Potrà tornare allo stadio a tifare Inter, magari con la maglia di qualche altro beniamino. Un tifoso bresciano di fede nerazzurra aveva ricevuto un DASPO di 3 anni a seguito degli insulti rivolti al calciatore croato al termine della partita Inter-Sassuolo dello scorso 12 maggio. Il Tar ha accolto il ricorso presentato.

L’abbonato alla squadra milanese si trovava nel primo anello rosso di San Siro quando, vedendo passare l’esterno offensivo, lo apostrofò con: “Vai a fare la doccia, pirla!”. Parole che non sono passate inosservate a Perisic, che aveva risposto per le rime: “Vieni qui, che ti ammazzo”.

LA SENTENZA
Il giudice ha stabilito che si è trattato di “un gesto che costituisce manifestazione del diritto di critica dello spettatore”, scagionando completamente il tifoso, il quale ha avuto diritto a un risarcimento delle spese legali da parte del ministero degli Interni.

“Perisic ha avuto un atteggiamento chiaramente intimidatorio e provocatorio” si legge nella sentenza del Tar di Milano: “Ha inveito all’indirizzo del tifoso ostentando la volontà di raggiungerlo, intimandogli di scendere sul campo da calcio per una inammissibile quanto ravvicinata resa dei conti”

Ora il giocatore rischia anche una sanzione disciplinare da parte della giustizia sportiva, in quanto “ha chiaramente infranto i principi di lealtà, correttezza e probità che deve sempre e comunque tenere un atleta”. Lo scambio di battute tra i due è testimoniato dal video girato da un altro tifoso, che potrebbe mettere nei guai il croato.

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