Bar Lazio
onlusAssociazione la compagnia di gesù
olsa
True Beauty lab

L’Inter risponde alla vittoria di Lazio e Juventus e rimane aggrappata al terzo posto in attesa di Atalanta-Napoli di questa sera. Lo fa con una frizzante, e mai messa in discussione, vittoria contro il Brescia in casa per 6-0. Sei gol fatti, con sei marcatori diversi: non succedeva dal 2003, Inter-Reggina 6-0. Un ulteriore dato curioso ci riporta al 1948, quando fu l’ultima volta che la Serie A scese in campo a luglio.

Sei goal per sei persone, la rosa dell’Inter a servizio di Conte

I sei nomi che fanno esultare l’Inter di Conte sono quelli di Young, Sanchez, D’Ambrosio, Gagliardini, Eriksen e Candreva. Una marcia nerazzurra iniziata con uno zoppichio, l’unico di un match inappuntabile. Una palla in uscita regalata in avvio, Donnarumma solo davanti ad Handanovic, il destro alto e il sospiro di sollievo. Lì, come un segnale d’allarme, l’Inter ha iniziato a esondare, devastando la fascia sinistra del Brescia, dove Victor Moses ha iniziato a sgasare. Un’avanzata orchestrata da Alexis Sanchez, autentico mattatore del match: l’assist in avvio per il gol al volo – bellissimo – di Young; il rigore trasformato al 20′, con freddezza; la punizione pennellata sulla testa di Gagliardini in avvio di secondo tempo, per il provvisorio 4-0. In mezzo anche il 3-0 di D’Ambrosio, sempre di testa, su assist di Young.

Conte ha trovato finalmente un equilibrio?

L’Inter è stata brava a costruirsi il terreno per annichilire il Brescia. Tutti coinvolti, meccanismi e giocate mandate a memoria. Il Brescia di Lopez capace solo nella ripresa di pizzicare dalle parti di Handanovic, con Torregrossa pericoloso in un paio di situazioni. Un concerto al quale si è unito, come detto, anche Gagliardini, capace di cancellare l’errore col Sassuolo segnando sotto alla Nord.  Anche gli innesti di Conte hanno saputo dare alla squadra l’energia per tenere altissima l’attenzione, fino al 90′: Eriksen e Candreva, entrati nel finale, hanno messo le loro firme con reti non fondamentali per il risultato finali ma significative e pesanti. Perché in questo mini-campionato estivo, in cui ci si gioca la stagione, servono le corse, i tiri, i gol di tutti.

Dati e fonti raccolte da: www.inter.it

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 6 de Vrij (13 Ranocchia 46′), 95 Bastoni; 11 Moses (87 Candreva 68′), 23 Barella (32 Agoumé 59′), 20 Borja Valero, 5 Gagliardini (24 Eriksen 68′), 15 Young; 7 Sanchez, 10 Lautaro (9 Lukaku 68′).
A disposizione: 27 Padelli, 2 Godin, 18 Asamoah, 30 Esposito, 31 Pirola, 34 Biraghi, 77 Brozovic.
Allenatore: Antonio Conte.

BRESCIA (4-3-2-1): 1 Joronen; 2 Sabelli (19 Mangraviti 59′), 32 Papetti, 3 Mateju, 29 Semprini; 23 Skrabb (31 Bjarnason 46′), 4 Tonali, 27 Dessena (16 Ghezzi 82′); 8 Zmrhal (7 Spalek 59′), 18 Ayé; 9 Donnarumma (11 Torregrossa 46′).
A disposizione: 12 Andrenacci, 5 Gastaldello, 24 Viviani, 26 Martella.
Allenatore: Diego Lopez.

Marcatori: 5′ Young (I), 20′ Sanchez su rig. (I), 45′ D’Ambrosio (I), 53′ Gagliardini (I), 83′ Eriksen (I), 87′ Candreva (I)
Ammoniti: Mateju (B), de Vrij (I), Agoumé (I)
Recupero: 3′, -.

Arbitro: Manganiello.
Assistenti: Santoro, Baccini.
Quarto Uomo: Abbattista.
VAR e Assistente VAR: Mazzoleni, Di Iorio.

Leggi anche: Serie A, partite e risultati della 29sima giornata

SEGUICI SU FACEBOOK INSTAGRAM TWITTER

 

krav-maga-national-academy
Mad Global Service
serral-3x3
Groupama Agenzia Roma Aurelio di Alessandro Buttinelli

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here