Gianni Pettenati - Bandiera Gialla
Gianni Pettenati - Bandiera Gialla
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Venerdì scorso, durante la trasmissione Fatece Caso abbiamo commentato una notizia e ascoltato una classifica relativa alle 10 canzoni che mettono buon umore di tutta la storia.

Fra queste canzoni, a nostro avviso ne mancava una in particolare, Bandiera Gialla, così abbiamo deciso di contattare colui che, nel 1966 l’ha lanciata, Gianni Pettenati e lui ci ha raccontato un po’ la storia della sua vita e della sua canzone, ci ha spiegato come è nata e cosa è veramente la bandiera gialla.

ASCOLTA IL PODCAST:

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Buonasera Gianni, per noi è un onore averti in diretta, venerdì scorso abbiamo parlato di una classifica delle 10 canzoni che mettono allegria e secondo noi, mancava la tua canzone che, ogni volta che ascoltiamo ci alziamo in piedi e ci mettiamo a ballare.
Ma questo succede anche qui, i ragazzi di 18 anni che hanno gruppi, la insegnano alle scuole materne, la cantano tutti, il 25 aprile dopo aver suonato bandiera rossa e bella ciao, il gruppo che era qui ha suonato bandiera gialla che non c’entrava niente

Quindi hanno fatto bandiera rossa e bandiera gialla, della Roma, praticamente
Infatti i tifosi della Roma, in curva la cantano

E anche i tifosi Laziali, a loro volta la intonano in risposta a quelli della Roma ma perchè è una canzone fantastica, orecchiabile he abbiamo ballato e cantato tutti
Beh, ha venduto 10 milioni di dischi

Anche su YouTube, stiamo vedendo che ha avuto 5 milioni e mezzo di visualizzazioni, quindi ti facciamo i complimenti e anche gli auguri perchè ieri era San Giovanni
Grazie grazie!

Te l’avranno chiesto tante volte ma come nasce questa canzone?
Questa canzone nasce in 10 minuti, sulla spiaggia di Rimini davanti al fuoco, con qualche amico, ho cominciato a “schitarrarla” ed è venuto fuori questo testo, poi è diventata la colonna sonora, scelta da Arbore e Boncompagni per il loro programma radiofonico Bandiera Gialla

Qual è il significato della Bandiera Gialla?
Perchè quando sulle navi c’era la bandiera gialla voleva dire che c’erano gli appestati, all’epoca la gente diceva che chi ascoltava quelle canzoni che aveva meno di 18 anni era tratto come un appestato, non era apposto con la testa, quindi era una canzone vietata ai maggiori di 18 anni.

Ci sono anche tanti locali nella riviera romagnola e in tutta Italia con il nome Bandiera Gialla
Sì, c’è stato un boom per 20 anni

Ma non per 20 anni, ancora oggi, nel 2019. Quando l’hai incisa la canzone?
Nel 1966, abbiamo vinto Canzonissima che era abbinata alla Lotteria di Capodanno, in coppia con Claudio Villa e Iva Zanicchi contro Morandi, Dino e Sandie Shaw, perchè Morandi prese i voti di quelli di mezza età, io i voti dei giovani

La cosa bella è che i voti dei giovani li prenderesti anche oggi
Pensa che l’altro giorno c’era una scolaresca, l’insegnante mi ha riconosciuto e ha detto “lui è quello di Bandiera Gialla” e tutti i bambini mi sono saltati addosso per farsi dei selfie. Tutti mi chiamavano “quello di Bandiera Gialla”, Gianni Pettenati non se lo ricordavano neanche quando ero ai primi posti in hit-parade, sembra più il nome di un giocatore di Basket, non da cantante

Invece è colui che ci ha regalato questa canzone fantastica, tra l’altro siamo al 25 giugno, è da poco entrata l’estate e la tua è sicuramente una hit estiva che sentiremo ovunque, in tutti i piano bar
L’anno scorso la SIAE ha diramato un elenco delle 30 canzoni più eseguite e tra queste c’era Bandiera Gialla

Gianni, io non so quante volte sono stato a ballare in locali di vario genere, non necessariamente discoteche ma credo di aver ascoltato sempre la tua canzone
A un certo punto la suonano, chissà perchè. Non è colpa mia. 

E’ un merito!
Io ero soltanto l’esecutore, la cantavo bene ed ero un bellissimo ragazzo e questo non guastava da fanciulle

Infatti stiamo vedendo questo video in cui sei attorniato dalle ragazze mentre suoni seduto sulle scale
Se guardate bene, in fondo c’è Renato Zero che balla, quello magrolino col caschetto perchè faceva la comparsa nel film “I ragazzi del Bandiera Gialla”, guardatelo bene ha il caschetto ma è inconfondibile.

Tu hai fatto anche un 33 giri con Renato Zero?
No è un libro, un’intervista, ha venduto 250.000 copie. Lui mi diceva “Gianni io voglio cantare, Voglio cantare anche io” e io gli dicevo “Ma aspetta, hai ancora 15 anni, fai le cose un po’ per volta”. Lui ancora oggi mi chiama e mi dice “Ciao Ni'”, invece Vasco Rossi ed Eros Ramazzotti mi chiamano “Zio”

Tu hai un’ascendente sui cantanti più giovani, hai un buonissimo rapporto con Vasco Rossi, Renato Zero…
Beh ho diretto Radio Italia Solo Musica Italiana per 7 anni, quando era prima in classifica, fino al 90-92. Sono amici, mi vogliono bene, anche Morandi un giorno sì e uno no su Facebook mi scrive qualcosa, mi chiede cosa sto facendo mi parla di Bologna, Gianni lo conosco dal 61, non era neanche famoso avevamo 15 anni

