī che istituì una democrazia con tendenze teocratiche, hanno perso i diritti. Negli anni ’80, precisamente nel 1981, alle donne viene vietato l’ingresso negli stadi.

(Ex Mir)

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