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Chi siete, come mai “Scacchi in tour”? quando siete nati? Dove vi trovate?

Noi siamo un’associazione sportiva dilettantistica e siamo nati con lo scopo di condividere e divulgare il gioco degli scacchi. la passione per questo gioco si trova a Santa Maria delle mole, tra Roma e i Castelli Romani. Questa iniziativa è nata due anni fa, cioè a settembre del 2017. Ci siamo ritrovati tra amici a condividere il gioco degli scacchi. Poi da lì è nata l’idea. Quindi, non è altro che la condivisione di questo bellissimo gioco antico e moderno. E contemporaneamente anche una lezione, perché noi non ci accontentiamo soltanto di giocare tra di noi: ci piace coinvolgere anche altre persone che magari non conoscono questo gioco. Siamo presenti nelle piazze, nelle sagre, infatti, dal 2017 ad ora abbiamo fatto un sacco di manifestazioni.

 

Attività future invece?

Agli ascoltatori che sono incuriositi e vogliono approfondire l’argomento del gioco degli scacchi. Ci possono contattare attraverso “scacchi in tour” sui social: da Facebook a Instagram. E se ci seguiranno, ci possono contattare per conoscerci dal vivo e partecipare agli eventi, ai tornei, ai corsi e a tante altre attività, di cui in questo 2019 siamo pieni. Come un vulcano in piena attività.

Le prossime attività che faremo, sono già programmate per il prossimo mese: il primo nella scuola qui a Santa Maria delle Mole, invece, l’11 Aprile ci sarà un evento molto importante per i ragazzi dell’University of Dallas dove svolgeremo un incontro con loro. Inoltre, i bambini sono interessati molto agli scacchi.

 

Dopo aver ricevuto una foto di Martino vestito da dottore con una palla rossa sul naso, abbiamo chiesto come mai?

È una delle ultime iniziative di volontariato, in cui, ovviamente prendendo accordi con gli ospedali, andiamo nelle corsie dei reparti pediatrici per portare un po’ di compagnia e allegria, giocando a scacchi. A volte portiamo anche la scacchiera “Gigante”. I bambini ovviamente sono incuriositi di vedere questi scacchi.

 

Raccontaci un po’ la storia di Scacchi?

Per quanto riguarda gli scacchi, non esiste una data, non esiste un personaggio in cui si sa l’origine del gioco degli scacchi, perché praticamente ci sono molte leggende e miti. Anche se la voce più autorevole è che sia nato in India, per poi essere tramandata mediante gli arabi e arrivando a noi dalla Spagna. Quindi, una storia diciamo più che millenaria si perde nei tempi dei tempi, insomma, ha fatto il giro del mondo.

 

Hai invece aneddoti interessanti?

Per ogni aneddoto, naturalmente ognuno aggiunge qualcosa. Però, in pratica ai tempi dei romani, al posto del cavallo c’era l’elefante. Dopo le guerre puniche e la famosa marcia in Italia di Annibale, i romani per orgoglio, decisero di introdurre il pezzo del cavallo. Ma venendo, un po’ ai giorni nostri, Napoleone Bonaparte aveva l’abitudine di giocare a scacchi prima delle sue famose battaglie, che poi doveva andare ad affrontare, quasi tutte vinte tranne prima di Waterloo. Poi leggende metropolitane addirittura arrivano al secolo passato, che riguardano: Hitler e Stalin. Prima di diventare capi di Stato, giocarono una volta soltanto a scacchi (ci dovrebbe essere la partita online ma non garantisco perché ovviamente sarà una bufala). E per fare capire che gli scacchi sono importanti, essi vengono associati ai blocchi contrapposti durante la Guerra Fredda.

Vari tipi di scacchiere a volte costose: è un gioco per élite? Quale è la scacchiera più bella che tu abbia mai visto?