Morandi secondo me è un cantante che avrebbe potuto cantare la tua canzone, come stile, intendo
Sì, la poteva cantare benissimo. Io diciamo che avevo mezzi vocali un po’ più sofisticati perchè ho fatto scuola di musica mi sono diplomato in violoncello e mi sono laureato in pedagogia. Lui mi diceva sempre “come vorrei cantare come te”, e gli dicevo “prenditi un insegnante di italiano impari a parlare correttamente l’italiano, con gli accenti giusti, la dizione giusta”, io ho fatto la scuola del piccolo teatro di Milano, quindi difficilmente ti accordi della mia provenienza, è molto difficile

Cosa fa oggi Gianni Pettenati?
Scrive, ho scritto 8 libri, 4 sulla musica: “Te la ricordi”, “Quelli eran giorni” con Red Ronnie, “Quei bravi ragazzi”, “Breve storia della canzone raccontata a memoria”, poi 2 thriller, un libro di racconti e un romanzo e un altro un testo teatrale, in rima “Alice se ne va” che doveva essere musicato poi un mio amico purtroppo è mancato, era il direttore del Teatro Comunale di Bologna

Si trovano ancora i libri in vendita?
Ma sono passati tanti anni, forse su E-Bay, un mio amico lo ha comprato a un prezzo onestissimo.

Tu sei nato a Piacenza e ora vivi in Liguria?
Abito ad Alassio da 6 anni, ho studiato 37 anni a Milano ma ormai è diventata una città invivibile

Il tuo accento è più Milanese?
No, il milanese è quello di Enrico Ruggeri, il suo modo di parlare un po’ così… l’accento milanese è quello, fidati.

E’ difficile collocarti a livello geografico. Ma tutti questi locali che utilizzano il nome della tua canzone, lo possono fare?
Quando c’era Ballandi che aveva aperto il locale “Bandiera Gialla” per 20 anni, aveva fatto chiudere tutto, perfino i blue jeans della Carrera, che si chiamavano Bandiera Gialla, ha messo un aut aut a tutti i locali. Poi quando chiuse il locale li hanno riaperti tutti. Lui lo aveva fatto, io no, io con gli affari non sono mai andato d’accordo. Bibi Ballandi è stato il mio primo impresario.

Gianni la tua canzone è del ’66, nel ’67 uscì anche il film “I ragazzi di Bandiera Gialla” diretto da Mariano Laurenti.
Sì, io ero il protagonista, con Marisa Sannia, Laurenti era un mago dei musicarelli, quei film legati alle canzoni con una storia d’amore, qualcuno che voleva impedirlo, un film col lieto fine

Ci chiedono da casa se sei mai stato un latin-lover come nel film?
Io ho avuto tante, tante donne, come diceva Mastroianni: “io non ho mai sedotto nessuna donna, erano le donne che mi mettevano la chiave della stanza nella tasca”, non ricordo di aver sedotto una donna, non mi hanno dato il tempo

Quindi volendo tu non sapresti nemmeno corteggiare, essendo “abituato bene”
No, io mi metto a parlare poi finisce che vengo corteggiato, allora non c’è più neanche il divertimento, peccato.

Ancora adesso?
No, ormai ho un’età tranquilla però fino a 10-15 anni fa ce ne erano…

Diciamo che è stata una vita divertente la tua?
Sì, divertente ma anche una vita difficile perchè è uno dei lavori più precari che esistano perchè se non ti chiamano a cantare non è che c’è la cassa integrazione

La tua canzone non è tra le prime 10 canzoni che mettono allegria forse perchè non è famosa nel resto del mondo
Come no? La conoscono, è incisa anche in tedesco, in spagnolo e in inglese,  poi sono stato in Francia a cantarla. Ormai è passata

Non è passata, è per sempre, “Bandiera Gialla” è oltre il tempo
Beh io sono rimasto sempre quello, un ragazzo, ricordo ancora la prima volta che sono venuto a Roma che ho detto “Che meraviglia!”…

Ma capiti mai a Roma?
Adesso è già un po’, l’ultima volta ero venuto per fare il programma con Carlo Conti “I migliori anni”, poi ogni tanto mi chiamano per le interviste delle “tettone”: Barbara D’Urso e Mara Venier ma non mi interessano proprio

Allora quando capiti a Roma vieni da noi?
Va bene, quando capito a Roma vengo da voi, tanto il tuo numero ce l’ho, io preferisco la radio, sono nato con la radio. Quando sono andato in televisione Bandiera Gialla era già al secondo posto in classifica perchè aveva già vinto il programma di Boncompagni. Infatti quando la gente mi ha visto, si aspettava uno sgorbio, invece sono apparso io, bello con la giacca nera, di pelle lucida e i blu jeans, tutto pettinato e sono balzato al primo posto subito. Le radio determinano il successo di un disco.

Come si divertivano negli anni ’50 senza Bandiera Gialla?
C’era Edoardo Vianello, con quelle canzoni leggerine estive “Guarda come dondolo”, la melodia pura che poi è stata immediatamente scalzata via in quattro e quattr’otto.

Possiamo chiederti di utilizzare la Bandiera Gialla come sigla della nostra trasmissione?
Assolutamente, ci mancherebbe altro, fate pure!

Grazie Gianni, è stato un onore e un piacere!
Grazie a voi e a tutti i vostri ascoltatori!

Ormai Bandiera Gialla è ufficialmente la nostra… e basta!

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