Alessandra Vagnoli sul palco
Alessandra Vagnoli

Nella puntata di ieri di Fatece Caso, condotta dal trio Orsi-Paolocci-Musocco, è intervenuta telefonicamente Alessandra Vagnoli, autrice del monologo “LORO SONO MIE, IO SONO M…” di cui è regista Angelita Puliafito.

Abbiamo in collegamento telefonico Alessandra Vagnoli che si è esibita sabato e domenica nel suo spettacolo teatrale al Teatro Evelise di Roma.
Esattamente, erano previste inizialmente due serate ma già durante la prima abbiamo visto che era necessaria un altro spettacolo, dunque abbiamo bissato ieri sera, dunque sono fresca fresca di adrenalina.

Abbiamo visto tanti commenti positivi sul tuo spettacolo, di che genere di spettacolo parliamo?
Diciamo subito che non fa ridere, che è un po’ la domanda che fanno tutti, più che altro potrebbe far sorridere ma amaramente. Si parla di uomini e di donne, un tema attualissimo.

ASCOLTA IL PODCAST DELL’INTERVISTA:

 

Che ruolo interpreti nello spettacolo?
E’ un monologo che dura 45 minuti che ho definito unisex, non vorrei ora svelare tutto

Però ci devi incuriosire
Vi leggo la sinossi. “Lei: Affascinante, brillante, brava Donna, discreta, indipendente, intelligente, generosa, riservata, simpatica, ben stipendiata, e …Lui: Ammaliatore, buongustaio, fascinoso, gentile, intelligente, narcisista, precario, simpatico, socievole, suadente, e …E’ difficile che Lui si metta nei panni di Lei, facile è il contrario. Soprattutto quando sono abiti ampi, colmi di estreme attenzioni. Quelle che lacerano e annientano, senza tagliare, lentamente”
Stiamo parlando di ferite non visibili

Che un uomo lascia in una donna?
In questo caso sì, è proprio la narrazione che è unisex, diciamo che a me è sempre piaciuto scrivere sui social e così è nato questo mio testo.

Il testo è il tuo dunque, mentre la regìa è di Angelita Puliafito
Sì, Angelita Puliafito è una mia carissima amica e una bravissima regista che, alla prima lettura di questo testo ha abbracciato la causa con grande entusiasmo e con grande interesse. Avere il suo primo riscontro così entusiasta e così positivo mi ha riempito di gioia. Con lei è bellissimo lavorare, siamo molto in sintonia, c’è grande affetto ed è stato fatto tutto in corso d’opera, le ultime due repliche hanno avuto delle modifiche rispetto alla prima. Non un improvvisazione, sia chiaro.

Quanto c’è di autobiografico?
C’è tutto di autobiografico.

Come nasce questo testo?
Nasce al mare, avevo questo qualcosa da raccontare e ho iniziato a scriverlo, poi con Angelita siamo sempre in contatto ed eravamo entrambe scalpitanti e in astinenza dall’andare in scena, lei aveva pensato qualcosa all’8 marzo, alla festa della donna e io le ho proposto il mio testo che poi è stato realizzato a due cuori, a due cervelli e a quattro mani.

Il titolo è “LORO SONO MIE, IO SONO M…” durante lo spettacolo si capisce quella M?
Si capisce alla fine, le persone durante lo spettacolo provavano a indovinare il significato formulando tre ipotesi, il pubblico maschile ipotizzava al “Mia”, in molti hanno pensato all’iniziale di un nome, e poi dulcis in fundo, anche questo parecchio gettonato, in tanti hanno pensato a un sostantivo/aggettivo, Merda.

Io avevo pensato anche a Mamma
Interessante, potrei fare un sequel, magari la prossima volta scriviamo delle Mamme.

Quando sarà possibile rivedere questo spettacolo?
Io spero presto, adesso devo solo decantare e metabolizzare, perché è stata veramente una fortissima ondata di emozioni. Sono stata particolarmente sorpresa e felice del riscontro che questo spettacolo ha avuto sul pubblico perché ho visto tanta emozione, me ne è arrivata tanta.

Ti ringraziamo per essere stata con noi, facci sapere il prima possibile quando avremo modo di rivedere il tuo spettacolo e faremo in modo di pubblicizzarlo.
Grazie a tutti voi.

Leonardo Orsi

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