Un po’ come tutte le altre cose che sono presenti sul mercato. Cioè se tu vuoi una macchina semplice la troverai a un prezzo, se vuoi una macchina di lusso che abbia altre prestazioni, ovviamente paghi un’altra cifra. In pratica la differenza lo fa: la parte la lavorazione manuale e la materia prima. La più bella che io abbia mai visto è per una questione anche sentimentale. L’ho vista qualche decennio fa quando stavo in viaggio di nozze in Kenya (anche se a quel tempo ero un principiante nel gioco degli scacchi), mi innamorai di una bella scacchiera in pietra saponaria, però attenzione! È molto delicata.

 

Come mai i pezzi sono bianchi e neri? Bianchi muovono prima perché? Forse per una passata discriminazione razziale?

Diciamo che inizialmente, non erano bianco e nero ma erano bianchi e rossi! Poi nel tempo sono stati modificati, anche per una questione di praticità con il legno. All’inizio ci stava pure questa regola, che appunto si patteggiava per chi giocava per primo, invece attualmente come molti sanno: il bianco inizia. Non ci sono molte fonti a riguardo, però per amore dell’Asia e dell’India, non penso proprio che la gente di colore…eccetera eccetera.

 

Magari anche di genere tra uomo e donna? Il gioco degli scacchi è un gioco aperto o chiuso?

Questo gioco praticamente era riservato ai nobili e alle persone che frequentavano certi ambienti e quindi prettamente maschile. Poi ovviamente i tempi cambiano e questo gioco è stato aperto anche alle donne, ed ultimamente stanno uscendo alla grande, infatti nella nostra associazione “scacchi in tour” ci sono molte donne. Inoltre, la donna è il pezzo più forte e rappresenta un po’ quello che è nella vita reale. Come si sa la donna, in confronto all’uomo anche nella scacchiera, fa quello che gli pare.

 

Nell’ultimo periodo si è verificato un aumento degli scacchisti come mai? Forse grazie ad internet? C’è discriminazione di genere negli scacchi?

Internet favorisce molto uno scambio di informazioni e opinioni, puoi giocare con qualsiasi giocatore nel mondo. Anche se io sinceramente non amo giocare online, preferisco il gioco degli scacchi faccia a faccia. Inoltre, vuoi mettere, come nella vita, incontrarti con una persona, magari al bar, scambiarsi le mosse per fare una bella partita a scacchi. Insomma, non c’è paragone.

 

Una curiosità come mai avere un orologio vicino?

Allora se si gioca fra amici, non si stabilisce il tempo. Se invece vuoi partecipare a dei tornei oppure se vuoi partecipare a delle partite così dette “semi-lampo”, si possono impostare questi orologi. Che non sono altro che due orologi digitali, su cui ogni giocatore dopo aver fatto una mossa schiaccia un tastierino e contemporaneamente parte il tempo di rimanenza dell’altro giocatore. Se dovesse scadere il tempo si sancisce la fine del gioco. Noi facciamo anche tornei, organizzate con partite di 15 minuti. E in 15 minuti devi riuscire a fare Scacco Matto!

 

Gli scacchi come filosofia di vita?

Questo è poco ma sicuro. Posso dire la mia. Nella vita accade un po’ come il gioco degli scacchi, noi siamo su un piano ed esso è condizionato: non solo da quello che pensiamo e facciamo, ma anche di quello che fa l’avversario. Quindi l’unica differenza è che negli scacchi non esiste la fortuna. Ma solo la bravura! Perché si vince sbagliando meno del tuo avversario. Invece nella vita come si sa ci sono altre componenti. Questo è poco ma sicuro te lo posso assicurare matematicamente!

 

Lanciaci una frase finale!

Vi dico una specie di massima che mi sono preparato: non chiederti di cosa ha bisogno il mondo. Chiediti cosa ti rende felice e poi fallo! Il mondo ha bisogno di persone felici. Che vinci o che perdi, a volte basta mettersi in gioco! Gioca dal vivo, nel reale a scacchi con un amico o con un perfetto sconosciuto. Perché? Perché “scacchi in tour” vi vuole tutti felici! E DAJE CON SCACCHI IN TOUR!

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